Mariti ciechi

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Mariti ciechi
Blind Husbands.jpg
Titolo originaleBlind husbands
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti
Anno1919
Durata92 min. (8 rulli)
Dati tecniciB/N
rapporto: 1.33 : 1
film muto
Generedrammatico
RegiaErich von Stroheim
SoggettoErich von Stroheim
SceneggiaturaErich von Stroheim (dal suo dramma intitolato The Pinnacle)
ProduttoreCarl Laemmle
Casa di produzioneUniversal
FotografiaBen F. Reynolds
ScenografiaErich von Stroheim
Interpreti e personaggi

Mariti ciechi o La legge della Montagna (Blind husbands) è un film del 1919 diretto da Erich von Stroheim.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

I coniugi Armstrong tornano a Cortina D’Ampezzo, dove, in una vacanza precedente, il marito, famoso chirurgo americano, aveva salvato la vita di Sepp, un montanaro locale, in una difficile situazione alpinistica. Fra i due, per questo, era nata una sincera amicizia. Il dottor Armstrong trascura la moglie, e il tenente Erich von Steuben (Erich von Stroheim), un donnaiolo, ospite dello stesso albergo, ne approfitta, cercando a più riprese di sedurne la moglie, che è seccata dalle sue avances, mentre allo stesso tempo insidia una cameriera.

Tre altri clienti dell’albergo si propongono spavaldamente di scalare il Monte Cristallo attraverso la parete Nord, fin’allora inviolata, nonostante ne vengano sconsigliati. Poiché la sera della loro ascensione sono avvistati in difficoltà, parte nottetempo una spedizione di salvataggio, di cui fa parte anche, come unico medico presente, il dottor Armstrong. Nella stessa notte von Steuben si insinua nella camera della signora Armstrong, che pare gradualmente cedere alle insistenze del tenente, promettendogli almeno di pensare ai possibili sviluppi futuri della relazione illecita. In questa ed in altre situazioni consimili, Sepp ha notato gli intercorsi fra il tenente e la moglie dell’amico chirurgo.

Un giorno la comitiva (fra gli altri i coniugi Armstrong, von Steuben, Sepp) si reca presso un rifugio alpino, da dove, l’indomani, Armstrong e von Steuben avrebbero tentato l’ascensione al monte Pinnacle. I coniugi Armstrong prendono alloggio in camere separate, poiché il dottore non vuole disturbare la moglie nella sua levata all’alba. La notte, la signora Armstrong fa scivolare un bigliettino sotto la porta della camera del tenente von Stauben. La donna, prima di coricarsi, indugia a lungo, mentre il tenente von Steuben, letto il bigliettino, si reca nella camera di lei. Inspiegabilmente vi trova, invece della signora Armstrong, Sepp, che riaccompagna il tenente, imbarazzato, nella propria camera.

Il giorno dopo, giunti sulla cima del Pinnacle, il dottor Armstrong scorge nella tasca del tenente il biglietto della moglie, al quale fa tempo a dare una scorsa prima che von Steuben glie lo strappi di mano facendolo ruzzolare giù per il monte. Armstrong gli chiede se ad averglielo scritto fosse stata la propria moglie. Ne segue una discussione ed un diverbio, a seguito del quale Armstrong intraprende, da solo, la discesa dalla cima, abbandonando il tenente, alpinisticamente inesperto, alla propria sorte. Durante la discesa si imbatte nel bigliettino e lo legge, apprendendo che in esso la moglie intimava al tenente di astenersi da ulteriori avances, poiché ella amava il marito.

Intanto, la signora Armstrong, seguendo un presentimento, ha cominciato a risalire il monte alla ricerca dei due, insieme a Sepp e ad altri. Armstrong si trova in difficoltà e viene tratto in salvo da Sepp, mentre il tenente, del quale ci si muove al salvataggio, precipita.

Il giorno dopo i coniugi lasciano Cortina, ed il chirurgo, seguendo il consiglio di Sepp, pare finalmente prestare le dovute attenzioni alla moglie.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto da Carl Laemmle per la Universal.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN316752213 · GND (DE7587537-8 · BNF (FRcb16460769t (data)
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