Omicidio di Mariano Romiti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Mariano Romiti)
Jump to navigation Jump to search

L'omicidio di Mariano Romiti, un poliziotto italiano caduto vittima di un attentato delle Brigate Rosse, venne commesso a Roma il 7 dicembre 1979.

Mariano Romiti

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La vittima era un maresciallo comandante della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato Centocelle da undici anni e aveva partecipato alla costituzione del primo sindacato della Polizia di Stato. Il 7 dicembre 1979 doveva recarsi al Tribunale di Roma, per testimoniare a un processo; per tale motivo, intorno alle otto del mattino, stava raggiungendo a piedi e in borghese la fermata dell'autobus che l'avrebbe portato a destinazione. All'improvviso comparvero dei terroristi che gli spararono contro dei colpi di arma da fuoco e poi, uno di essi, allontanandosi, gli diede il colpo di grazia.

In seguito le Brigate Rosse rivendicarono l'omicidio, che rientrava in una campagna messa in atto in quel periodo volta a colpire gli apparati dell'antiterrorismo; già il 9 novembre era stato assassinato a Roma l'agente di Polizia Giudiziaria del Commissariato San Lorenzo Michele Granato, il 27 dello stesso mese, sempre a Roma, il maresciallo comandante della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato Appio Nuovo Domenico Taverna, mentre il 25 gennaio 1980 furono assassinati l'appuntato dei Carabinieri Antonino Casu e il tenente colonnello dei Carabinieri Emanuele Tuttobene.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Storia d'Italia Portale Storia d'Italia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Storia d'Italia