Marianna Paulucci

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Marianna Panciatichi Ximenes)
Jump to navigation Jump to search
Marianna Panciatichi Ximenes

La marchesa Marianna Panciatichi Ximenes maritata Paulucci (Firenze, 3 febbraio 1835Reggello, 7 dicembre 1919) è stata un'ornitologa, botanica e malacologa italiana.

Stemma Panciatichi

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di Ferdinando Panciatichi Ximenes e di Giulia De Saint Seigne. Vive prevalentemente a Firenze, ma viaggia in tutta Europa. Viene istruita al collegio Ripoli, ma non sono reperibili altre informazioni riguardo alla sua formazione[1]. Nel 1853 si sposa con il marchese Alessandro Anafesto Paulucci, figlio di Filippo Paulucci. Seguendo le orme del padre e influenzata dagli interessi del marito inizia a dedicarsi agli studi naturalistici[2]. Si occupa di paleontologia, di botanica e di ornitologia, ma viene ricordata soprattutto per le sue ricerche nel campo della malacologia. Nel 1862 comincia a collezionare molluschi marini e successivamente anche terrestri, a 31 anni pubblica il suo primo articolo scientifico su un muricide pliocenico (Murex veranyi, corrispondente al Purpurellus veranyi)[3][4], raccolto in Valdelsa[5], unico intervento a carattere paleontologico.

Polypodium vulgare dell'Erbario Paulucci
Polypodium vulgare dell'Erbario Paulucci

Nel 1878 in occasione dell'Exposition Universelle di Parigi espone la sua collezione di molluschi, costituita da 534 specie diverse, e tenta per la prima volta di redigere un catalogo completo della malacofauna italiana[6]. Negli anni successivi compila tre cataloghi regionali di malacofauna (della Calabria[7], dell'Abruzzo[8] e della Sardegna[9]) e uno del Monte Argentario[10]. Nel 1880 ne presenta un altro sui molluschi fluviatili italiani all'esposizione universale della pesca a Berlino[11][12]. Le sue dimore di campagna stimolano i suoi interessi naturalistici[13] e la portano ad allestire anche collezioni botaniche e ornitologiche. Raccoglie un erbario di 4153 campioni (exsiccata), in gran parte provenienti dai suoi possedimenti in Toscana, anche se non mancano esemplari dal resto d'italia e dall'estero[14][15]. Si dedica allo studio di fiori e piante, scegliendo meticolosamente quelle da inserire nelle proprie tenute. Degna di nota è la pubblicazione sul parco di Sammezzano[16][17], cui il padre Ferdinando Panciatichi Ximenes aveva dato vita vita raccogliendo una grande varietà di piante e introducendo specie esotiche. Alla villa del Monte, a San Gimignano, si dedica all'attività dell'uccellagione, che le permette di collezionarne 1260 esemplari di uccelli imbalsamati[13]. Ettore Arrigoni degli Oddi, marito di sua nipote Marianna di San Giorgio e famoso ornitologo, alimenta questo interesse e incrementa la raccolta.

Cartellino autografo di erbario
Cartellino autografo di erbario

Le capacità di studio e di osservazione dell'avifauna le permettono di partecipare all'Inchiesta Ornitologica di Enrico Hyllier Giglioli, come delegata da San Gimignano, da Novoli e da Reggello, dove erano presenti le sue tenute. Nel 1887 muore suo marito e nel 1897 scompare anche il padre. A seguito di questi avvenimenti Marianna Panciatichi Ximenes è richiamata ai propri doveri familiari e in particolar modo all'amministrazione del patrimonio immobiliare. Costretta ad abbandonare quasi totalmente gli studi naturalistici decide di donare le sue collezioni: la biblioteca personale, i suoi manoscritti e la collezione malacologica vengono assegnate al museo di storia naturale dell'università di Firenze, dove le viene dedicata una sala col nome Museo Paulucciano e dove ancora oggi si conservano gli esemplari di malacofauna raccolti dalla marchesa, le collezioni botaniche vengono invece assegnate all'Istituto tecnico fiorentino Galileo Galilei (ora Fondazione scienza e tecnica)[18].

Nonostante gli impegni, prosegue nell'arricchimento della collezione ornitologica, meno onerosa da portare avanti rispetto a quella botanica o malacologica, potendo contare sul dialogo e la collaborazione con Ettore Arrigoni degli Oddi. La collezione ornitologica viene donata al comune di San Gimignano un anno prima della morte della marchesa. Negli ultimi anni di vita si ritira nella residenza di Sammezzano, dove muore. Le viene data sepoltura nel cimitero di Santa Maria a Sociana.

Valutazioni scientifiche[modifica | modifica wikitesto]

Le opinioni sul suo peso scientifico non sono concordi. Vive in un momento cruciale per la biologia, infatti l'ultimo trentennio del XIX secolo è il periodo delle grandi riflessioni teoriche, dell'avvento del darwinismo e della specializzazione delle varie discipline[19]. La biografia scritta da Ettore Arrigoni degli Oddi ne sottolinea la mente brillante e l'acuta intelligenza, ma relega i suoi interessi naturalistici e le sue collezioni a passatempo e conforto nelle difficoltà della vita[20]. Il carattere consolatorio di queste attività viene ribadito ancora oggi da alcuni studiosi[14] e le si rimprovera una certa mancanza di fermezza nel sostenere le proprie tesi[19]. Si tende tuttavia a sottolineare il peso scientifico della marchesa in base alle sue pubblicazioni (40 titoli) e alla sua partecipazione ai dibattiti specialistici[3][21]. Le sue pubblicazioni sono caratterizzate da uno stile incalzante e stringato, sono frutto di un lavoro zelante e scrupoloso e si basano sullo scambio di opinioni con altri studiosi. Come riconoscimento pubblico del suo spessore scientifico le vengono dedicati 30 taxa e alcune pubblicazioni di settore. Inoltre tenta l'ambiziosa impresa di redigere una fauna malacologica italiana, non portandola a termine, ma conseguendo un risultato a tutt'oggi insuperato[3]. Si distingue come ferma sostenitrice della libera circolazione di idee e pubblicazioni tra scienziati[1]. Difende il continuum naturale darwinista e si oppone all'individuazione costante di nuove specie, schierandosi apertamente contro la scuola francese di Jules René Bourguignat[19].

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Elenco parziale

  • Marianna Paulucci, Description d'un Murex fossile du terrain tertiarie subappennin de la vallée de l'Elsa (Toscane), in Journal de conchyliologie, vol. 14, n. 6, 1866, p. 64-67.
  • Marianna Paulucci, Matériaux pour servir à l'étude de la faune malacologique terrestre et fluviatile de l'Italie et de ses îles, Parigi, Libraire F. Savy, 1878.
  • Marianna Paulucci, L'esposizione universale del 1878 considerata dal lato conchiologico. Ricordi di M. Paulucci, in Bullettino della società malacologica italiana, vol. 5, n. 6, 1879, p. 5-10.
  • Marianna Paulucci, Escursione scientifica della Calabria1877-78. Fauna malacologica. Specie terrestrie fluviatili enumerate e descritte da M. Paulucci con tavole illustrative, Firenze, Coi tipi dell'arte e della stampa, 1880.[22]
  • Marianna Paulucci, Molluschi fluviatili italiani inviati come saggio alla esposizione internazionale della Pesca in Berlino, in Esposizione internazionale di Pesca in Berlino 1880. Sezione italiana. Catalogo degli espositori e delle cose esposte, Firenze, Stamperia Reale, pp. 189-209.
  • Marianna Paulucci, Contribuzione alla fauna malacologica italiana. Specie raccolte dal Dr G. Cavanna negli anni 1878, 1879, 1880. Con elenco delle conchiglie abruzzesi e descrizione di due nuove Succinea, in Bullettino della Società malacologica italiana, n. 7, 1881, pp. 69-180.
  • Marianna Paulucci, Note malacologiche sulla fauna terrestre e fluviale dell'isola di Sardegna, in Bullettino della società malacologica italiana, n. 8, 1882, pp. 139-381.
  • Marianna Paulucci, Fauna italiana. Comunicazioni malacologiche. Articolo nono. Conchiglie terrestri e d'acqua dolce del Monte Argentario e delle isole circostanti., in Bullettino della società malacologica italiana, n. 12, 1886, pp. 5-64.
  • Marianna Paulucci, Il parco di Sanmezzano e le sue piante, in Bullettino della R. società toscana di orticoltura, n. 14, 1889, pp. 216-221, 236-243,280-284, 298-305, 345-348.
  • Marianna Paulucci, Il parco di Sanmezzano e le sue piante, in Bullettino della R. società toscana di orticoltura, n. 15, 1890, pp. 13-18, 136-142.
  • Marianna Paulucci e Ezio Marri, Siena, distretto di San Gimignano, in Enrico Hyllier Giglioli (a cura di), Primo resoconto dei risultati della inchiesta ornitologica in Italia. Parte seconda. Avifaune locali. Risultati della inchiesta ornitologica nelle singole province, Firenze, Le Monnier, 1890, pp. 424-431.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Giuseppe Manganelli, Simone Cianfanelli e Enrico Talenti, Il contributo di Marianna Paulucci alla conoscenza della malacofauna italiana, in Giuseppe manganelli, Simone Cianfanelli (a cura di), IV Congresso della società italiana di malacologia. Atti della giornata di studi su Marianna Paulucci. Firenze 4 ottobre 1998, Siena, Cantagalli, 2002, pp. 13-30.
  2. ^ Giuseppe Manganelli, Simone Cianfanelli e Enrico Talenti, Il contributo di Marianna Paulucci alla conoscenza della malacofauna italiana, in Giuseppe Manganelli, Simone Cianfanelli (a cura di), IV Congresso della società italiana di malacologia. Atti della giornata di studi su Marianna Paulucci. Firenze 4 ottobre 1998, Siena, Cantagalli, 2002, pp. 13-30.
  3. ^ a b c Simone Cianfanelli e Giuseppe Manganelli, A bibliography of Marianna Paulucci (1835-1919), in Archives of natural history, n. 29, 2002, pp. 303-315.
  4. ^ Fossilworks-Gateway to the paleobiology database, su fossilworks.org, 3 luglio 2016.
  5. ^ Marianna Paulucci, Description d'un Murex fossile du terrain tertiarie subappennin de la vallée de l'Elsa (Toscane), in Journal de conchyliologie, vol. 14, n. 6, 1866, p. 64-67.
  6. ^ Marianna Paulucci, Matériaux pour servir à l'étude de la faune malacologique terrestre et fluviatile de l'Italie et de ses îles, Parigi, Libraire F. Savy, 1878.
  7. ^ Marianna Paulucci, Escursione scientifica della Calabria 1877-78. Fauna malacologica. Specie terrestri e fluviatili enumerate e descritte da M. Paulucci con tavole illustrative, Firenze, Coi tipi dell'arte della stampa, 1880.
  8. ^ Marianna Paulucci, Contribuzione alla fauna malacologica italiana. Specie raccolte dal Dr G. Cavanna negli anni 1878, 1879, 1880. Con elenco delle conchiglie abruzzesi e descrizione di due nuove Succinea, in Bullettino della Società malacologica italiana, n. 7, 1881, pp. 69-180.
  9. ^ Marianna Paulucci, Note malacologiche sulla fauna terrestre e fluviale dell'isola di Sardegna, in Bullettino della società malacologica italiana, n. 8, 1882, pp. 139-381.
  10. ^ Marianna Paulucci, Fauna italiana. Comunicazioni malacologiche. Articolo nono. Conchiglie terrestri e d'acqua dolce del Monte Argentario e delle isole circostanti., in Bullettino della società malacologica italiana, n. 12, 1886, pp. 5-64.
  11. ^ Marianna Paulucci, Molluschi fluviatili italiani inviati come saggio alla esposizione internazionale della Pesca in Berlino, in Esposizione internazionale di Pesca in Berlino 1880. Sezione italiana. Catalogo degli espositori e delle cose esposte, Firenze, Stamperia Reale, 1880, pp. 189-209.
  12. ^ Marianna Paulucci, Neue Arten Conchylien von Frau Marianna Paulucci in Florenz, in Internationale Fischerei-Austellung, 1880 in Berlin. Italienisch special Catalog, Berlin, Buchdruckerei von Meech und Lichtenfeld, 1880, pp. 71-72.
  13. ^ a b Fausto Barbagli e Annamaria Nistri, Gli interessi ornitologici di Marianna Paulucci, in Giuseppe Manganelli, Simone Cianfanelli (a cura di), IV Congresso della società italiana di malacologia. Atti della giornata di studi su Marianna Paulucci. Firenze 4 ottobre 1998, Siena, Cantagalli, 2002, pp. 31-34.
  14. ^ a b Fausto Barbagli e Stefania Lotti, Raccolte e studi botanici di Marianna Paulucci, in Giuseppe Manganelli, Simone Cianfanelli (a cura di), IV Congresso della società italiana di malacologia. Atti della giornata di studi su Marianna Paulucci. Firenze 4 ottobre 1998, Siena, Cantagalli, 2002, pp. 35-39.
  15. ^ Fondazione scienza e tecnica- erbari, su fstfirenze.it, 7 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 22 agosto 2016).
  16. ^ Marianna Paulucci, Il parco di Sanmezzano e le sue piante, in Bullettino della R. società toscana di orticoltura, n. 14, 1889, pp. 216-221, 236-243,280-284, 298-305, 345-348.
  17. ^ Marianna Paulucci, Il parco di Sanmezzano e le sue piante, in Bullettino della R. società toscana di orticoltura, n. 15, 1890, pp. 13-18, 136-142.
  18. ^ Fondazione scienza e tecnica-erbari, su fstfirenze.it, 7 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 22 agosto 2016).
  19. ^ a b c Giulio Barsanti, Di alcuni orientamenti teorici di Marianna Paulucci, in Giuseppe Manganelli, Simone Cianfanelli (a cura di), IV congresso della società italiana di malacologia. Atti della giornata di studi su Marianna Paulucci. Firenze 4 ottobre 1998, 2002, pp. 5-12.
  20. ^ Ettore Arrigoni degli Oddi, Della vita e delle opere della Marchesa M. Paulucci, malacologa italiana, in Atti del Reale istituto veneto di scienze, lettere ed arti, n. 80, 1920-1921, pp. 59-70.
  21. ^ Scheda su Marianna Paulucci nel sito del Museo di Storia Naturale dell'Università degli Studi di Firenze [collegamento interrotto], su msn.unifi.it.
  22. ^ Visualizzazione dell'opera: Escursione scientifica della Calabria1877-78. Fauna malacologica. Specie terrestrie fluviatili enumerate e descritte da M. Paulucci con tavole illustrative, Internet Archive. URL consultato l'11 maggio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ettore Arrigoni degli Oddi, Della vita e delle opere della Marchesa M. Paulucci, malacologa italiana, in Atti del Reale istituto veneto di scienze, lettere ed arti, n. 80, 1920-1921, pp. 59-70.
  • Fausto Barbagli e Annamaria Nistri, Gli interessi ornitologici di Marianna Paulucci, in Giuseppe Manganelli, Simone Cianfanelli (a cura di), IV Congresso della società italiana di malacologia. Atti della giornata di studi su Marianna Paulucci. Firenze 4 ottobre 1998, Siena, Cantagalli, 2002, pp. 31-34.
  • Fausto Barbagli e Stefania Lotti, Raccolte e studi botanici di Marianna Paulucci, in Giuseppe Manganelli, Simone Cianfanelli (a cura di), IV Congresso della società italiana di malacologia. Atti della giornata di studi su Marianna Paulucci. Firenze 4 ottobre 1998, Siena, Cantagalli, 2002, pp. 35-39.
  • Giulio Barsanti, Di alcuni orientamenti teorici di Marianna Paulucci, in Giuseppe Manganelli, Simone Cianfanelli (a cura di), IV congresso della società italiana di malacologia. Atti della giornata di studi su Marianna Paulucci. Firenze 4 ottobre 1998, Siena, Cantagalli, 2002, pp. 5-12.
  • Simone Cianfanelli e Giuseppe Manganelli, A bibliography of Marianna Paulucci (1835-1919), in Archives of natural history, n. 29, 2002, pp. 303-315.
  • Giuseppe Manganelli, Simone Cianfanelli e Enrico Talenti, Il contributo di Marianna Paulucci alla conoscenza della malacofauna italiana, in Giuseppe Manganelli, Simone Cianfanelli (a cura di), IV Congresso della società italiana di malacologia. Atti della giornata di studi su Marianna Paulucci.Firenze 4 ottobre 1998, Siena, Cantagalli, 2002, pp. 13-30.
  • Miriam Focaccia, Panciatichi Ximenes D’Aragona, Marianna, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 80, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 4 luglio 2016.
  • Marilyn Ogilvie e Joy Harvey (a cura di), The biographical dictionary of women in science. Pioneering lives from ancient times to the mid-20th century, New York-London, Routledge, 2000, p. 991, ISBN 9780415920407.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN286426725 · ISNI (EN0000 0003 9238 2001 · WorldCat Identities (ENviaf-286426725