Maria Luisa Belleli
Maria Luisa Belleli (Ferrara, 6 aprile 1909 – Roma, 25 febbraio 1992) è stata una francesista, traduttrice e poetessa italiana.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nata a Ferrara, città natale della madre, di fatto trascorse gli anni della gioventù in Veneto: il padre, nato a Venezia, la portò con la famiglia nella sua città quando ancora aveva due mesi di vita.[1] Cresciuta a Venezia, si trasferì a Padova per frequentare la locale università, dove fu seguita dal professor Diego Valeri e si laureò in Lettere con una tesi su Michel de Montaigne: la tesi, intitolata Modernità di Montaigne, fu edita a Roma nel 1933 da Formiggini. Con l'istituzione delle leggi razziali fasciste seguì la famiglia a Parigi, dove rimase fino a che anche la Francia non fu invasa dalle forze dell'Asse, e allora tornò in patria, sfuggendo alle persecuzioni fasciste trovando rifugio in Toscana.[1] Oltre alla saggistica e alle traduzioni di letteratura francese si dedicò anche alla composizione di poesie proprie, pubblicate in varie raccolte; il suo esordio risale al 1947 con Silenzio in cielo. Solido e duraturo fu il rapporto di stima con Aldo Palazzeschi.[1] Insegnò inizialmente, a partire dal 1948, nei licei d'Italia e di Spagna; per interessamento del noto francesista Mario Bonfantini, nel 1965 divenne professoressa di Lingua e letteratura francese presso la facoltà di magistero dell'Università di Torino: mantenne l'incarico fino al 1979, anno del pensionamento.[1] Oltre a Montaigne, s'occupò delle opere di Nerval, Balzac, Baudelaire, Proust, Apollinaire, Ionesco, Camus ed ebbe modo di tradurre anche poesie di Arthur Rimbaud e Paul Verlaine. Nel 1984 la sua raccolta poetica La festa prevedibile ricevette il Premio Pozzale Luigi Russo. Morì il 25 febbraio 1992 a Roma, dove viveva da molti anni.[2]
Opere
[modifica | modifica wikitesto]Curatele
[modifica | modifica wikitesto]- Honoré de Balzac, Eugenia Grandet, Roma, Curcio, 1964
- Charles Baudelaire, Les fleurs du mal e Petits poèms en prose, Torino, Giappichelli, 1966
- Gérard de Nerval, Prosa e poesia, Torino, Giappichelli, 1968
- Eugène Ionesco, Rhinocéros, Torino, SEI, 1972
- Albert Camus, Recits et temoignages, Torino, SEI, 1974
Poesia
[modifica | modifica wikitesto]- Silenzio in cielo (1930-1945), Firenze, Vallecchi, 1947
- Se mai rinascerò, Firenze, Vallecchi, 1957
- La festa prevedibile, Firenze, Vallecchi, 1983
Saggi
[modifica | modifica wikitesto]- Modernità di Montaigne, Roma, Formiggini, 1933
- L'amore delle tradizioni popolari in Gérard de Nerval, Bari, Levante, 1960
- Introduzione alla lettura di Baudelaire, Torino, Giappichelli, 1967
- Invito alla lettura di Marcel Proust, Milano, Mursia, 1967
- Armonia di struttura e coerenza psicologica in Sylvie di G. de Nerval, Torino, Giappichelli, 1970
- Ricchezza di temi nel Bestiaire di G. Apollinaire, Torino, Giappichelli, 1970
- Il sole nero dei poeti: saggi sulla letteratura francese dell'Otto-Novecento, Caltanissetta-Roma, Sciascia, 1975
- Il decadentismo in Francia, Torino, Tirrenia, 1977
- Ionesco e il teatro dell'assurdo, Roma, Lucarini, 1982
- Nouveau théatre, Roma, Lucarini, 1982
CARTEGGI
Sotto il magico orologio (Epistolario Belleli/Palazzeschi). Manni editore, 1987.
Traduzioni
[modifica | modifica wikitesto]- Sutherland; Apollinaire, Le Bestiaire, ou Cortège d'Orphée, Milano, 2RC, 1979
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b c d Centro Studi Gozzano Pavese Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive.
- ^ Necrologio, in La Stampa, 27 febbraio 1992, p. 4.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]Antonio Carrannante, Ancora sulla "Linea Francese": serenità di Maria Luisa Belleli, in "Campi immaginabili", Fascicoli I-II / Anno 2021, pp.358-371.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]Controllo di autorità | VIAF (EN) 79401013 · ISNI (EN) 0000 0001 0196 6040 · SBN CFIV019665 · LCCN (EN) n80139080 · BNF (FR) cb12784278r (data) · J9U (EN, HE) 987007258294305171 |
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