Mare Yatsushiro

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Mare Yatsushiro
Amakusa Islands.jpg
Foto satellitare del mare Yatsushiro e dell'arcipelago Amakusa
Stato Giappone Giappone
Coordinate 32°20′N 130°25′E / 32.333333°N 130.416667°E32.333333; 130.416667Coordinate: 32°20′N 130°25′E / 32.333333°N 130.416667°E32.333333; 130.416667
Dimensioni
Superficie 1200 km²
Profondità media 22 m
Idrografia
Immissari principali Kuma (球磨川, Kuma-gawa), Takaono (高尾野川, Takaono-gawa)
Isole 100+ (vedi elenco)
Mappa di localizzazione: Giappone
Mare Yatsushiro
Mare Yatsushiro
Yatsushiro Sea.png

Il mar Yatsushiro (八代海 Yatsushiro-kai?), chiamato anche mare Shiranui (不知火海 Shiranui-kai?) è un mare interno, poco profondo, situato nel sud del Giappone, nella regione di Kyūshū. La sua superficie approssimativa è di 1 200 km² e la profondità media è di circa 22 m, quella massima di 89 m.[1]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Shiranui dal libro di Toriyama Sekien Konjaku gazu zoku hyakki

Il nome Shiranui deriva da un fenomeno ottico atmosferico, simile a un fuoco fatuo, che si verificava sulle acque del mare chiamato appunto Shiranui (不知火?). Questo tipo di miraggio si verificava a diversi chilometri dalla riva, in mare aperto, con la comparsa iniziale di una o due fiamme chiamate oyabi (親火?), fuoco genitore, che si separavano e moltiplicavano, producendo delle fila di 4-8 chilometri di fiammelle.[2] In passato si credeva che fossero degli spiriti yōkai, e i vicini villaggi di pescatori proibivano la pesca nei giorni in cui si vedevano questi fuochi.[3]

Attualmente a causa dell'inquinamento dell'acqua del mare e dell'inquinamento luminoso è difficile osservare il fenomeno degli shiranui.[4]

Generalità[modifica | modifica wikitesto]

La baia principale si trova nella parte occidentale del Kyūshū ed è circondata sul versante occidentale dalla penisola di Uto (宇土半島 Uto-hantō͘?) e dalle isole dell'arcipelago di Amakusa e, sul versante orientale, dall'isola principale di Kyūshū. A nord confina con il mar Ariake e a sud sbocca sul mar Cinese Orientale.

Lungo le sue coste, nella parte orientale della baia, si trovano il porto di Yatsushiro e il porto di Minamata.[5]

Biodiversità[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1956 ampie aree delle acque e delle zone costiere del mare Yatsushiro e del contiguo mar Ariake sono territorio protetto del Parco nazionale di Unzen-Amakusa (雲仙天草国立公園 Unzen-Amakusa Kokuritsu Kōen?);[6] i loro bacini chiusi e il livello dell'acqua medio particolarmente basso contribuiscono infatti a creare un ecosistema marino unico, con alta biodiversità,[5] e la corrente calda di Tsushima permette lo sviluppo di coralli (tra cui Acropora) e la presenza di banchi di pesci subtropicali.[7] Oltre ai coralli, il fondale marino è particolarmente ricco di piante acquatiche, come le zostera, e alghe, in particolare le wakame, diverse specie di Sargassum (Sargassum patens, Sargassum horneri, Sargassum hemiphyllum, Sargassum fulvellum e Sargassum piluliferum) e di Ecklonia (Ecklonia cava e Ecklonia kurome).

Per quanto riguarda la fauna marina sono presenti tartarughe Caretta caretta e Chelonia mydas e, nell'area dell'arcipelago di Amakusa, si trova un'alta densità di granchi Austruca lactea.[8]

Inquinamento e bioaccumulo di mercurio[modifica | modifica wikitesto]

Il mar Yatsushiro è stato fortemente inquinato dagli anni '40 agli anni '60 a causa degli scarichi di metilmercurio nelle acque reflue di una fabbrica chimica della Chisso Corporation, a Minamata. Questa sostanza chimica altamente tossica si accumulò nei molluschi e nei pesci della baia che, una volta consumati dalla popolazione locale, portarono allo sviluppo della sindrome di Minamata. La sindrome fu responsabile della morte e di gravissimi danni alla salute di migliaia di persone in tutta la regione.

Anche il prezioso ecosistema marino ne è stato ampiamente danneggiato.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (JA) 八代海, su www.env.go.jp. URL consultato l'11 febbraio 2021.
  2. ^ Takumi Kusano, Yūji Shibuya e 巧 草野, Gensō dōbutsu jiten, 新紀元社, 1997, ISBN 4-88317-283-X, OCLC 675909434. URL consultato il 12 febbraio 2021.
  3. ^ Kenji Murakami e 村上健司, Yōkai jiten, Mainichi Shinbunsha, 2000, ISBN 4-620-31428-5, OCLC 45026652. URL consultato il 12 febbraio 2021.
  4. ^ Gensō sekai no jūnintachi : Truth in fantasy9. 4., 新紀元社, 1991, ISBN 4-915146-44-8, OCLC 673449350. URL consultato il 12 febbraio 2021.
  5. ^ a b (JA) 有明海・八代海等の概要 (PDF).
  6. ^ (JA) Unzen-Amakusa National Park - map (PDF).
  7. ^ (EN) Unzen-Amakusa National Park, su www.env.go.jp. URL consultato il 12 febbraio 2021.
  8. ^ (JA) Amakusa, southern Yatsushiro Sea | Ecologically or Biologically Significant Marine Areas [MOE], su www.env.go.jp. URL consultato il 12 febbraio 2021.
  9. ^ (EN) Ministry of the Environment, Japan, Lessons from Minamata Disease and Mercury Management in Japan (PDF).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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