Marconia

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Marconia
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
ProvinciaProvincia di Matera-Stemma.png Matera
ComunePisticci-Stemma.png Pisticci
Territorio
Coordinate40°21′49″N 16°41′23″E / 40.363611°N 16.689722°E40.363611; 16.689722 (Marconia)Coordinate: 40°21′49″N 16°41′23″E / 40.363611°N 16.689722°E40.363611; 16.689722 (Marconia)
Altitudine106 m s.l.m.
Abitanti13 000[1]
Altre informazioni
Cod. postale75020
Prefisso0835
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantiMarconensi
PatronoMadonna delle Grazie
Giorno festivoII domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marconia
Marconia

Marconia è la principale frazione del comune di Pisticci in provincia di Matera e conta insieme all'agglomerato urbano periferico di Tinchi, Centro Agricolo, San Teodoro e Casinello circa 13 000 abitanti. Di fatto rappresenta sostanzialmente l'abitato nuovo del comune di Pisticci, per via della sua posizione pianeggiante.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Dalla provinciale Pisticci-Mare si stacca il vialone (Viale Ontario) che introduce nella cittadina e immette direttamente nella piazza principale, Piazza Elettra, in onore della figlia di Guglielmo Marconi. La "Prima Pietra" di piazza Elettra fu posata il 18 giugno 1938. Nella piazza si evidenzia la tipica architettura fascista della frazione: lo stile razionalistico novecentesco, senza ornamenti se non i simboli del regime, e gli edifici tipici: la torre littoria, la chiesa e il porticato intorno alla piazza;il tutto progettato rispettando la regola delle proporzioni auree.[senza fonte]

Piazza Elettra innevata

Il resto della cittadina si presenta con una pianta a scacchiera costituito principalmente da palazzine circondate da un giardino e abitate da interi nuclei familiari, ville, villette a schiera e alcuni edifici popolari.

La maggior parte della popolazione attualmente residente a Marconia ha vissuto la prima parte della propria vita a Pisticci per poi trasferirsi nella frazione. Il legame con il centro storico del suo comune è mantenuto quindi ancora saldo dagli abitanti. Marconia è sede della delegazione comunale di Pisticci. Pietro Virzi, nella sua analisi dei luoghi di confino, arriva a definire "concettuale" l'idea proto-urbanistica di come Piazza Elettra e Marconia avrebbero dovuto svilupparsi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Marconia nasce come colonia confinaria fascista nel 1938 nella località Bosco Salice con il nome di Villaggio Marconi in onore dello scienziato italiano. Vi risiedevano dissidenti politici costretti ai lavori forzati e incaricati di lavori di bonifica idraulico-forestale e sistemazioni dei terreni inizialmente paludosi e insalubri nella piana metapontina, come ben descritto da Giuseppe Coniglio e Pietro Virzi nelle recenti ricostruzioni storiche.[2]

Dopo lo scioglimento della colonia, avvenuto alla caduta del fascismo nel 1943, alcuni confinati tornarono nelle loro città d'origine, altri si trasferirono a Pisticci, ma molti decisero di restare lì.

Il centro urbano dunque fu costituito frazione di Pisticci e rimase scarsamente popolato fino agli anni sessanta quando il flusso migratorio dei pisticcesi, ma anche di gente proveniente da altri paesi, si fece più massiccio. Fino agli anni settanta Marconia era una semplice frazione che non offriva molti servizi e svaghi ai suoi abitanti, che appena possibile si recavano a Pisticci nel vecchio abitato.

Le frane avvenute nel centro storico di Pisticci, e le condizioni piuttosto disagevoli dovute alla conformazione irregolare del comune, costrinsero il trasferimento di parte dei disagiati in nuovi alloggi popolari edificati a Marconia con l'intento di ricreare in una zona migliore situata in pianura il comune di Pisticci ; lo sviluppo urbanistico da allora continuò ininterrottamente e la frazione venne allargata e ampliata.


Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni a Marconia non vi era alcuna chiesa e l'unico luogo di culto era una piccola cappella di dimensioni ridotte, ricavata da un ambiente sottostante la torre littoria.

Durante i primi anni della fondazione del paese, non vi era una vera e propria chiesa, bensì solamente una piccola cappella situata nell'attuale centro agricolo del Paese. Nel progetto di bonifica era stata inserita l'edificazione di una chiesa dedicata alla Madonna del Loreto; questa chiesa era stata progettata ad una sola navata, con dimensioni molto elevate, dotata di canonica, uffici parrocchiali, sagrato ed alloggio per il curato. Dopo la reggenza al centro agricolo e Marconia di Don Felice Tamborrino, il mons. Vincenzo Cavalla, nominò "cappellano della Colonia" don Amedeo Forte che avviò nel luogo che gli era stato affidato una campagna di sensibilizzazione che coinvolse istituzioni, famiglie e cittadini.

Il 1 gennaio 1955, egli annunciò ufficialmente l'istituzione della parrocchia di Marconia dedicata a San Giovanni Bosco e l'approvazione del progetto della chiesa: che fu avviata nel 1957 e la nuova chiesa fu consacrata il 6 maggio 1959. [3].

Storia della chiesa di San Giovanni Bosco[modifica | modifica wikitesto]

La storia della chiesa di Marconia è sempre stata sofferta e travagliata. La curia Metropolitana di Matera aveva chiesto al comune di Pisticci la concessione di alcuni metri quadrati di suolo per la realizzazione della chiesa, ma questa richiesta fu accettata solo parzialmente in quanto furono concessi solo pochi metri di terreno: ma il parroco non si arrese ed in seguito chiese al nuovo sindaco di ottenere altri pezzi di terreno per la costruzione di palestre, oratorio, aiuole ed altro; la richiesta venne approvata; don Amedeo, che voleva dotare la chiesa di servizi religiosi e di oratorio per educazione dei giovani chiese altro terreno ma questa volta la richiesta fu respinta e poco dopo Don Amedeo si dimise e al suo posto venne eletto don Pietro (detto Pierino) Tamburrano.

Successivamente la parrocchia fu affidata alla comunità dei padri Maristi, ed il primo parroco fu Giovanni Vottero. Loro portarono un ampio bagaglio di idee dando forte impulso all'azione cattolica, dotandola di gruppi di animatori ed educatori e promuovendo varie iniziative.

Nonostante i vari interventi di ristrutturazione la chiesa inizia a manifestare i primi segni di instabilità; di cui la necessità di demolirla per costruire un edificio più stabile. I lavori iniziarono il 27 aprile 1991 e terminarono il 31 gennaio 1998 quando venne consacrata la nuova chiesa alla quale negli anni vennero aggiunti i locali parrocchiali come oratorio, salette dedite al catechismo ed altre. [4].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ha sede nella frazione la società di calcio Atletico Marconia, che ha cambiato diverse denominazioni nella sua storia. Disputa il campionato di seconda categoria 2020-2021[5]

A Marconia, si è conclusa la 7ª tappa del Giro d'Italia 1984 partita da Foggia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://italia.indettaglio.it/ita/basilicata/matera_pisticci_marconia.html
  2. ^ Alessandro Lopergolo, 'Marconia e la sua storia', un libro da leggere di Coniglio e Barbalinardo - Pisticci.com, su www.pisticci.com. URL consultato il 25 gennaio 2021.
  3. ^ Cfr. Coniglio e Barbalinardo, Marconia e la sua storia, Capitolo sedicesimo, p. 201.
  4. ^ Cfr. Coniglio e Barbalinardo, Marconia e la sua storia,Capitolo sedicesimo, p. 203.
  5. ^ Atletico Marconia, su tuttocampo.it. URL consultato il 25 marzo 2021.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Coniglio e Lino Barbalinardo, Marconia e la sua storia, Pisticci 2005.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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