Marcantonio Barbaro

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Marcantonio Barbaro dipinto dal Tintoretto

Marcantonio Barbaro (Venezia, 1518Venezia, 1595) è stato un politico e diplomatico italiano, al servizio della Repubblica di Venezia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Venezia dalla famiglia patrizia Barbaro, una delle più influenti dell'epoca. Suo padre fu Francesco di Daniele Barbaro e sua madre Elena Pisani, figlia del banchiere Alvise Pisani e Cecilia Giustinian. Il fratello maggiore fu il religioso e umanista Daniele Barbaro.

Marcantonio studiò all'Università di Padova. Venne poi arruolato come diplomatico dalla Serenissima, prima in Francia, per poi diventare ambasciatore a Costantinopoli. Qui gli toccò il gravoso compito di negoziare il Trattato di Pace del 1573 che imponeva a Venezia la perdita di Cipro[1], malgrado la vittoriosa Battaglia di Lepanto avvenuta due anni prima.

Alla morte del padre Francesco, Marcantonio ed il fratello maggiore Daniele Barbaro ereditarono, tra le altre cose, la villa di campagna della famiglia Barbaro a Maser, villa che i due fratelli, grazie alle proprie ricchezze, fecero ricostruire su progetto dell'architetto Andrea Palladio. Villa Barbaro è uno dei maggiori esempi di Villa veneta, cioè delle residenze di campagna e luoghi di villeggiatura dei nobili veneziani diffuse nel trevisano, vicentino e, nel veneziano, in particolar modo nella Riviera del Brenta dove sono concentrati alcuni autentici capolavori. Il complesso della villa, che comprende anche un tempietto palladiano, è stato inserito tra i patrimoni dell'umanità dall'UNESCO nel 1996.

Furono proprio i due fratelli Barbaro a suggerire il nome di Palladio per la realizzazione della Chiesa del Redentore a Venezia.[2]

Marcantonio ebbe quattro figli da Giustina Giustinian; uno di essi, Francesco divenne Patriarca di Aquileia, mentre Alvise sposò la figlia di Jacopo Foscarini.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Riccardo Predelli, I libri commemoriali della Republica di Venezia: Regestri, p. 6
  2. ^ Venice between East and West: Marc'Antonio Barbaro and Palladio's Church of the Redentore Deborah Howard, The Journal of the Society of Architectural Historians, Vol. 62, N. 3 (sett. 2003), pp. 306-325
  3. ^ Manfredo Tafuri, Venezia e il Rinascimento, Einaudi, 1986

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • La Vie d'un patricien de Venise au seizième siècle, Charles Yriarte, Paris, 1874
  • "Barbaro Marcantonio", Dizionario Biografico degli Italiani, vol.6, Franco Gaeta, Roma, 1964, 110-112.

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