Marca fermana

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La Marca di Fermo in una mappa custodita nella Cartoteca storica delle Marche (Bernardino Olivieri, Roma, 1803)

La Marca fermana (o Marca di Fermo; Marchia Firmana in latino) fu una suddivisione amministrativa dell'Italia centrale sottoposta alla giurisdizione della città di Fermo. Costituì il nucleo originario dell'odierna regione Marche.

La Marca fermana trae origine dal ducato regionale fermano, istituito dai Longobardi in seno al Ducato di Spoleto e mantenuto poi nella nuova ripartizione territoriale seguita alla conquista dei Franchi. Da questi ultimi, intorno all'anno 1000, il territorio fu riorganizzato in una marca.

Esattamente, la prima fonte che attesta l'esistenza della Marca Fermana è un diploma dell'imperatore Ottone II del 983 d.c.

L'estensione territoriale dalle origini abbracciava la regione compresa tra il fiume Musone a nord e la valle del Sangro a sud, includendo il Comitato di Camerino (di cui faceva parte anche la città di Macerata), il Comitato di Ascoli, il Gastaldato di Aprutium (Teramo) e il Gastaldato di Teate (Chieti).

Questa estensione durò un secolo esatto: nel 1081 infatti la Marca Fermana perde il controllo di tutti i territori abruzzesi posti a sud del fiume Tronto, che vengono ricompresi nel Ducato di Benevento a seguito dell'accordo di Ceprano tra il papa Gregorio VII e il principe normanno Roberto d'Altavilla, detto "il Guiscardo" (cioè l'astuto). Si disegna per la prima volta nella storia il confine politico-amministrativo sul fiume Tronto, tra Marche e Abruzzo che resisterà poi per ottocento anni (fino all'Unità d'Italia tra Stato Pontiticio e Regno borbonico, e fino ad oggi solo come confine amministrativo tra la Regione Marche e la Regione Abruzzo).

Dopo il 1080 quindi la Marca Fermana assume la fisionomina che si può vedere nella immagine a lato, e comprende un territorio che corrisponde più o meno alle odierne province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno.

Alla fine dell'XI secolo la Marca di Fermo e la Marca di Camerino vengono unite alla Marca d'Ancona e nasce una entità geografica e politica simile alla odierna Regione Marche: il confine a nord è il fiume Marecchia, a sud il fiume Tronto, ad ovest gli Appennini e ad est il mare Adriatico.

Sebbene ancora nel 1703, su una carta geografica disegnata dal noto cosmografo-geografo Silvestro Moroncelli, resista la denominazione "Marca Anconitana e Fermana", di fatto, l'entità politica amministrativa si divide nell'età dei comuni in tante realtà locali, e poi dal XIV secolo viene assorbita definitivamente nello Stato Pontificio, che si estende in Romagna e Marche, ma non riuscirà mai a valicare a sud quel vecchio confine sul fiume Tronto, fissato nel 1081 da papa Gregorio VII e da Roberto D'Altavilla.

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