Manu (Induismo)

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Manu salvato da Matsya durante il Diluvio.

Manu è il primo uomo nella mitologia indiana, legato ai racconti dedicati al diluvio universale. La figura di Manu è comparabile a quella di Adamo nelle religione abramitiche[1].

Il mito[modifica | modifica wikitesto]

Il Mahābhārata che, assieme al Rāmāyaṇa, costituisce la base della letteratura dell'induismo, un'area culturale e religiosa che si sviluppò sulle rive dei fiumi Indo e Gange. Nei testi si racconta di Manu, che incontra il pesce mitico Matsya, avatar di Vishnu[2], nell'acqua che gli era stata portata per lavarsi. Esso gli promette di salvarlo se egli, a sua volta, lo salverà. Manu conserva il pesce in un vaso, poi lo porta al mare. Si costruisce un battello e, nell'anno predetto dal pesce, avviene il diluvio. Il pesce nuota verso il battello di Manu e aggancia il suo corno all'imbarcazione conducendola fino alla montagna del nord. Manu è l'unico essere umano sopravvissuto. Pratica l'ascesi e compie un sacrificio dal quale, dopo un anno, nasce una femmina e da lei egli procreò questa posterità, che è la posterità di Manu.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Constance Jones, Encyclopedia of Hinduism, Checkmark Books, 2008, p. 278, ISBN 0816073368, OCLC 153580625. URL consultato il 20 aprile 2019.
  2. ^ Bruce M. Sullivan, The A to Z of Hinduism, Vision Books, 2003, p. 129, ISBN 8170945216, OCLC 61283248. URL consultato il 20 aprile 2019.

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