Manlio Pastore Stocchi

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Manlio Pastore Stocchi (Venezia, 16 novembre 1935) è un critico letterario e filologo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver insegnato Filologia medievale e umanistica presso l'ateneo patavino, ottiene nel 1983 la cattedra di Letteratura italiana nella medesima università.

Ha curato edizioni di opere di Dante, Petrarca, Boccaccio, Poliziano, Goldoni, Angela Veronese e molti altri. Con una particolare attenzione alla storia della cultura veneta, Pastore Stocchi si è occupato dei maggiori autori della letteratura italiana.

Membro di numerose accademie, dal 2009 è vice presidente dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti.

Nel 1997 è stato insignito del premio per la Filologia e la Linguistica dall'Accademia dei Lincei.[1]

Nel settore editoriale è co-direttore delle riviste culturali Rivista di studi danteschi, Studi sul Boccaccio, Italia Medievale e Umanistica, Filologia e critica.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Sull'utilità attuale dei commenti umanistici ai classici, Roma, Salerno, 2003
  • (a cura di M. P. S. e Antonio Lepschy) Il futuro. Previsione, pronostico e profezia, Venezia, Istituto Veneto di scienze, lettere ed arti, 2005
  • Forme e figure. Retorica e poetica dal Cinquecento all'Ottocento, Firenze, Cesati, 2008
  • Memoria del paterno governo. Sentimento civile e inflessioni della letteratura nel tramonto della Serenissima Repubblica, Venezia, Marsilio, 2009
  • Il lume d'esta stella. Ricerche dantesche, Roma, Salerno, 2013
  • Pagine di storia dell'Umanesimo italiano, Milano, Franco Angeli, 2014

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si veda per ogni informazione, la scheda in Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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