Mammona

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« Non potete servire a Dio e a Mammona »
(Gesù, in Mt 6,24 e nel Lc 16,13)
"Mammona" ritratto da Collin de Plancy per il Dizionario infernale

Il termine Mammona viene usato nel Nuovo Testamento per personificare il profitto, il guadagno e la ricchezza materiale, generalmente con connotazioni negative, e cioè accumulato in maniera rapida e disonesta ed altrettanto sprecato in lussi e piaceri.
Nell'antichità lo si fa risalire ad un demonio, genericamente nella mitologia caldeo-siriaca, quindi greca e romana, arrivando poi alla citazione di Gesù nel Vangelo.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine deriverebbe dalla lingua aramaica, di etimologia incerta; il Mamon solitamente, veniva tradotto come il "tesoro sotterrato".
Alcuni studiosi hanno suggerito di collegarlo alla radice ebraica 'mn (da cui proviene il termine amen) che indica fiducia, affidamento; ma altri propendono per l'ebraico "matmon", che significa, appunto, ricchezza, o tesoro.
Altra ipotesi è dall'ebraico mun (provvedere il nutrimento). Il significato dei diversi campi semantici converge comunque nel generico concetto di sicurezza materiale. Infatti, il termine ebraico è divenuto sinonimo di "soldi". Il termine greco mamonas lo si ritrova poi nel Discorso della Montagna in Matteo 6,24, quindi in Luca 16,9-13.
Fino alla seconda traduzione CEI viene mantenuta la parola d'origine aramaica, mentre nella traduzione 2008 la parola viene sostituita con "ricchezza". John Wycliffe utilizza "richessis".
Altri studiosi fanno derivare questo termine dalla parola fenicia "mommon", cioè beneficio. Nel linguaggio contemporaneo, il vocabolo viene usato con lo stesso significato nella lingua finlandese (mammona), danese (mammon), Ebraica (mamon), norvegese (mammon[1]), polacca (mamona) e tedesca (Mammon).

Personificazione[modifica | modifica wikitesto]

Nella Bibbia, mammona viene personificata in Luca 16,13 e Matteo 6,24. In alcune traduzioni anche i versi in Luca 16,9 e Luca 16,11 utilizzano la personificazione del termine mammona; ma altri traducono con 'ricchezze disoneste' o equivalente. In alcune versioni spagnole viene tradotto con "Dinero" (la parola spagnola per denaro).

Altre citazioni latine didascaliche al vangelo sono Do solo Mammona cogitant quorum Deus est sacculus" (io servo solo Mammona, pensano quelli il cui Dio è il portafoglio).
Mammona viene anche citato da Sant'Agostino, con Facite vobis amicos de Mammona iniquitatis (vi fate amici delle iniquità di Mammona), oppure Lucrum Punice Mammon dicitur (si dice che i Punici servano Mammona - dove i Punici,ovvero i Cartaginesi, erano,a quei tempi,considerati i popoli più sleali, oppurtunisti e goderecci dell'Europa).
San Gregorio di Nissa afferma inoltre che Mammona era solo un altro nome per Belzebù.
Santa Francesca Romana, nelle sue Visioni dell'Inferno, afferma che i demoni più importanti che obbediscono a Lucifero sono tre: Asmodeo, che suscita il vizio della carne; Mammona, che rappresenta il vizio dell’avarizia; e Belzebù che è a capo di tutte le idolatrie e attività oscure.

Durante il Medioevo, Mammona veniva comunemente personificato come demone dell'avarizia, della ricchezza e dell'ingiustizia. Per questo motivo, Pietro Lombardo (II, dist. 6) dice: "I ricchi vengono chiamati con il nome di un diavolo, chiamato Mammona, perché Mammona è il nome di un diavolo, secondo la lingua Siriana".
Anche Piers Plowman si riferisce a Mammona come ad una deità. Nicola di Lira (commentando un passo nel vangelo di Luca) dice: "Mammon est nomen daemonis" (Mammona è il nome di un demonio).

Non vi sono particolari prove storiche dell'esistenza di alcuna deità siriana conosciuta con questo nome, ma probabilmente l'identificazione letteraria di questo nome con una deità della brama e dell'avarizia deriverebbe da The Faerie Queene di Edmund Spenser, dove Mammona custodirebbe una grotta colma delle ricchezze del mondo.
Anche nel Paradise Lost di John Milton viene descritto un angelo caduto che dà più importanza ai tesori della terra più che a qualsiasi altra cosa.
In altri scritti occultisti, di molto posteriori, quali il Dictionnaire Infernal di Collin de Plancy, Mammona viene come l'ambasciatore dell'inferno in Inghilterra, considerata la nazione per eccellenza opulenta, colonialista ed imperialista.
Per Thomas Carlyle, in Past and Present, il 'Vangelo del Mammonismo' divenne semplicemente la personificazione metaforica dello spirito materialista del XIX Secolo.

Mammona è per alcuni versi simile alla divinità greca Ade, (Plutone), ed al Dis Pater romano. È probabile che sia in parte derivato da esse, particolarmente dal momento che Plutone è raffigurato nella Divina Commedia come un demone della ricchezza avente sembianze di lupo, animale associato con l'avarizia durante il Medio Evo. Tommaso d'Aquino ha metaforicamente descritto il peccato d'avarizia come "Mammona, che un lupo fa risalire dall'inferno, e che giunge per infiammare il cuore umano d'Avarizia".

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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