Malgrate Lunigiana

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Malgrate (Lunigiana)
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Massa-Carrara-Stemma.png Massa-Carrara
Comune Villafranca in Lunigiana-Stemma.png Villafranca in Lunigiana
Territorio
Coordinate 44°19′N 9°55′E / 44.316667°N 9.916667°E44.316667; 9.916667 (Malgrate (Lunigiana))Coordinate: 44°19′N 9°55′E / 44.316667°N 9.916667°E44.316667; 9.916667 (Malgrate (Lunigiana))
Altitudine 250 m s.l.m.
Abitanti 400
Altre informazioni
Cod. postale 54028
Prefisso 0187
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti Malgratesi
Patrono san Lorenzo Martire, 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Malgrate (Lunigiana)
Malgrate (Lunigiana)

Malgrate (Lunigiana) è una frazione del comune di Villafranca in Lunigiana in provincia di Massa-Carrara.

Il Paese[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei borghi medievali più antichi della Lunigiana dominato da un antico castello dotato di una slanciata torre cilindrica alta circa 25 metri. È situato ai piedi dell'appennino Tosco-Emiliano a 250 m. s.l.m.

Il paese è stato fondato tra il secondo/terzo decennio del XIV secolo, dalla famiglia del marchese Nicolò Malaspina; nel 1351 venne costituito il feudo di Malgrate che comprendeva i borghi di Filetto, Orturano, Irola e Mocrone, che fu affidato al figlio Bernabò.

Persone legate a Malgrate[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Antonio da Faye, cronista e speziale (Malgrate,1409 - Bagnone,1470)

Bonaventura Pistofilo, umanista, (Malgrate, 1465/1470 - Ferrara, 15 ottobre 1533)

Mons. Silvestro Landini (Malgrate, 1503 - Bastia 1554)

Faliero Capineri, maestro e ricercatore di geobiologia

Bartolomeo Ariberti, cremonese, visconte di Castelnuovo Bocca d'Adda e primo barone di Malgrate Lunigiana (Cremona 1589 - Malgrate 1649) che con le sue avventurose vicende ispirò l'episodio di fra' Cristoforo dei "Promessi Sposi" di Alessandro Manzoni.[1]. Visse per breve tempo anche a Castelnuovo Bocca d'Adda (nella zona attualmente occupata dal cinquecentesco palazzo del Torchio Ariberti Stanga, all'angolo di via Verdi con via XX Settembre, e dall'edificio coevo detto "il Palazzo" all'angolo di via Verdi verso via S. Fermo) in quanto un suo antenato, Bartolino figlio di Cristoforo Ariberti aveva ottenuto da Cabrino Fondulo il titolo di visconte (viceconte) di quel paese. Rimasto senza discendenti legittimi, il marchese Bartolomeo Ariberti nominò suo erede Camillo Antonio Stanga, figlio di sua figlia Anna maritata con il conte di Castelnuovo Bocca d'Adda Giovanni Battista Stanga. Nacque tuttavia una contesa destinata a durare quasi mezzo secolo in quanto uno dei fratelli del marchese Bartolomeo riconobbe come propri dei figli illegittimi. Alla fine la spuntarono questi ultimi, anche se per tutta la vita Camillo Antonio Stanga si fece chiamare "Camillo Antonio Stanga Ariberti, conte di Castelnuovo Bocca d'Adda e barone di Malgrate Lunigiana".

Come arrivare[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Il castello

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Full text of "Brani inediti dei Promessi sposi di Alessandro Manzoni". (TXT), archive.org. Esiste una "Vita del Marchese Bartolomeo Ariberti" scritta da suo figlio Giacomo Francesco e conservata in più copie a stampa presso la Biblioteca Statale di Cremona

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]