Macrozamia riedlei

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Macrozamia riedlei
Macrozamia riedlei 1.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Cycadophyta
Classe Cycadopsida
Ordine Cycadales
Famiglia Zamiaceae
Genere Macrozamia
Specie M. riedlei
Nomenclatura binomiale
Macrozamia riedlei
(Gaudich.) C.A.Gardner, 1930

Macrozamia riedlei (Gaudich.) C.A.Gardner, 1930 è una pianta appartenente alla famiglia delle Zamiaceae, endemica dell'Australia.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Coni maschili

È una cicade con fusto solitamente sotterraneo, o al più emergente per non più di 25 cm, e con diametro di 24-40 cm.[2]

Le foglie, pennate, lunghe 1,2-2,2 m, sono disposte a corona all'apice del fusto e sono rette da un picciolo lungo 18-50 cm; ogni foglia è composta da un rachide centrale da cui si dipartono 46-75 paia di foglioline lanceolate, di colore verde brillante, lunghe mediamente 23-48 cm.

È una specie dioica con esemplari maschili che presentano usualmente da 2 a 5 coni apicali, di forma cilindrica, lunghi 29-41 cm e larghi 11-15 cm, ed esemplari femminili con coni usualmente solitari, di forma ovoidale, lunghi 25-35 cm e larghi 14-18 cm.

I semi sono grossolanamente ovoidali, lunghi 4-5 mm, ricoperti da un tegumento di colore rosso brillante.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

L'areale di questa specie è ristretto alla estremità sud-occidentale dell'Australia Occidentale[1].

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La IUCN Red List classifica M. riedlei come specie a rischio minimo (Least Concern)[1].
La specie è inserita nella Appendice II della Convention on International Trade of Endangered Species (CITES)[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Bösenberg, J.D. 2010, Macrozamia riedlei, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2017.3, IUCN, 2017.
  2. ^ Whitelock 2002, pp. 276-277
  3. ^ CITES - Appendices I, II and III (PDF), in Convention On International Trade In Endangered Species Of Wild Fauna And Flora, International Environment House, 2011. (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2013).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Botanica Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica