Macrotis lagotis

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Bilby maggiore[1]
Easter Bilby.jpg
Macrotis lagotis
Stato di conservazione
Status iucn3.1 VU it.svg
Vulnerabile[2]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Mammalia
Infraclasse Metatheria
Superordine Australidelphia
Ordine Peramelemorphia
Famiglia Thylacomydae
Genere Macrotis
Specie M. lagotis
Nomenclatura binomiale
Macrotis lagotis
Reid, 1837

Il bilby maggiore (Macrotis lagotis Reid, 1837) è il più grande di tutti i bandicoot. Con un peso che si aggira tra 1 e 2,4 kg, il maschio di questa specie raggiunge le dimensioni di un coniglio; alcuni esemplari in piena salute allevati in cattività hanno raggiunto anche i 3,7 kg. La femmina è più piccola e pesa tra gli 0,8 e gli 1,1 kg. Il bilby maggiore ha un eccellente senso dell'olfatto e un udito acuto. La pelliccia è di un color grigio-bluastro con alcune zone marroncine ed è molto soffice. La coda è bianca e nera ed è dotata di una caratteristica cresta. Quest'animale ha arti anteriori robusti e forti artigli, i quali vengono utilizzati per scavare alla ricerca di cibo e per costruire le tane.

Bilby maggiore (Sidney Wildlife World)

Un tempo largamente diffuso nelle regioni aride e semi-aride, ma anche in quelle relativamente fertili, il bilby maggiore è ora ristretto solo alle distese aride ed è tuttora minacciato. La maggior fonte di pericolo per la sua esistenza è costituita dai gatti rinselvatichiti. Questa specie è ormai nota semplicemente come bilby, dato che l'altra specie del suo genere (il bilby minore) si è estinta dopo il 1932, probabilmente intorno al 1950. È conosciuta anche come dalgyte in Australia Occidentale e come pinkie in Australia Meridionale.

Vive nelle regioni aride dell'Australia centrale. Il suo rifugio è costituito da tane a spirale che, scendendo verso il basso, rendono molto arduo l'ingresso ai predatori.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Macrotis lagotis, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  2. ^ (EN) Lamoreux, J. & Hilton-Taylor, C. (Global Mammal Assessment Team) 2008, Macrotis lagotis, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.

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