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Lynndie England

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Lynndie England
Ritratto ufficiale, circa 2000
NascitaAshland, 8 novembre 1982
Dati militari
Paese servitoStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Forza armata United States Army
CorpoMilitary Police Corps
SpecialitàPolizia militare
UnitàPrigione di Abu Ghraib
Reparto372ª Compagnia di polizia militare
Anni di servizio1999-2008
GradoSoldato scelto
GuerreGuerra in Iraq
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Lynndie Rana England (Ashland, 8 novembre 1982) è una criminale di guerra ed ex militare statunitense.

Nata ad Ashland l'8 novembre 1982[1][2] e cresciuta a Fort Ashby, è stata diagnosticata fin da bambina con mutismo selettivo e desiderava diventare una cacciatrice di tornado.[3] Si arruolò nel 1999, mentre era ancora al liceo. Dopo la laurea, ha lavorato in una fabbrica di pollame prima di partire per l'Iraq nel 2003. Ebbe un figlio da Charles Graner, anch'egli condannato per gli abusi e incarcerato per 10 anni.[4]

Ex soldatessa della United States Army Reserve, è stata coinvolta e condannata nello scandalo di Abu Ghraib per maltrattamenti ai danni di detenuti iracheni durante la Guerra in Iraq. Faceva parte della 372ª Compagnia di Polizia Militare (372nd Military Police Company) ed è stata una delle undici persone condannate per i crimini avvenuti nel carcere di Abu Ghraib, a Baghdad. Durante la sua permanenza ad Abu Ghraib, England fu fotografata mentre partecipava ad atti di abuso fisico, sessuale e psicologico sui prigionieri. Le immagini, divenute pubbliche, fecero scandalo internazionale. Nonostante inizialmente avesse accettato una dichiarazione di colpevolezza, il processo fu annullato e nel nuovo procedimento fu condannata su sei capi d'accusa.

Il 27 settembre 2005 è stata condannata a 3 anni di prigione e radiata con disonore dall'esercito per cospirazione, maltrattamento di prigionieri e atti indecenti.[5] Fu incarcerata nella Naval Consolidated Brig, Miramar[6], vicino a San Diego, e rilasciata sulla parola nel marzo 2007 dopo aver scontato 521 giorni. Tornata in Virginia Occidentale, ha pubblicato nel 2009 una biografia dal titolo Tortured: Lynndie England, Abu Ghraib and the Photographs that Shocked the World. In interviste successive, ha sostenuto di aver agito su ordine di superiori come parte di operazioni psicologiche. Nel 2012 ha dichiarato di non provare rimorso per le sue azioni, affermando che "gli iracheni non erano innocenti" e che "le loro vite sono migliorate".[7]

Galleria d'immagini

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  1. Profile: Lynndie England, in BBC News, 27 settembre 2005. URL consultato il 12 maggio 2010.
  2. Il film di Errol Morris Standard Operating Procedure include un'intervista in cui England conferma che diverse delle famigerate fotografie furono scattate “dopo mezzanotte”, ovvero nel giorno del suo 21º compleanno (dal minuto 01:14:58 a 01:15:20), e immagini che indicano l'orario delle 23:16 del 7 novembre (dal minuto 01:16:15 a 01:16:40). Sebbene ci siano discrepanze sulle date, ciò sembra indicare l'8 novembre.
  3. (EN) Abu Ghraib scandal haunts W.Va. reservist, su The Independent Online, 29 giugno 2009. URL consultato il 4 gennaio 2026.
  4. Torture in Iraq, dieci anni al soldato Graner, su corriere.it. URL consultato il 5 febbraio 2024.
  5. La soldatessa England condannata per abusi, su corriere.it. URL consultato il 5 febbraio 2024.
  6. England torna nella contea di Mineral: la riservista dell'esercito, volto noto dello scandalo di Abu Ghraib, fuori di prigione, in Cumberland Times News, 25 marzo 2007.
  7. (EN) Iraq War 10 Years Later: Where Are They Now? Lynndie England (Abu Ghraib), in NBC News. URL consultato il 4 gennaio 2026.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 71221107 · ISNI (EN) 0000 0000 4745 3227 · LCCN (EN) no2008180110 · J9U (EN, HE) 987007461122905171