Lush Rimbaud

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Lush Rimbaud
Paese d'origineItalia Italia
GenereRock psichedelico
Space rock
Post-hardcore
Periodo di attività musicale1998 – in attività
EtichettaFromSCRATCH, Sweet Teddy Records, Bloody Sound Fucktory, Hot Viruz, Narvalo Suoni, Brigadisco
Album pubblicati3
Studio3
[www.lushrimbaud.com/ Sito ufficiale]

I Lush Rimbaud sono un gruppo musicale psychedelic rock Italiano proveniente da Falconara Marittima in provincia di Ancona.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

1998-2004: Origini e primo album[modifica | modifica wikitesto]

I Lush Rimbaud nascono nel 1998 a Falconara Marittima in provincia di Ancona dall'incontro di Tommaso Pela (voce e chitarra), David Cavalloro (voce e chitarra), Marco Giaccani (basso e voce) e Michele Alessandrini (batteria). Nei primi anni produssero diversi demo elaborando un suono tra chitarre e synth spesso ispirato al kraut rock ed allo space rock[1], partecipando anche a concorsi e venendo inclusi su alcune compilazioni[1]. Fu però con il 2003 che vide la luce il loro primo minialbum autoprodotto con il titolo Twilight zone, che comprendeva anche due brani registrati in contesti live come Impulso e Rom[2], in una miscela di stoner e space/Kraut rock[2] riproposta in formule assolutamente originali e personali[3]. Il tour che seguì l'album li vide poi condividere anche il palco con band come Yuppie Flu ed Elio e le storie tese. Il brano Air Conditioning venne quindi inserito nella compilazione Soniche Avventure Vol. IX, mentre il videoclip del singolo dal titolo Remember Sammy Jenkis realizzato dal Posto Delle Fragole vinse numerosi premi a festival di cortometraggi italiani[1][4], prima di esser pubblicato su DVD dalla Hot Viruz nel 2005.

2005-2011: Da Six Fresh Songs a The Sound Of The Vanishing Era[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 i Lush Rimbaud autoprodussero il loro EP Six Fresh Songs[5], attirando così l'interesse della Eaten By Squirrels che li inserì in uno split 7" assieme agli aquinensi Suan, in cui mostravano una sempre maggior inclinazione verso sonorità hardcore punk[6].

Finalmente nel 2007 uscì il loro primo album intitolato Action from the Basement che vedeva la produzione congiunta della From Scratch Records e Bloody Sound Fucktory e la distribuzione Audioglobe[7], proponendo una miscela di suoni che all'ispirazione kraut/elettronica mescolava ora sonorità post-punk, noise rock e post-hardcore in tracce ruvide ed energiche[8].

Il successivo The Sound of the Vanishing Era[9] venne prodotto dalle etichette FromScratch, Brigadisco, Bloody Sound, Hot Viruz, Narvalo Suoni, Sweet Teddy[10][11] nel 2009[1] e vedeva in copertina una illustrazione di Rocco Lombardi[10] raffigurante Enrico Malatesta a cavallo di un animale fantastico[12]. Il suono, ancora ispirato all'esperienza sperimentale del kraut rock riletto in chiave post-hatdcore/post-punk[11], risultava impiantato "su voluminose strutture attorcigliate di synth e ritmica sferzante"[13]. Il brano The Make Money We Make Noise venne quindi inserito nella compilazione Brigadisco 1 - Poliuterano (Brigadisco, 2008). Il tour che seguì il disco li vide anche condividere il palco con i Liars[14]. Molti furono poi i tour di questo periodo, che li vide in oltre 200 concerti tra Italia, Svizzera, Germania ed Inghilterra[15].

2012-2016: Da L/R allo scioglimento[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015 esce il loro album dal titolo L/R.

L/R , co-prodotto da Bloody Sound Fucktory e fromSCRATCH Records, segna un passaggio per la band marchigiana e un naturale processo di distacco dalle sonorità punk e kraut del passato in favore di una psichedelia intima e raffinata, più dark ed elettronica. Due anni di gestazione (i primi embrioni del disco sono dell'aprile 2013) segnati dalla volontà da parte della band di dare maggior coerenza alla composizione delle canzoni rispetto a quanto fatto in passato, secondo il concetto del “less is more” e partendo da procedimenti (e ritmi) di composizione differenti e più lenti. Tutto ciò riflette in pieno il mood di “L/R“. Un album asciutto, suggestivo ed evocativo, dai ritmi dilatati, con una grande attenzione alle melodie e al groove di ogni brano. L'atmosfera evocata dal disco è dunque meno “rave party” rispetto a quella dei precedenti lavori, più minimale, fluida, in parte cinematografica. La ricerca del suono si fa “retro-futurista” (fra gli ascolti del periodo di gestazione del disco si segnalano: Giorgio Moroder, Ennio Morricone, i Goblin, l'italo disco di inizio '80, l'elettronica primitiva e angosciante dei Suicide e dei Silver Apple o dei contemporanei Primal Scream, la neo-psichedelia dei Goat, il sound di Bristol di Massive Attack e Portishead, le colonne sonore e gli album di David Lynch…) caratterizzata da una particolare attenzione alle frequenze basse (cassa, basso, synth e droni). Dal punto di vista narrativo i testi diventano introspettivi, intimi ed onirici (le parole raccontano spesso i loro stessi sogni), con influenze che vanno da Lynch a Bukowsky.

Dopo i Lush Rimbaud[modifica | modifica wikitesto]

Componenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Tommaso Pela (voce, chitarra)
  • David Cavalloro (synth, voce)
  • Marco Giaccani (basso, theremin, voce)
  • Michele Alessandrini (batteria, samples)

Produzioni[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

  • 2003 - Twilight zone (CD)
  • 2007 - Action From The Basement (CD, FromSCRATCH, Bloody Sound Fucktory, Sweet Teddy Records)
  • 2009 - The Sound Of The Vanishing Era (CD, LP, Bloody Sound Fucktory, FromSCRATCH, Sweet Teddy Records, Brigadisco, Hot Viruz, Narvalo Suoni)
  • 2015 - L/R (LP, CD, FromSCRATCH, Bloody Sound Fucktory)

Split[modifica | modifica wikitesto]

  • 2005 - Lush Rimbaud / Suan (7", Eaten By Squirrels)
  • 2013 - Lush Rimbaud / zZz (12", FromSCRATCH)

Compilation[modifica | modifica wikitesto]

  • 2003 - Tiny Tunes Vol 2 (CD, Hoboken Records)
  • 2004 - Soniche avventure Vol IX (CD, FridgeRecords)
  • 2005 - Liberalarte! 2 (CD, [PML)
  • 2005 - March(e)ingegno Sonoro Vol1 (CDr, Kathodik)
  • 2008 - eMpTV Nights Compilation (CDr, DisorderDrama)
  • 2008 - Thermos 10 (2xCD, Loom - HotViruz)
  • 2009 - Brigadisco1/Poliuretano (CD, Brigadisco)
  • 2009 - Italian Underground serial decada 2000-2010: Volume 5 (CDr, Bloody Sound)
  • 2010 - Compilation d'Ada (CD, àDecouvrirAbsolument)
  • 2011 - Natale in ritardo Vol 1 (CD, AcidiViola)
  • 2011 - fromSCRACTH 2003-2010 v.1 (CD, FromSCRATCH)
  • 2011 - fromSCRACTH 2003-2010 v.2 (CD, FromSCRATCH)
  • 2012 - Compilazione #1 (CD, TotenSchwanRec)
  • 2016 - Music? No control #36 (Sfera Cubica)

Videoclip e DVD[modifica | modifica wikitesto]

  • 2004 - Remember Sammy Jenkis - regia di Il Posto delle Fragole
  • 2006 - The zero issue: Conshous dream, fashion films (DVD, Fly)
  • 2015 - Marmite - regia di Juri Cerusico Teapot Film
  • 2016 - G-Spot - regia di Alessio Ballerini
  • 2016 - Never Regret - regia di Mattia Fiumani

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d laRepubblica XL, Lush Rimbaud, ascolta il nuovo album, su xl.repubblica.it.
  2. ^ a b Marco Daretti, Twilight zone (recensione), su rockit.it, 9 aprile 2003.
  3. ^ Damiano Gerli, I’ve Just Killed A Man (recensione), su kathodik.org, 28 Gennaio 2004.
  4. ^ Filmato audio Posto delle Fragole, Remember Sammy Jenkis, su Youtube, 2003, a 00 min 00 s. URL consultato il 25 novembre 2021.
  5. ^ Alessandro Gentili, Six Fresh Songs (recensione), su debaser.it, 2 gennaio 2005.
  6. ^ Marco Paolucci, Lush Rimbaud / Suan "Split" (recensione), su kathodik.org, 6 giugno 2006.
  7. ^ Stefano Pifferi, Action fom the Basement (recensione), su sentireascoltare.com, 1º febbraio 2007.
  8. ^ Marco Loprete, Action fom the Basement (recensione), su kathodik.org, 8 aprile 2008.
  9. ^ Filmato audio iang pipol, Lush Rimbaud Tg3 Marche 03-12-2009, su Youtube, 3 dicembre 2009, a 00 min 00 s. URL consultato il 26 novembre 2021.
  10. ^ a b Michele Saran, The Sound of the Vanishing Era (recensione), su ondarock.it, 4 febbraio 2010.
  11. ^ a b Marco Paolucci, The Sound of the Vanishing Era (recensione), su kathodik.org, 6 maggio 2010.
  12. ^ Rockon, The Sound of the Vanishing Era (recensione), su rockon.it, 30 aprile 2010.
  13. ^ Luigi Ferrara, The Sound of the Vanishing Era (recensione), su freakoutmagazine.it, 19 ottobre 2010.
  14. ^ Marco Loprete, Liars. Extra, Recanati - MC (live report), su ondarock.it, 5 novembre 2010.
  15. ^ Studio 93, Stasera al Circolo Hemingway a Latina il concerto dei marchigiani “Lush Rimbaud”, su studio93.it, 9 dicembre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianluca Polverari: Marche doc, Rockerilla #400 pg. 22, Dicembre 2013, Editore: Edizioni Rockerilla

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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