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Luigi Sabatelli

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Luigi Sabatelli

Luigi Sabatelli (Firenze, 21 febbraio 1772Milano, 29 gennaio 1850) è stato un pittore e incisore italiano.

Busto di Luigi Sabatelli presso il palazzo dell'Accademia di Brera (Milano).
Radamisto uccide Zenobia, 1803

Nacque da Francesco Sabatelli, domestico presso la famiglia del marchese Pier Roberto Capponi, e da Francesca Falleri.[1]

Si formò all'Accademia di Belle Arti di Firenze, acquisendo uno stile pienamente neoclassico, arricchito però anche da novità di tipo romantico, ispirandosi a Ingres.

Il 23 marzo 1799 Luigi Sabbatelli è eletto professore all'Accademia delle arti del disegno e dalla sintetica scheda reperibile nel sito web istituzionale si viene a conoscenza che il 10 giugno 1807 fu «Maestro di Disegno di S. Maestà il Re» e che fu iscritto all'Accademia di San Luca.[2]

Contemporaneo di Pietro Benvenuti, nella Firenze del tempo «il pittore più celebrato» che aveva decorato la Sala d'Ercole di Palazzo Pitti, Sabatelli affresca altre sale del Palazzo. G.E.Mottini scrive che mentre il primo in questo caso fu accademico e freddo Sabatelli «si attiene a temi neoclassici puri, tuttavia meno macchinosi. Lo si può considerare un romantico avanti-lettera per l'enfasi drammatica e per certi effetti di chiaro scuro».[3]

Divenne pittore di corte di Maria Luisa di Borbone-Spagna, regina d'Etruria e duchessa di Lucca, e per lei decorò alcuni ambienti di palazzo Pitti (come il Concilio degli dèi, del 1803, e le altre pitture della sala dell'Iliade). Sue opere si trovano anche nel complesso di San Firenze (affreschi nella cupoletta della chiesa), nella chiesa di San Girolamo a Fiesole (affresco di San Girolamo) e nella cappella della Madonna del Conforto del Duomo di Arezzo.

Fu anche un apprezzato incisore e fece stampare una serie di stampe della Via Crucis che ancora oggi si trovano in numerose parrocchiali toscane. Altre sue celebri incisioni all'acquaforte sono La peste di Firenze e la serie dell'Apocalisse.

Dal 1808 fino alla morte nel 1850, avvenuta a Milano nella sua casa di via Fiori Oscuri n.11, insegnò all'Accademia di Brera.[4]

Ebbe dieci figli, tra cui Marina Sabatelli sposata Formenti, Francesco, Giuseppe, Luigi Maria e Gaetano Sabatelli. Questi ultimi quattro divennero anche loro rinomati pittori, specializzati in paesaggi e soprattutto in ritratti che furono molto apprezzati dalle famiglie nobili e borghesi di Milano, Vienna e Firenze.

Una sua dettagliata biografia che elenca anche le sue opere più importanti nonché parti del diario scritto dallo stesso Luigi, la si trova in: "Cenni Biografici sul Cav. Prof. Luigi Sabatelli - scritti da lui medesimo, raccolti dal figlio Gaetano, Pittore - Stabilimento Tipografico Enrico Reggiani - Via della Signora, 15 Milano".

  • Cavalier Ordine del Merito sotto il titolo di San Giuseppe del Gran Ducato di Toscana
  • Gran Medaglia d'oro con catena del Regno del Lombardo Veneto
  1. SABATELLI, Luigi - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 1º settembre 2025.
  2. Accademia delle arti del disegno, Sabatelli, Luigi, Firenze. URL consultato il 9 agosto 2026.
  3. G.E.Mottini, La pittura neoromantica, Storia dell'Arte Italiana, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, agosto 1935 e 1962, pp. 250-251.
  4. Luca Beltrami, Ricordi dell'epoca manzoniana, in Alessandro Manzoni, Manuali Hoepli, Milano, Ulrico Hoepli, 1898, p. 143.
  • Piero Bargellini, Luigi Sabatelli generoso maestro di vita e d'arte, in Id., Caffè Michelangiolo, Firenze, Vallecchi Editore, 1944, pp. 57-93.
  • Gaetano Sabatelli, Cenni Biografici sul av. Professore Luigi Sabatelli, Milano Stabilimento Tipografico Enrico Reggiani, Via della Signore, 15 - 1900

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