Luigi Pietrobono

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Luigi Pietrobono (Alatri, 26 dicembre 1863Roma, 27 febbraio 1960) è stato un critico letterario italiano. Si distinse al principio del XX secolo nel panorama letterario italiano come chiosatore delle opere di Dante Alighieri e di Giovanni Pascoli.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Francesco, ebanista, e di Filippa Merluzzi, nel 1880 entra nell'Ordine delle Scuole Pie (gli Scolopi). Ben presto si accosta agli studi classici, laureandosi in Lettere nel 1887 con una tesi sulla Teoria dell'amore in Dante, pubblicata l'anno successivo: iniziano così i suoi studi sull'opera di Dante, che lo occuperanno per tutta la vita.

Nel 1889 consegue una seconda laurea, in Filosofia, con il saggio Il fondamento psichico della vita animale secondo Rosmini e Darwin.

Sin dal 1887 è chiamato a insegnare nel prestigioso Collegio Nazareno di Roma come titolare delle cattedre di letteratura italiana, latina e greca, di filosofia e di religione. Sarà Preside del Nazareno dal 1897 fino al 1938. Tra i suoi allievi vi è il poeta crepuscolare Fausto Maria Martini, al quale trasmise il suo amore per la poesia e in particolare per Pascoli.

Negli anni 1905-1906 dirige il Collegio Conti-Gentili di Alatri.

Amico della regina Margherita di Savoia, ne animò a lungo il salotto con la Lectura Dantis, che ancor oggi si pratica nella Casa di Dante a Trastevere a Roma.

Nel 1899, dopo l'incontro con Giovanni Pascoli, dà inizio alla lunghissima e fortunata attività di saggista che lo porta a pubblicare numerosi studi sul poeta romagnolo.

Ma Pietrobono vive e opera anche localmente, dando un sostanziale impulso anche all'attività letteraria della sua cittadina natale. Di grande spirito liberale, durante la prima guerra mondiale, non esita a scendere in piazza per esortare i giovani a correre in aiuto della Patria dopo la disastrosa ritirata di Caporetto.

Nel 1940 il Ministero dell'Educazione nazionale lo nomina Custode generale dell'Accademia dell'Arcadia, di cui era socio dal 1894 - con il nome di Edelio Echeo - e per la quale teneva corsi dal 1926; manterrà l'incarico fino al 1953 contribuendo a mantenerne vivo il ruolo nella cultura italiana.

L'opera[modifica | modifica wikitesto]

Attento e profondo studioso della letteratura italiana, la sua opera costituisce tuttora un importante riferimento critico e interpretativo non solo dell'opera di Dante Alighieri ('storica' l'edizione della Divina Commedia della SEI) ma anche di Giovanni Pascoli, del quale curò, fra l'altro, un'antologia di cinquantasei poesie pubblicata nel 1918 da Zanichelli.

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • L'opera poetica di G. Pascoli (1912);
  • il poema Sacro (1915);
  • Dal cerchio al centro: la struttura morale della Commedia (1924);
  • L'Italia nella poesia del Pascoli (1933);
  • Saggi danteschi (1936).

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Carrannante, Luigi Pietrobono uomo di scuola (1863-1960), in Cultura e scuola, n.119, luglio-settembre 1991, pp.205-213

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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