Lucio Calpurnio Bestia

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Lucio Calpurnio Bestia
Nome originaleLucius Calpurnius Bestia
GensCalpurnia
Consolato111 a.C.

Lucio Calpurnio Bestia [1] (in latino: Lucius Calpurnius Bestia; ... – ...) è stato un politico romano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu eletto tribuno della plebe nel 121 a.C. e, successivamente, console nel 111 a.C.

Gli fu affidata la guerra contro Giugurta ed egli iniziò energicamente la campagna, ma in seguito, corrotto dal re numida, gli concesse una pace favorevole. Al suo ritorno a Roma venne processato e condannato.[2]

Nella letteratura[modifica | modifica wikitesto]

È citato nel giornalino di Gian Burrasca, dove i ragazzi aderenti alla “Società segreta” del collegio Pierpaoli chiamano "Calpurnio" il direttore prof. Stanislao, riferendosi proprio a Lucio Calpurnio Bestia, così da offenderlo non scopertamente.

«Ah! [...] Ora ho capito finalmente! Lo chiamavano Calpurnio perché...»

(Giannino Stoppani)

«... perché anche se sentiva [...] non avrebbe capito che gli si dava della bestia!»

(Gigino Balestra)

Note[modifica | modifica wikitesto]