Lucio Aradio Valerio Proculo

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Lapide con dedica a Marte eretta da Aradio Proculo e da Aradio Rufino. Dalla casa degli Aradii, tra Porta Metronia e Porta Latina (zona ex-villa Grandi)
Base di statua eretta in onore di Valerio Proculo (CIL VI, 1690) dal collegio dei commercianti di maiali e dei confezionatori di carne suina (Corpus suariorum et confectuariorum)

Lucio Aradio Valerio Proculo signo Populonio (latino: Lucius Aradius Valerius Proculus signo Populonius; fl 336-352; ... – ...) è stato un politico romano di età imperiale, due volte praefectus urbi (337-338 e 351-352) e console (340).

Cariche ricoperte[modifica | modifica wikitesto]

Sul Celio, dove sorgeva la sua domus, sono state ritrovate diverse basi di statue a lui dedicate dai suoi clientes: due per opera del collegio dei commercianti di maiali e dei confezionatori di carne suina,[1] una dai cittadini di Puteoli di cui era patrono[2] e una dal collegio dei panificatori.[3] La base della prima di queste statue elenca alcuni suoi titoli religiosi e le magistrature che ricoprì fino al 340:

Nel 351-352 ricoprì la carica di praefectus urbi per la seconda volta. Fu dunque una figura di grandissimo livello sotto l'imperatore Costantino I, come attestato anche da una lettera indirizzatagli dall'imperatore e conservata attraverso una copia marmorea conservatasi nel Foro di Traiano (probabilmente collegata a un'altra statua dedicata a Proculo).[4]

Lucio Aurelio Avianio Simmaco gli dedicò un epigramma.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CIL VI, 1690 (340) e CIL VI, 1693 (351-353)
  2. ^ CIL VI, 1691
  3. ^ CIL VI, 1692
  4. ^ CIL VI, 40776 (336-337).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Fonti secondarie[modifica | modifica wikitesto]

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