Ceionio Rufio Albino (console 335)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Ceionio Rufio Albino (latino: Ceionius Rufius Albinus; fl. 335-337; ... – ...) è stato un politico romano di età imperiale.

Albino era il figlio del console del 311 e del 314 Gaio Ceionio Rufio Volusiano; suo figlio fu probabilmente Gaio Ceionio Rufio Volusiano Lampadio, suo nipote Ceionio Rufio Albino. Fu console posterior nel 335, con Giulio Costanzo, fratellastro dell'imperatore Costantino I, come collega; fu praefectus urbi nel 336/337.

Viene definito "filosofo", ed è forse da identificare con l'Albino autore di opere di logica e geometria citato da Boezio (Aristotele); potrebbe aver composto una storia di Roma in versi.[1] Il Senato romano gli concesse l'onore di una statua. Nel secondo libro del Mathesis di Firmico Materno è riportato un oroscopo che viene correntemente attribuito ad Albino (la data di nascita del soggetto è il 14 marzo 303, alle ore 23, il luogo Roma).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Prisciano, Istituzioni, vii.22.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • «Ceionius Rufius Albinus 14», PLRE I, p. 37.
  • O. Neugebauer, "The Horoscope of Ceionius Rufius Albinus", The American Journal of Philology, volume 74, numero 4 (1953), pp. 418–420, doi:10.2307/292059