Lu'ayy al-Atassi

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Lu'ayy al-Atassi
Nasser, al-Bakr and Atassi, 1963.jpg
Ahmed Hasan al-Bakr (a sinistra), Gamal Abd el-Nasser (al centro) e Lu'ayy al-Atassi (a destra) in abiti civili nel 1963

Presidente della Siria
Durata mandato 9 marzo 1963 –
27 luglio 1963
Predecessore Nazim al-Kudsi
Successore Amin al-Hafiz

Dati generali
Partito politico Indipendente
Titolo di studio Accademia militare
Professione politico, generale
Lu'ayy al-Atassi
Luai al-Atassi.jpg
al-Atassi in uniforme
1926 – 24 novembre 2003 (77 anni)
Nato a Homs
Morto a Homs
Dati militari
Paese servito Flag of Syria (1932-1958; 1961-1963).svg Siria
Forza armata Flag of the Syrian Arab Armed Forces.svg Forze armate siriane
Anni di servizio anni'40-1963
Grado Tenente generale
Guerre Guerra arabo-israeliana del 1948
Decorazioni Gran Maestro dell'Ordine al merito civile
Studi militari Accademia militare di Homs
Altre cariche Politico
Presidente della Siria
"fonti nel corpo del testo"
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Luʾayy al-Atassi (in arabo: لؤي الأتاسي‎); Homs 1926Homs, 24 novembre 2003) è stato un generale e politico siriano, nonché Presidente della Repubblica di Siria dal 9 marzo al 27 luglio 1963.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Luʾayy al-Atāssī nacque a Homs, in seno alla nota famiglia al-Atāssī, un casato fortemente impegnato nella politica del suo Paese, e svolse i suoi studi nella Scuola Militare della sua città natale.

Combatté nella guerra arabo-israeliana del 1948 e divenne in seguito capo del Protocollo Militare sotto il governo di Hashim al-Atassi nel 1954.
Luʾayy fu poi addetto militare nell'ambasciata siriana del Cairo, dove abbracciò gli ideali del nazionalismo arabo per l'influenza subita dal presidente egiziano Gamāl ʿAbd al-Nāṣer.

Atāssī era all'epoca favorevole alla creazione di uno Stato unitario tra Siria ed Egitto nella Repubblica Araba Unita (RAU), e criticò l'atteggiamento del generale Haydar al-Kuzbari che aveva spinto la Siria a sciogliere il patto unitario, in quella che resterà, con tutti i suoi limiti, una delle pochissime esperienze realmente panarabe.
Dopo questo evento, divenne addetto militare siriano a Washington.

Fu convocato a Damasco per testimoniare contro alcuni nasseriani che cercavano di dar nuova vita alla fallita unione ma egli rifiutò di accondiscendere ai desiderata della corte e per questo dovette subire la pena detentiva per un intero anno.

L'8 marzo 1963, l'ala militare del partito Ba'th operò un colpo di Stato che portò alla sua scarcerazione e alla sua immediata designazione a Presidente del Consiglio nazionale rivoluzionario incaricato di esercitare ogni autorità esecutiva in Siria.
Divenne Presidente della Repubblica ma con poteri limitati e si dimise quindi dalla suprema carica quattro mesi più tardi, il 27 luglio del 1963.
Tornò allora a vivere a Homs per i quaranta anni seguenti, senza partecipare più alla vita politica e militare del suo Paese.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine al Merito Civile

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente della Siria Successore Flag of Syria.svg
Nazim al-Kudsi 1963 Amin al-Hafiz
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