Lorenzo Pignoria

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Lorenzo Pignoria, noto come Laurentius Pignorius o Menippo Filosofo[1] (Padova, 12 ottobre 1571[2]13 giugno 1631[2]), è stato uno storico, antiquario, archeologo e presbitero italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Pignoria, su indicazione del padre Antonio, studia giurisprudenza, senza tuttavia completare la sua formazione. Nel 1602 è consacrato sacerdote[2].

Nel corso della sua vita, Pignoria ha formato diverse collezioni: tele, stampe, ritratti di personalità, statue, monete, sigilli, antichi utensili; ha raccolto anche altri oggetti[3].

È morto nel 1631 durante un'epidemia di peste[2].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lorenzo Pignoria (1571-1631), BnF, 2016.
  2. ^ a b c d DBI.
  3. ^ (EN) Peter Mason, The Lives of Images, Reaktion Books, 2001, p. 132.
  4. ^ (EN) Pignoria, Lorenzo, Sandrart, 2016.
  5. ^ « L’opera, con note di carattere antiquario, fu modello per il Dei servi e liberti antichi di Ludovico Antonio Muratori, ma ha attirato l’attenzione degli studiosi anche di recente (Vogt, 1974, pp. 9-10). » (Maurizio Buora, voce su Lorenzo Pignoria nel DBI)
  6. ^ Charles Dezobry e Th. Bachelet, Dictionnaire général de biographie et d'histoire, de mythologie, de géographie ancienne et moderne, vol. 2, Delagrave, 1866, p. 2128.
  7. ^ Ernesto Scamuzzi, La "Mensa Isiaca" del Regio Museo di Antichità di Torino, G. Bardi, 1939, pp. 11-12.
    «Il volume di L. Pignoria fu tra le mani di quanti ebbero di poi ad illustrare ovvero a menzionare in qualche modo la [...] Mensa. Appare citato nelle pagine di Herwart von Hohemburg, di A. Kircher, di B. de Montfaucon, Jablonski, Zoega, Caylus, [...] i quali, raramente trovaron a ridire o a contrastare sensibilmente con le linee generali seguite dal dotto prelato padovano.».

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Sull'autore in generale:

  • (LA) Giacomo Filippo Tomasini, V.C. Laurentii Pignorii Pat. canonici Taruisini historici, & philologi eruditissimi Bibliotheca, et Museum. Auctore Iac. Philippo Tomasino, Venetiis, apud Io. Petrum Pinellum typographum ducalem, 1632. URL consultato il 3 ottobre 2019.
  • Biblioteca dell'eloquenza italiana di Mons. Giusto Fontanini arcivescovo d’Ancira con le annotazioni del signor Apostolo Zeno, Istorico e Poeta cesareo, cittadino veneziano, Venezia 1753;
  • Giuseppe Vedova, Biografia degli scrittori padovani, I, Padova 1832, pp. 87-96;
  • Napoleone Pietrucci, Biografia degli artisti padovani, Padova 1858, pp. 217-218;
  • Francesca Zen Benetti, Per la biografia di Lorenzo Pignoria, erudito padovano (†1631), in Viridarium floridum: studi di storia veneta offerti dagli allievi a Paolo Sambin, a cura di Maria Chiara Billanovich, Giorgio Cracco, Antonio Rigon, Padova 1984, pp. 317-336;
  • Caterina Volpi, Lorenzo Pignoria e i suoi corrispondenti, in Nouvelles de la République des Lettres, XII (1992), pp. 71-127;
  • Uberto Motta, Un testo inedito di Antonio Quarenghi: Omero, Platone e le imprese accademiche degli amici padovani, in Aevum, LXVIII (1994), 3, pp. 575-605;
  • Angela Nuovo, Ritratto di collezionista da giovane: Peiresc a casa Pinelli, in Marc Fumaroli (a cura di), Peiresc et l'Italie. Actes du colloque International, Naples ... 2006, Paris, 2009, pp. 1-17.

Per le Tabulae Aeneae:

  • (EN) Don Cameron Allen, The Predecessors of Champollion, in Proceedings of the American Philosophical Society, vol. 104, nº 5, 1960, pp. 527-547, JSTOR 985236.
  • (EN) Brian A. Curran, “De sacrarum litterarum aegyptiorum interpretatione”. Reticence and hubris in hieroglyphic studies of the Renaissance: Pierio Valeriano and Annius of Viterbo, in Memoirs of the American Academy in Rome, vol. 43/44, 1998/1999, pp. 139-182, JSTOR 4238760.

Per le Imagini:

Sul de Servis:

  • Joseph Vogt, La schiavitù antica nella storiografia moderna, in Quaderni Urbinati di Cultura classica, XVIII (1974), pp. 7-21;
  • Ingo Herklotz, Das Museo Cartaceo des Cassiano dal Pozzo und seine Stellung in der antiquarischen Wissenschaft des 17. Jahrhunderts, in Documentary culture. Florence and Rome from grand-duke Ferdinand I to pope Alexander VII, a cura di Elizabeth Cropper et al., Bologna 1992, pp. 81-125;
  • (EN) Elizabeth McGrath, Veronese, Callet and the Black Boy at the Feast, in Journal of the Warburg and Courtauld Institute, vol. 61, 1998, pp. 272-276, JSTOR 751256.
  • Fabrizio Federici, Il triclinio nella letteratura antiquaria tra Cinque e Seicento, 2006, inedito in www.academia.edu, s.n.p. (16 giugno 2015);
  • Cristina Ghirardini, Gli strumenti musicali dell'antichità nel "De servis" di Lorenzo Pignoria e la trattatistica sugli strumenti musicali: circolazione di modelli iconografici e problemi interpretativi (PDF), in Quaderni estensi, I, 2009, pp. 79-110.

Sulla sua collezione:

  • Irene Favaretto, Arte antica e cultura antiquaria nelle collezioni venete al tempo della Serenissima, Roma 1990, pp. 165-166;
  • Daniel Stolzenberg, Egyptian Oedipus. Athanasius Kircher and the Secrets of the Antiquity, Chicago-London 2013.

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