Lidano d'Antena

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San Lidano d'Antena

Abate

 
Nascita1026
Morte1118
Venerato daChiesa cattolica
Ricorrenza2 luglio

Lidano d'Antena, noto anche come san Lidano da Sezze (Antena, 1026Sezze, 2 luglio 1118), fu un religioso ed abate benedettino italiano; è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I suoi genitori (Gentile, Signore di Antena, e Cecilia, dell'antica famiglia degli Avelli)[1] lo offrirono quando aveva nove anni come oblato a san Benedetto, nel Monastero di Montecassino.

Morti i genitori quando aveva diciassette anni, dopo aver donato ai poveri i beni mobili ed aver venduto i beni immobili del patrimonio che gli spettava interamente in quanto figlio unico (sostanzialmente una porzione cospicua del paese natale), Lidano chiese all'abate di Montecassino - al cui monastero oramai apparteneva come monaco - di potersi recare nelle Paludi pontine per fondarvi una comunità. Costruito così il monastero di Santa Cecilia ad tres arcus nella campagna di Sezze, del quale divenne abate, provvide all'opera di bonifica di larga parte del territorio circostante, ancor oggi chiamato "Quarto S. Lidano"; sul sito scelto dal Santo esisteva già un'antica piccola Chiesa dedicata a Santa Cecilia, e la coincidenza con il nome della madre gli parve un segno divino per la fondazione del suo nuovo Monastero, mentre i tre Archi erano le vestigia di un ponte di epoca romana, caduto in rovina e noto come Ponte di S. Cecilia dalla sua vicinanza alla Chiesetta[2].

Alla sua morte il suo corpo venne trasferito a cura del vescovo di Sezze nella cattedrale di Santa Maria, dove riposa tuttora (nel nuovo altare maggiore eretto nel 1606): celebrata la sua canonizzazione dal vescovo della città, secondo la normativa allora in uso, a partire da quella data venne eletto patrono di Sezze e della diocesi, sostituendo in questo San Luca, tradizionale evangelizzatore di Sezze. A Civita d'Antino (tale il nuovo nome di Antena) gli è dedicata la chiesa parrocchiale di Pero dei Santi, mentre nel centro alcuni affreschi (sec. XXI) nella chiesa parrocchiale di S. Stefano ne ricordano i momenti salienti della vita.

San Lidano - insieme a San Carlo da Sezze - è patrono della città e della diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. Memoria liturgica: 2 luglio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A. L. Antinori, Annali degli Abruzzi, VI, Bologna, Forni Editore, 1971, p. 93.
  2. ^ ivi, p. 94.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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