Liceo classico Umberto I (Palermo)

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Cortile dell'ex convento di Sant'Anna, prima sede del liceo classico Umberto I

Il Liceo classico statale "Umberto I" di Palermo è tra i più antichi licei classici d'Italia ed il secondo del capoluogo siciliano per fondazione. Ha due plessi, una sede centrale in via Filippo Parlatore (zona Dante) ed una sede succursale in viale della Regione Siciliana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Falcone, alunno illustre dell'istituto, cui è dedicata l'aula magna della sede centrale.

Nel 1788, a seguito del decreto di re Ferdinando I di Borbone che istituiva le "scuole normali", istituti d'istruzione elementare, magistrale e ginnasiale, ne venne fondato uno presso i locali del convento di Sant'Anna, oggi sede della Galleria di arte moderna. Il corpo docente era retto da religiosi, e tale rimase quando nel 1860, a seguito della conquista garibaldina, l'istituto fu convertito nel ginnasio Sant'Anna e riconosciuto dal Ministero della pubblica istruzione. Nel 1878 divenne, per regio decreto sollecitato dal ministro Francesco De Sanctis, il secondo liceo della città col nome di "Regio Ginnasio Liceo Umberto I".

L'istituto rimase in attività nella sede originale fino alla fine della seconda guerra mondiale, quando dieci sezioni furono collocate nei locali della scuola elementare di via Valverde. Il numero degli iscritti fu crescente, tale da rendere necessaria la costruzione dell'attuale sede centrale in via Filippo Parlatore nel 1960. Dal 2007 l'istituto ha la propria sede succursale in viale della Regione Siciliana, presso le strutture delle suore cappuccine dell'Immacolata di Lourdes, condivise con alcune sezioni dell'ISS Salvemini.

Ha avuto studenti illustri, tra i quali spiccano il critico letterario Eugenio Donadoni, il filosofo Vito Fazio Allmayer, il padre costituente, sindaco di Firenze ed onorevole Giorgio La Pira, il pittore ed artista, premio Lenin per la pace, Renato Guttuso ed il magistrato tra i simboli della lotta alla mafia, Giovanni Falcone.[1][2]

Sviluppi recenti ed attivismo studentesco[modifica | modifica wikitesto]

Mercatino del Libro Usato del Sindacato degli Umbertini (Rete degli Studenti Medi), Estate 2016.

L'Istituto oggi annovera due sezioni di liceo classico internazionale per la lingua tedesca e numerose attività extracurriculari come i corsi di teatro e mitopsicologia che si servono dell'auditorium della sede succursale per le proprie rappresentazioni, così come per i concerti del coro dell'istituto. Il liceo Umberto I è stato diverse volte premiato dalle ricerche della Fondazione Agnelli in base ai risultati universitari dei diplomati dell'Istituto, e nel 2016 è stato il primo tra i licei classici della provincia di Palermo.[3]

Gli studenti, in collaborazione con la Presidenza ed il corpo docenti, pubblicano Inter Nos, il giornale d'istituto fondato nel 2014, successore della lunga tradizione dei giornalini studenteschi dell'Istituto.[4]

Tradizionalmente al centro della vita politica studentesca della città, vi hanno avuto sede numerosi collettivi e sezioni giovanili in tutto il Novecento ed i primi anni Duemila. Oggi l'unica realtà esistente all'interno dell'istituto è il collettivo indipendente Anteo Zamboni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ SIUSA - Ginnasio - Liceo Classico Statale Umberto I di Palermo, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 14 settembre 2017.
  2. ^ Bernardo Puleio, Il Liceo classico Umberto I e la storia degli Annali e degli Annuari (PDF), umbertoprimo.it.
  3. ^ Eduscopio 2016, la classifica: Umberto e Cannizzaro le migliori scuole di Palermo, in PalermoToday. URL consultato il 14 settembre 2017.
  4. ^ giornalino d'Istituto. URL consultato il 14 settembre 2017.
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