Letteratura cornica moderna

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Lingua cornica.

La letteratura cornica moderna è la letteratura scritta in lingua cornica, ovvero la lingua celtica della Cornovaglia, nel periodo della sua rivitalizzazione: iniziato tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX, cioè circa un secolo dopo la sua estinzione; e tuttora in corso ad opera di scrittori appassionati che stanno riportando la lingua in vita.

Henry Jenner, il padre della rinascita della lingua cornica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli albori[modifica | modifica wikitesto]

Al di là delle opere scritte da ricercatori, che cercarono di raccogliere quanto possibile dalla voce degli ultimi parlanti nativi o comunque fluenti o da chiunque avesse ereditato dalla propria famiglia preghiere, poesie, canzoni, filastrocche, o singole parole, sembra che le prime opere realizzate con intenzioni artistiche dopo l'estinzione della lingua siano state due poesie scritte nel 1865 dall'erudito poliglotta tedesco Georg Sauerwein. In seguito John Hobson Matthews, a cui dobbiamo il ritrovamento dell'ultimo reperto conosciuto in cornico tradizionale (La canzone Cranken Rhyme), scrisse diverse poesie di suo pugno, come Can Wlascar Agam Mamvro (Canzone patriottica della nostra Terra Madre). Robert Morton Nance (Mordon, Onda marina), allievo di Henry Jenner (Gwas Myghal, Il servitore di Michele), e anche lui pioniere della rinascita della lingua, creò parecchi versi, come Nyns Yu Marow Myghtern Arthur (Il re Artù non è morto) che tratta il tema, molto popolare in Cornovaglia e nel mondo, della leggendaria immortalità di Re Artù. L'opera di Matthews e di Nance ha un carattere specificatamente revivalista.

Il primo periodo[modifica | modifica wikitesto]

Questi sforzi furono seguiti nel primo XX secolo soprattutto da opere in poesia, pubblicate in genere in un limitato numero di copie da entusiasti spesso non residenti in Cornovaglia, e con scarse opportunità d'incontrarsi tra di loro. Il contributo di questi per il movimento linguistico e letterario che sarebbe seguito non fu loro sufficientemente riconosciuto per decenni. I principali scrittori di questo periodo furono alcuni allievi di R. Morton Nance, come Edward Chirgwin e Arthur S.D. Smith (Caradar, 1883-1950), la cui traduzione del poema epico Trystan hag Ysolt (Tristano e Isotta, 1950) è tuttora tra le opere più apprezzate di questa letteratura, se non la più apprezzata.

I continuatori[modifica | modifica wikitesto]

  • Peggy Pollard (Arlodhes Ywerdhon, 1903-1996), che compose la commedia Beunans Alysaryn (1941) sul modello delle sacre rappresentazioni del XVII secolo, relativa alle vite dei Santi celtici.
  • Wilfred Bennetto (Abransek, 1902-1994) che scrisse il primo romanzo in cornico An Gurun Wosek a Geltia (La corona sanguinaria del Paese celtico, 1984).
  • Ernest Retallack Hooper (Talek, 1906-1998) che pubblicò un traduzione dei Vangeli di Marco (1960) e Luca (1989).
  • Kaspar Hocking (1913-?), traduttore de Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne[1].
  • John Richards (Jowann Richards, 1926-2005)
  • R.S.V. Allin-Collins (Hal Wyn), autore di Some Short Stories in the Cornish Language (Alcuni racconti in lingua cornica), seguito da Cornish Grammar, and Supplement to "Some Short Stories in the Cornish Language" (Grammatica cornica, e supplemento a "Alcuni racconti in lingua cornica) (James Lanham, St. Ives, 1927)

Gli scrittori contemporanei[modifica | modifica wikitesto]

Mick Paynter, (Skogynn Pryf), valido rappresentante della letteratura cornica contemporanea.
  • Vanessa Beeman, (Benenen, "Ape", 1944-2020), nata Hocking, figlia dello scrittore in cornico Kaspar Hocking, traduttrice in cornico (An Ki a Gerdhas bys dhe Loundres) del racconto The Dog Who Walked to London (Il cane che camminò fino a Londra) di Ann Trevenen Jenkin.
  • Wella Brown, autore delle più esaurienti grammatiche in cornico unificato e in cornico comune, e della collezione di racconti An Koes a Ven ha Hwedhlow Eraill (La foresta pietrificata e altri racconti).
  • José Calvete (Mab Breogan, "Il figlio di Breogán"), nato nei Paesi Baschi in Spagna.
  • Ray Chubb, traduttore di Canto di Natale di Charles Dickens, e curatore della più recente traduzione della biografia medievale Bewnans Meryasek (La vita di S. Meriadec).
  • Ray Edwards, traduttore di Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll (Alys y'n Vro a Varthusyon, 1998).
  • Richard Gendall, (Gelvynak, 1924-2017), autore di metodi, grammatiche e dizionari per l'apprendimento del cornico, poesie e testi per la cantante Brenda Wootton (Gwylan Gwavas, "Il gabbiano di Newlyn", 1928-1994).
  • Ken George (Profus an Mortyd, "Colui che predice le maree").
  • Steve Harris.
  • Pol Hodge
  • Julyan Holmes (n. 1948), che ha "ritradotto" in cornico il poema latino originario della Cornovaglia An Dhargan a Verdhin/The Prophecy of Merlin (La profezia di merlino, 1988).
  • Rod Lyon (Tewennow, n. 1936), traduttore de L'isola del tesoro di Robert Louis Stevenson (Enys Tresor, 1984).
  • William Morris (Aldreyn, n. 1937).
  • Mick Paynter (Skogynn Pryf, n. 1948).
  • Graham Sandercock (n. 1943).
  • Gwenno Saunders, (Gwenno, n. 1981), figlia di Tim, cantautrice in gallese e cornico.
  • Tim Saunders (n. 1952), poeta e curatore di ottime antologie.
  • Tony Snell (n. 1938).
  • Jim Wearne (Canor Gwanethyr, "Il Cantante delle Praterie"), nato negli USA (n. 1950).
  • Nicholas J.A. Williams (Golvan, "Passero", n. 1942), il primo ad avere pubblicato una Bibbia completa in cornico (An Beybel Sans, 2011).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kaspar Hocking, Adro dhe'n Bÿs yn Peswar Ugans Dëth, Cathair na Mart/Westport, Co. Maigh Eo/Mayo, Irlanda, Evertype, Ultima edizione 2009, ISBN 1-904808-21-2.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mick Paynter, A Worm's Folly. Poems in Cornish, Foreword by Mererid Hopwood, Francis Boutle Publishers, London, 2011, ISBN 978-1-903427-63-7
  • Tim Saunders, Fenten Feryl. Drolla marner - Virgil's Fountain. A Seafarer's Tale (A Poem in Cornish), London, Francis Boutle Publishers, 2019
  • Tim Saunders, The High Tide. Collected Poems in Cornish 1974-1999, Francis Boutle Publishers, London, ISBN 978-0-953238-86-6
  • Tim Saunders (Edited by), The Wheel. An Anthology of Modern Poetry in Cornish 1850-1980, Francis Boutle Publishers, London, ISBN 978-0-953238-87-3
  • Tim Saunders (Edited by), Nothing Broken. Recent Poetry in Cornish, Francis Boutle Publishers, London, ISBN 978-1-903427-30-9
  • Brian Murdoch, Cornish Literature, D.S. Brewer, Cambridge, 1993 (Chapter Six. Nebbaz Gerriau... Survivals and Revivals. Pagg. 127-150)
  • Peter Berresford Ellis, The Cornish Language and Its Literature, Routledge & Keagan Paul, London, 1974, (Chapter Seven. The Revivalists. Pagg. 147-176)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Ubicazione della leggendaria città perduta di Lyonesse, al largo della Cornovaglia, luogo di ambientazione di alcuni romanzi di Craig Weatherhill

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • [1] Francis Boutle Publishers
  • [2] Evertype