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Lates calcarifer

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Barramundi
Esemplare fotografato presso il National Zoo & Aquarium di Canberra, Australia
Stato di conservazione
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
RamoBilateria
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
InfraphylumGnathostomata
ParvphylumOsteichthyes
GigaclasseActinopterygii
SuperclasseActinopteri
ClasseTeleostei
OrdineCarangaria
FamigliaLatidae
GenereLates
SpecieL. calcarifer
Nomenclatura binomiale
Lates calcarifer
(Bloch, 1790)
Sinonimi

Coius vacti Hamilton, 1822
(sinonimo ambiguo)
Holocentrus calcarifer Bloch, 1790
Lates darwiniensis MacLeay, 1878
Pseudolates cavifrons
Alleyne & MacLeay, 1877
[2][3]

Il barramundi[4] (Lates calcarifer (Bloch, 1790)), è un pesce osseo sia d'acqua dolce sia d'acqua salata appartenente alla famiglia Latidae.[3]

Distribuzione e habitat

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Questa specie è diffusa nella regione dell'Indo Pacifico, nella regione del golfo Persico, nel sud est asiatico dalla Papua Nuova Guinea al nord dell'Australia.

Origine del nome

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Il termine "barramundi" è di origine aborigena australiana, della zona di Rockhampton[5] nel Queensland e si può tradurre come "pesce fluviale dalle grosse scaglie".[6] Originariamente il nome Barramundi era associato allo Scleropages leichardti,[7] ma il nome prevalentemente per ragioni commerciali venne associato al Lates calcarifer negli anni ottanta.[7]

Questa specie ha un corpo elongato, una bocca grande e leggermente obliqua con denti abrasivi e una mascella superiore che supera ampiamente l'occhio, la vistosa "gobba" al centro della schiena e le pinne dorsali arretrate. Le pinne dorsali sono due, contigue, di cui la prima armata di raggi spiniformi, l'anale è piuttosto piccola, le pettorali e le ventrali sono abbastanza grandi, la pinna caudale è arrotondata.

Può raggiungere dimensioni ragguardevoli, fino a 1,8 m di lunghezza, ma esemplari di tali dimensioni sono molto rari.
La livrea è grigio - bluastra ma può variare notevolmente a seconda dell'habitat: il Barramundi infatti abita in estuari, lagune e fiumi, vive sia in acque chiare sia torbide, dolci o salate; preferendo comunque una vita stanziale e le temperature relativamente calde (26-30 °C)

Alimentazione

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Gli adulti si nutrono di crostacei, molluschi e anche di esemplari più giovani della stessa specie, i giovani invece si nutrono di plancton.

Pesca sportiva

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Questa specie è molto apprezzata dai pescatori, sia per lo spirito pugnace degli esemplari sia per la bontà della loro carne. In numerosi laghi dell'Australia il barramundi è stato introdotto allo scopo di incentivare la pesca sportiva; spesso viene pescato e poi rilasciato. Molti pescatori si recano nel nord del Queensland per provare a pescare gli esemplari più grossi che possono superare un metro circa di lunghezza e pesare dai 10 kg ai 25 kg.

Pesca commerciale ed acquacoltura

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Il Lates calcarifer ha una grande importanza a livello commerciale, è pescato in molte nazioni ed allevato in acquacoltura in Australia, Malaysia, India, Indonesia, Thailandia e negli Stati Uniti d'America. La produzione australiana del barramundi si è attestata attorno alle 4 000 tonnellate annue. Nella zona del sud est asiatico si stima che il pescato ecceda le 30 000 tonnellate annue, negli Stati Uniti vengono allevate circa 800 tonnellate di barramundi all'anno.

  1. (EN) Lates calcarifer, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato il 5 giugno 2026.
  2. Lates calcarifer, su fishbase.de. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  3. 1 2 (EN) Lates calcarifer, su WoRMS.
  4. Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  5. Copia archiviata (PDF), su kasei.ac.jp. URL consultato il 6 agosto 2006 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2006).
  6. Barramundi approval rating rise, su findarticles.com, Food & Beverage Industry. URL consultato il 12 dicembre 2008.
  7. 1 2 Australia's Arrow Fish, Saratoga (The True Barramundi), su sweetwaterfishing.com.au. URL consultato il 4 ottobre 2007.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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