Lago di Posta Fibreno

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Lago di Posta Fibreno
Lago di Posta Fibreno e Colle Monacesco.JPG
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Provincia Frosinone Frosinone
Comune Posta Fibreno-Stemma.png Posta Fibreno
Coordinate 41°42′03.6″N 13°41′13.2″E / 41.701°N 13.687°E41.701; 13.687Coordinate: 41°42′03.6″N 13°41′13.2″E / 41.701°N 13.687°E41.701; 13.687
Altitudine 288 m s.l.m.
Dimensioni
Superficie 0,287 km²
Lunghezza 1,096 km
Larghezza 0,261 km
Profondità massima 15 m
Profondità media 2,5 m
Idrografia
Bacino idrografico 9,93 km²
Emissari principali fiume Fibreno
Mappa di localizzazione: Italia
Lago di Posta Fibreno
Lago di Posta Fibreno

Il lago di Posta Fibreno, anche noto come lago della Posta, si trova nel Lazio, nella media valle del Liri, al centro dell'omonima riserva in provincia di Frosinone.

Oltre che per la sua fauna endemica, il lago è noto per una curiosità naturale unica in Europa[1] costituita da un'isola galleggiante naturale, già descritta da Plinio il Vecchio.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il lago di Posta Fibreno si trova ad un'altitudine di 289 m s.l.m.. Le sue dimensioni registrano una lunghezza pari a circa 1096 m per una larghezza media di 261 m (con una massima di 570 m), con un perimetro di 5.163 m e una superficie complessiva di circa 0,287 km². La profondità media del lago è di soli 2,5 m, con una profondità massima di 15 m situata sul fondo della fossa di Cordigliane, in località Carpello; in tale punto è stata collocata una croce sul fondo del lago, visibile nelle giornate di sole e con l'acqua limpida.

Il lago non ha immissari, mentre il suo unico emissario è il fiume Fibreno, affluente principale del fiume Liri

Situato nel versante sud-occidentale dei Monti della Marsica, il lago si forma grazie ad un sistema di sorgenti pedemontane che derivano dal bacino imbrifero carsico dell'alta Val di Sangro in Abruzzo, dove una serie di fenomeni carsici le raccolgono nel sottosuolo fino a permetterne l'affioramento presso il vasto sistema di sorgenti di Posta Fibreno.

Isola galleggiante nel Lago di Posta Fibreno

Il bacino del lago presenta una forma stretta e allungata addossata alle colline che delimitano la sponda nord-est. Ed è proprio dalle montagne del Parco d'Abruzzo che il lago di Posta Fibreno trova le proprie origini. Infatti parte delle acque che precipitano sotto forma di neve o di pioggia su quelle montagne sono le stesse che dopo un lungo percorso, in massima parte in falde sotterranee, rivedono la luce nelle numerose sorgenti che pullulano lungo le rive del lago alimentando lo stesso con circa 6 m3 di acqua al secondo. Un'origine, quella carsica, che permette di mantenere all'acqua una temperatura pressoché costante, all'incirca sui 10-11 °C, nel corso dell'intero anno.

La caratteristica forma allungata, unita all'elevata velocità di ricambio teorico totale, la temperatura pressoché costante nell'arco dell'anno anche a varie profondità, fanno sì che esso possa essere paragonato a un ambiente lotico piuttosto che a un ambiente lentico. E proprio grazie a queste caratteristiche che rappresentano l'habitat ideale per alcune importanti specie ittiche quali i Salmonidi, che vivono in acque ricche di ossigeno.

La forma è variata storicamente perché la natura carsica del luogo ha plasmato cronicamente il territorio: una serie di dislivelli fra fondali più o meno bassi (da due metri ad un massimo di 15 m), sono stati ora bonificati, ora sommersi, con una variabilità tale che in passato era possibile distinguere ben due differenti bacini lacustri separati.

Tra la fine del decennio del 1960 ed i primi anni 1970 il bacino è stato parzialmente riempito con pietrame e scarti di materiale edilizio, riducendo la profondità massima da 25 metri agli attuali 15.[2]

L'isola galleggiante[modifica | modifica wikitesto]

L'isola galleggiante La Rota

Il lago presenta una curiosità naturale, forse unica in Europa, costituita da un'isola galleggiante, dello spessore di circa quattro metri formato da rizomi, torba e radici. La curiosità è citata già dal I secolo a.C. dallo scrittore latino Marco Terenzio Varrone, poi ripreso da Plinio il Vecchio:

(LA)

« Ab aquae lapsu lubrico lympha. (...) et Limpha Commotiae ad lacum Cutiliensem a commotu, quod ibi insula in aqua commovetur. »

(IT)

« Dalla lubricità venne all'acqua il nome di linfa. (...) e le Linfe Commozie poi si son dette così dal commuoversi, perché là nel lago Cutiliese c'è un'isoletta che galleggia e si muove sull'acqua. »

(Marco Terenzio Varrone, De lingua latina, V, 71)
(LA)

« In Agro Reatino Cutiliae lacum, in quo fluctet insula, Italiae ombiculum esse M. Varro tradit. »

(IT)

« Marco Terenzio Varrone racconta che l'ombelico dell'Italia è il lago di Cutilia, in cui galleggia un'isola, nella campagna reatina. »

(Plinio il Vecchio, Naturalis historia, III, 10.95)

Quasi certamente l'isola galleggiante fu originata da un'eccezionale corrente sotterranea che fece sollevare il fondo di torba da quasi nove metri sotto il livello dell'acqua.

L'isola, chiamata localmente "La Rota" per la sua forma tondeggiante e conica (con una punta verso il basso) di circa trenta metri di diametro, si sposta e gira come uno spirografo all'interno della sua dolina allagata, grazie a leggeri aliti di vento o per l'aumento della portata delle sorgenti che sfociano nei pressi dell'area di pertinenza.

Per la composizione chimica di tale isola galleggiante, le piante e gli alberi, che crescono sulla sua superficie e le cui radici affondano direttamente in acqua, non si sviluppano come gli altri simili che hanno radici sulla terra ferma, ma crescono poco più di semplici arbusti.

Tutela[modifica | modifica wikitesto]

Lago di Posta Fibreno - Scorcio dalla riva

La fauna e la flora del lago sono protette dalla Riserva naturale lago di Posta Fibreno. Nel lago vive la trota endemica Salmo fibreni o carpione del Fibreno, tuttavia l'intero ecosistema è estremamente suscettibile ad eventuali immissioni volontarie od accidentali di specie ittiche ed all'inquinamento.[3][4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'isola galleggiante, su Rierva del lago Fribreno. (archiviato il 19 dicembre 2017).
  2. ^ Andrea Agapito Ludovici & Sergio Zerunian, 2008. Acque in Italia. L’emergenza continua: a rischio molte specie di pesci (PDF), su awsassets.wwfit.panda.org.
  3. ^ Kottelat, M. and J. Freyhof, Handbook of European freshwater fishes., Publications Kottelat, Cornol, Switzerland., 2007.
  4. ^ Salmo fibreni su fishbase.org, su fishbase.org.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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