Lacerta schreiberi

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Lucertola di Schreiber
LacertaSchreiberi.jpg
Lacerta schreiberi
Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
Prossimo alla minaccia (nt)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Ordine Squamata
Sottordine Sauria
Infraordine Scincomorpha
Famiglia Lacertidae
Genere Lacerta
Specie L. schreiberi
Nomenclatura binomiale
Lacerta schreiberi
Bedriaga, 1878
Areale

Mapa Lacerta schreiberi.png

La lucertola di Schreiber (Lacerta schreiberi Bedriaga, 1878) è un rettile squamato della famiglia dei Lacertidi, endemico della penisola iberica.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Lacertide grande e tarchiato, con zampe robuste, testa larga e coda lunga. La lunghezza del corpo arriva fino a un massimo di 12-14 cm, mentre la coda è circa 1,5 volte più lunga. La colorazione del dorso è variabile: i maschi adulti sono perlopiù di colore verde erba o verde-giallognolo, con numerosi puntini neri. Le femmine sono solitamente brunastre o grigio-brunastre, con sfumature verdi e macchie nere irregolari che spesso si susseguono a distanza ravvicinata e assumendo la forma di tre file longitudinali; inoltre sono presenti macchie ocellate biancastre. Anche i piccoli e i giovani sono brunastri, con sui fianchi macchie ocellate giallognole dai bordi neri, talvolta disposte in file longitudinali poco fitte. Nel periodo degli accoppiamenti i maschi (e talvolta le femmine più anziane) sfoggiano una colorazione azzurra sulla gola e ai lati della testa. Il ventre è giallognolo, in genere con macchie nere, soprattutto nei maschi[3].

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

La lucertola di Schreiber è un lacertide relativamente pigro, che ama prendere il sole nelle vicinanze di ruscelli ma che in caso di pericolo può fuggire rapidamente e anche immergersi in acqua. La sua dieta è composta da artropodi piuttosto grandi, soprattutto insetti e ragni, ma anche da gasteropodi e da Lacertidi più piccoli. La stagione riproduttiva inizia in primavera, di solito a marzo, dopo un letargo invernale piuttosto lungo. I maschi occupano territori ben precisi che difendono con lotte ritualizzate, nelle quali la gola azzurra è sfruttata come segnale per intimidire l'avversario. Le uova, solitamente in numero di 10-20, vengono deposte tra maggio e giugno e si schiudono a settembre. I piccoli raggiungono la maturità sessuale all'età di 2-3 anni, vivendo poi fino a un massimo di 10 anni[3].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie vive esclusivamente sulla penisola iberica (nord e centro della Spagna, Portogallo), dove compare in diverse popolazioni separate tra loro, soprattutto in habitat umidi di collina e di montagna fino a 2100 m di altitudine. Si può trovare in habitat ricchi di vegetazione come per esempio in scarpate stradali ricoperte di piante, su cespugli di rovo ai bordi di sentieri o su falde detritiche con fitta vegetazione erbacea; frequente presso ruscelli di montagna[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Paulo Sá-Sousa, Rafael Marquez, Valentin Pérez-Mellado, Iñigo Martínez-Solano. 2009, Lacerta schreiberi, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2018.2, IUCN, 2018. URL consultato il 26 marzo 2017.
  2. ^ (EN) Lacerta schreiberi, in The Reptile Database. URL consultato il 26 marzo 2017.
  3. ^ a b c Schreiber’s green lizard (Lacerta schreiberi), su arkive.org. URL consultato il 26 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 26 marzo 2017).

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