La Sulamite

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
La Sulamita
Cabanel Alexandre The Sulamite engraving.jpg
La Sulamita, acquaforte di François Flameng 1876
Titolo originaleLa Sulamite
Lingua originaleFrancese
GenereCantata secolare
MusicaEmmanuel Chabrier
LibrettoJean Richepin
Fonti letterarieCantico dei cantici
Attiuna scena
Epoca di composizione1884
Prima rappr.15 marzo 1885
TeatroOrchestre Lamoureux, Parigi
AutografoMorgan Library & Museum

La Sulamite è una scena lirica di Emmanuel Chabrier su parole di Jean Richepin, per voce solista, coro femminile e orchestra. Il testo de La Sulamite si basa su estratti dal Cantico dei Cantici. Il lavoro dura circa 17 minuti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Sulamite fu eseguita per la prima volta il 15 marzo 1885 ai Concerts Lamoureux, diretta da Charles Lamoureux con il mezzosoprano solista Mme Marie-Hélène Brunet Lafleur (la seconda moglie di Lamoureux), alla quale il lavoro è dedicato. Una versione riorchestrata realizzata dal compositore nel 1890 (con una dedica simile) fu eseguita per la prima volta dagli stessi artisti il 21 febbraio 1892; quel manoscritto è ora nella Morgan Library & Museum.

Chabrier ebbe grandi difficoltà a trovare un finale convincente per il pezzo, tentò perfino di convincere Lamoureux ad aiutarlo. Alla fine però fu contento di questo lavoro; in una lettera ai suoi editori Enoch et Costallat scrisse "Sono molto legato a questo lavoro. È difficile, ma lo sarà meno tra dieci o venti anni da oggi".

Secondo Myers, l'opera ha un'intensità luminosa e un'aura sensuale e la scrittura musicale delle voci e degli strumenti è libera e disinibita, animata da sottigliezze armoniche e modulazioni audaci e originali.

Debussy confidò al critico e compositore Gustave Samazeuilh di essere stato influenzato da La Sulamite mentre scriveva La Damoiselle élue. Anche Ravel era entusiasta mentre presentava il lavoro al suo amico Ricardo Viñes nel 1897.

Il lavoro[modifica | modifica wikitesto]

All'interno di un ambiente orientale con giardini dalle alte mura, la Sulamita, inizialmente triste per l'assenza della persona amata, all'improvviso sente la sua vicinanza, lo chiama, lo vede correre e crolla infine tra le sue braccia nell'ambita estasi, tra le felicissime congratulazioni dei suoi compagni, felici della sua buona fortuna.

Orchestrazione[modifica | modifica wikitesto]

La Sulamite è scritta per una grande orchestra:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Delage R. Emmanuel Chabrier. Paris, Fayard, 1999.
  • Myers R. Chabrier and his circle. London, J M Dent & Sons Ltd, 1969.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  Portale Musica classica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica classica