Kepler-1625

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Kepler-1625
Kepler-1625
Cygnus IAU.svg
Classificazione Subgigante gialla?
Classe spettrale G
Distanza dal Sole 3955 anni luce
Costellazione Cigno
Coordinate
Ascensione retta 19h 41m 43,0s
Declinazione +39° 53′ 12,0″
Dati fisici
Raggio medio 1,793 +0 263−0 488 R
Massa
0,96 M
Temperatura
superficiale
5677 +107−162 K (media)
Metallicità 102% rispetto al Sole
Dati osservativi
Magnitudine app. 13,916[1]

Coordinate: Carta celeste 19h 41m 43s, +39° 53′ 12″

Kepler-1625 è una stella di magnitudine 14 situata nella costellazione del Cigno, distante circa 4000 anni luce dal sistema solare. È una stella con una massa simile a quella del Sole, mentre il suo raggio è dell'80% superiore. Nel 2016, tramite il telescopio spaziale Kepler, è stato scoperto orbitare attorno ad essa un pianeta extrasolare del tipo gigante gassoso, che potrebbe trovarsi nella zona abitabile della stella.

Nel luglio del 2017, è stata divulgata la notizia che il pianeta gigante potrebbe avere una esoluna in orbita attorno ad esso. Se la scoperta venisse confermata, sarebbe il primo satellite naturale scoperto al di fuori del sistema solare.[2][3][4]

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la massa simile, la stella ha un raggio ben più elevato di quello del Sole, che unito ad un temperatura superficiale un po' più bassa suggerisce che potrebbe aver lasciato la sequenza principale entrando nello stadio di subgigante, iniziando lo stadio finale della sua esistenza, che la porterà successivamente ad aumentare ancor più le sue dimensioni abbassando ulteriormente la sua temperatura, divenendo una gigante rossa.

Sistema planetario[modifica | modifica wikitesto]

Il gigante gassoso scoperto con Kepler ha una massa una decina di volte quella di Giove e un periodo orbitale di poco più di 287 giorni. Se il raggio stellare è corretto, il raggio del pianeta è circa sei volte il raggio terrestre.

Possibile esoluna[modifica | modifica wikitesto]

Le curve di luce dei tre transiti planetari finora osservati suggeriscono la presenza di una esoluna gigante attorno al pianeta, delle dimensioni paragonabili a quelle di Nettuno. La luna candidata è stata per ora denominata Kepler-1625b i, e potrebbe trovarsi a circa 20 raggi planetari di distanza dal pianeta.[5]

Non è certa la sua esistenza e sono necessarie nuove osservazioni per poter confermare la scoperta; il prossimo transito avverrà nell'ottobre del 2017 e per quella data sono previste osservazioni con il telescopio spaziale Hubble.[3]

Prospetto del sistema[modifica | modifica wikitesto]

Pianeta Massa Raggio Periodo orb. Sem. maggiore Incl. orbita Scoperta
b 10 MJ 6-12 R 287,3789 giorni 0.811-0.8748 UA 89,97° 2016

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ NASA Exoplanet archive, exoplanetarchive.ipac.caltech.edu. URL consultato il 28 luglio 2017.
  2. ^ Scoperta la prima luna esterna al Sistema Solare, ansa.it, 2 agosto 2017.
  3. ^ a b Alex Teachey, David M. Kipping, Allan R. Schmitt, HEK VI: On the Dearth of Galilean Analogs in Kepler and the Exomoon Candidate Kepler-1625b I, 26 luglio 2017.
  4. ^ First exomoon might have been spotted 4000 light years away, New Scientist, 27 luglio 2017.
  5. ^ Savita Mathur et al., Revised Stellar Properties of Kepler Targets for the Q1-17 (DR25) Transit Detection Run, in The Astrophysical Journal Supplement Series, vol. 229, nº 2, 2017, pp. 30, Bibcode:2017ApJS..229...30M, DOI:10.3847/1538-4365/229/2/30.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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