José de Abreu, Barone di Cerro Largo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

José de Abreu, I barone di Cerro Largo, (San Carlos, Maldonado, 1770Rosário do Sul, 20 febbraio 1827), è stato un militare brasiliano. Ebbe un ruolo importante durante l'invasione luso-brasiliana, sconfiggendo in diverse battaglie le truppe orientali e i loro alleati. Morì nella battaglia di Ituzaingó, colpito da fuoco amico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel villaggio di San Carlos,[1] nei pressi di Maldonado, José de Abreu entrò prima nel reggimento di fanteria ed artiglieria de Rio Grande, e dopo dieci anni, nel corpo dei dragoni, con il quale partecipò alla campagna del 1801 nel territorio delle Misiones Orientales.[1]

Raggiunto il grado di tenente colonnello, durante l'invasione luso-brasiliana della Banda Oriental riuscì il 3 ottobre 1816 ad evitare con la sua azione la capitolazione di São Borja, dove era asserregliato il generale Francisco das Chagas Santos.[2] Il 3 gennaio dell'anno successivo attaccò a sorpresa l'accampamento di Artigas, riportando una netta vittoria nella battaglia di Arapey. Il giorno seguente riuscì a unire le sue forze a quelle del marchese di Alegrete per rovesciare le sorti della battaglia del Catalán e riportare una seconda vittoria contro Andrés Latorre.[3] Il 6 luglio 1819 guidò le truppe che inflissero nella battaglia di Itacurubí la sconfitta definitiva ad Andrés Guazurary, che, catturato pochi giorni dopo, uscì dalla scena.[4] Il 14 dicembre dello stesso anno fu sorpreso e attaccato da Artigas e Latorre sul fiume Santa María, subendo l'ultima sconfitta portoghese della campagna militare; raggiunto dai rinforzi di Câmara e del conte di Figueira, riuscendo così a respingere l'inseguimento nemico.[5]

Dopo l'indipendenza del Brasile dal Portogallo fu nominato “governatore delle armi”, ossia responsabile militare di Rio Grande do Sul. Allo scoppio della guerra argentino-brasiliana partecipò alle prime fasi del conflitto, per ritirarsi a vita privata a seguito della sua destituzione dall'incarico militare. Le sconfitte subite dall'esercito brasiliano, però, lo spinsero a radunare un corpo di volontari a São Gabriel. Pochi giorni dopo, nel corso della battaglia di Ituzaingó, per un equivoco il suo reparto fu scambiato per uno nemico dall'esercito brasiliano; Abreu morì a causa dei colpi ricevuti.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Porto Alegre, pp. 13-15
  2. ^ Alonso, p. 176
  3. ^ Alonso, pp. 180-182
  4. ^ Alonso, pp. 191-192
  5. ^ Alonso, pp. 194-196

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (ES) Edison Alonso Rodríguez, Artigas Aspectos Militares del Héroe, Montevideo, Centro Militar. República Oriental del Uruguay, 1954.
  • (PT) Achylles Porto Alegre, Homens illustres do Rio Grande do Sul (PDF), Porto Alegre, Typographia do Centro, 1917, p. 13-15.