Jean Dumont (storico)

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Jean Dumont (Lione, 19232001) è stato uno storico francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi in storia e filosofia a Lione e in giurisprudenza a Parigi, insieme a Régine Pernoud e a Philippe Ariès prende la scelta di svolgere l'attività di storico a contatto con i documenti originali del tempo, e non nell'università[1]. Ritrovò il salterio di Anna Bolena e gli archivi delle famiglie spagnole Valdes e Cervantes[1].

Come direttore editoriale, per più di quarant'anni, curò e pubblicò oltre mille opere storiche, dapprima presso le edizioni Amiot-Dumont (dal 1947 al 1959 data della loro acquisizione da parte di Presses de la Cité[2]) e successivamente presso editori francesi quali Grasset, François Beauval, Club des Amis du Livre e Famot. Fu chiamato a collaborare come consulente con il comitato costituito a Parigi dal sindaco Jacques Chirac per preparare le manifestazioni culturali che nel 1989 celebrarono il secondo centenario della presa della Bastiglia. [3]

Ebbero molto successo i suoi libri: L'Église au risque de l'histoire (Criterion, Limoges 1982) e La Revolution française ou les prodiges du sacrilege (Criterion, Limoges 1984). L'Église au risque de l'Histoire vendette oltre 25 000 copie e fu tradotto in sei lingue.[4]

Giovanni Cantoni così lo definì: "tipo umano di straordinaria cultura, di inconsueto vigore intellettuale e di robusto spessore spirituale"[5].

In Spagna e in America latina Dumont è considerato uno dei massimi esperti della storia spagnola dei secoli XV e XVI.[4][6] Le posizioni di Dumont sull'inquisizione spagnola sono state al centro di polemiche tra gli storici. Secondo Dumont, infatti, nonostante alcuni abusi che si sono verificati, l'inquisizione fu una realtà molto più positiva di come viene solitamente descritta. In particolare Dumont sostiene che i metodi dell'Inquisizione erano molto meno brutali rispetto a quelli dei tribunali religiosi di paesi protestanti come l'Inghilterra o la Germania. In questi e in altri paesi, secondo Dumont i morti sono stati decine di migliaia, mentre il numero dei condannati dall'Inquisizione andrebbe molto ridimensionato. Infine Dumont sottolinea che l'Inquisizione fu particolarmente potente nel Siglo de Oro, il periodo più fertile della cultura spagnola e non pochi dei migliori lavori del Siglo de Oro sono stati scritti proprio da inquisitori. [7]

Secondo lo storico spagnolo César Vidal "L'opera di Dumont, ottimamente documentata e totalmente priva di preconcetti carichi di pregiudizi, è stata caratterizzata da una ricerca onesta della verità per quanto spiacevole possa essere per alcuni settori politici, sociali o accademici."[8]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Erreurs sul le "Mal français", ou le trompe-l'oeil de M. Peyre-fitt, Éditions Vernoy, Ginevra 1979
  • La Révolution française ou les prodiges du sacrilège [prefazione di Jean Duchense], Criterion, Limoges 1981
  • L'Église au risque de l'histoire, Criterion, Limoges 1982 (ripubblicata nel 2002 con una prefazione di Pierre Chaunu)
  • La Revolution française ou les prodiges du sacrilege, Criterion, Limoges 1984, pp. 510
  • Proces contradictoire de l'Inquisition espagnole, Famot, Ginevra 1983
  • Pourquoi nous ne célèbrerons pas 1789, ARGÉ, Bagneux 1987[9]
  • I falsi miti della Rivoluzione francese [prefazione di Giovanni Cantoni], Effedieffe, Milano 1990[10]
  • Il Vangelo nelle Americhe. Dalla barbarie alla civiltà [prefazione di Marco Tangheroni], Effedieffe, Milano 1992[11]
  • La «incomparable» Isabel la Católica, Edicion Encuentro Madrid, 1993
  • La Chiesa ha ucciso l'Impero romano e la cultura antica? [prefazione di Rino Cammilleri], Effedieffe, Milano 2001, pp. 61
  • La regina diffamata. La verità su Isabella la Cattolica [a cura di Vittorio Messori], SEI, 2003, pp. 180

Contributi[modifica | modifica wikitesto]

  • Relations des survivants du naufrage de La Méduse, Paris, Éd. F. Beauval, 1969.

Opere collettive[modifica | modifica wikitesto]

  • AAVV, Les coups d'Etats, 1963

Con il movimento Renaissance catholique[modifica | modifica wikitesto]

  • L'envers des droits de l'homme, Renaissance catholique, 2004
  • La croix et le croissant, Renaissance catholique, 2001
  • Repentance - Pourquoi nous ne demandons pas pardon, Renaissance catholique, 2003
  • Aux origine de la laïcité : les zones d’ombre de l’histoire de France in Qui a peur du baptême de Clovis, Renaissance catholique, 1997
  • L’effondrement démographique de la France in La France doit-elle disparaître ?, Renaissance catholique
  • Une croix sur le nouveau monde, Renaissance catholique, 1992

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Jean Dumont, I falsi miti della Rivoluzione Francese, Effedieffe, Milano p.6.
  2. ^ Notice sur les éditions Amiot-Dumont sur revues-littéraires.com.
  3. ^ L'Inquisizione fra miti e interpretazioni a cura di Massimo Introvigne Intervista con lo storico Jean Dumont in «Cristianità», n. 131, marzo 1986- Jean Dumont: elementi bio-bibliografici
  4. ^ a b Notice bibliographique sur babelio.com.
  5. ^ Citato in Jean Dumont, Il Vangelo nelle Americhe. Dalle barbarie alla civiltà, Effedieffe, p.5 [prefazione di Marco Tangheroni]
  6. ^ Jean Dumont (1923-2001), alleanzacattolica.org.
  7. ^ José Andrés Gallego, Proceso a la Inquisición española da El Cultural, 07/06/2000.
  8. ^ Jean Dumont, la muerte de un clásico.
  9. ^ Il libro nacque dal testo di una conferenza tenuta da Dumont a Torino il 27 febbraio 1986, organizzata da Alleanza Cattolica e Amicizia Cattolica. Cfr. Jean Dumont, I falsi miti della Rivoluzione francese, Effedieffe, Milano 1990, p.6
  10. ^ Traduzione italiana del libro Pourquoi nous ne célèbrerons pas 1789.
  11. ^ Traduzione italiana del Capitolo III del libro L'Église au risque de l'historie

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN91357495 · BNF: (FRcb120446822 (data)