Jay Lovestone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Jay Lovestone (Lituania, 24 dicembre 1897New York City, 7 marzo 1990) è stato un politico statunitense marxista, varie volte a capo del Partito Comunista degli Stati Uniti d'America (CPUSA), e, successivamente, durante la sua attività nel più importante sindacato degli Stati Uniti d'America, l'AFL-CIO, un militante anti-comunista e collaboratore della CIA.

L'espulsione dal Comintern: Nel 1929 Lovestone e i suoi seguaci furono espulsi dall'Internazionale comunista (o Comintern) con l'accusa di essere degli "eccezionalisti americani". Ciò avvenne in seguito ad un dibattito all'intetno del Comintern in cui Lovestone cercò di spiegare la debolezza del socialismo negli Stati Uniti ed attribuendo la stessa al fatto che il capitalismo statunitense avesse caratteristiche che lo rendevano un'eccezione: era infatti più stabile, dinamico e ricco di potenzialità rispetto ai capitalismi europei e questo era il motivo per cui la rivoluzione era lontana negli USA e bisognava elaborare strategie nazionali diverse da quelle adottate altrove.

Fonti: Arnaldo Testi, "Il secolo degli Stati Uniti"

Controllo di autorità VIAF: (EN91636303 · LCCN: (ENn80086242 · ISNI: (EN0000 0000 6684 7491 · GND: (DE121063828
biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie