James Earl Ray

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James Earl Ray

James Earl Ray (Alton, 10 marzo 1928Nashville, 23 aprile 1998) è stato un criminale statunitense, riconosciuto colpevole dell'assassinio del leader americano dei diritti civili Martin Luther King.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in una famiglia cattolica di origini irlandesi, Ray fu incriminato, nel 1949, per il suo primo reato, un furto con scasso in California. Nel 1952 fu condannato a due anni per rapina a mano armata di un conducente di taxi in Illinois. Nel 1955 fu condannato per frode postale. Dopo un'ulteriore rapina a mano armata in Missouri nel 1959, Ray fu condannato a venti anni di carcere in quanto habitual offender. Nel 1967 riuscì a evadere in un camioncino per il trasporto del pane. Nel 1968 uccise Martin Luther King. Il 10 marzo 1969 venne condannato a 99 anni di reclusione. Il 10 giugno 1977, Ray e altri 6 carcerati evasero dal penitenziario di stato Brushy Mountain (a Petros, in Tennessee). I sette furono ritrovati tre giorni dopo e ricondotti in prigione.

L'assassinio di Martin Luther King[modifica | modifica wikitesto]

Al 4 aprile 1968 risale l'omicidio di King, avvenuto a Memphis, Tennessee fuori dal Lorraine Motel, mentre Martin Luther King era affacciato sulla terrazza della camera 306 del secondo piano del motel. Nelle settimane successive all'assassinio, Ray riuscì a lasciare il Paese per recarsi nel Regno Unito con un falso passaporto canadese: fu arrestato all'Aeroporto di Londra-Heathrow ed estradato in Tennessee. Nel 1997 Dexter visitò in prigione Ray e gli chiese se fosse stato veramente lui ad uccidere il padre, la sua risposta fu che era innocente.[185] Nel dicembre del 1999 una giuria decretò che King fu vittima di una cospirazione che includeva Loyd Jowers,[186] proprietario del Jim Grill,[187]ristorante situato nei pressi del motel dove è stato ucciso. Egli durante il processo ritirò le affermazioni fatte nel 1983 alla televisione ABC[181] e fu condannato al pagamento della somma di 100 dollari alla famiglia King. Ray sostenne di aver incontrato un uomo che si faceva chiamare "Raoul"[188] e che sarebbe stato coinvolto nella cospirazione per uccidere M. L. King.

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