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Ivry Gitlis

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Ivry Gitlis presso la sua abitazione, Parigi (2010)

Ivry Gitlis (in ebraico: עברי גיטליס) (Haifa, 25 agosto 1922) è un violinista, attore e filosofo israeliano naturalizzato francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato ad Haifa, Gitlis, fu presto notato da Bronislaw Huberman che lo aiutò a trasferirsi a Parigi per studiare violino presso il locale Conservatoire, dove a soli 13 anni vinse il Premier Prix quale miglior studente. Si è poi perfezionato con Jacques Thibaud, Carl Flesch e George Enescu. Nel 1939 si è rifugiato in Inghilterra, per sfuggire alle leggi razziali, e durante gli anni della seconda guerra mondiale ha vissuto a Londra. Nel 1951 rientra a Parigi e ottiene il 5º premio al Concorso Long-Thibaud. Dalla fine degli anni Cinquanta, si stabilisce definitivamente a Parigi dove tuttora vive. Dedicatario di alcuni lavori contemporanei, tra cui il Concerto per Violino e orchestra Op.50 (1958) di René Leibowitz, Pièce pour Ivry per violino solo[1] (1971) di Bruno Maderna, nonché Rhapsodie Israélienne e Romantic Suite (1984) per violino solo, del compositore statunitense Charles Harold Bernstein.

Ivry Gitlis è inoltre un commentatore (insieme a Itzhak Perlman, Ida Haendel e Hilary Hahn) del DVD The Art of Violin (2000) che mostra le prestazioni e dà dettagli biografici di molti dei grandi violinisti del XX secolo.

A Cremona il 30 settembre 2017, all’età di 95 anni è stato insignito del “Cremona Musica Awards 2017” per la categoria “Performance”. In quell’occasione ha suonato, col suo Stradivari del 1713 “Sancy”, Sicilienne in mi bemolle maggiore di Maria Theresia von Paradis (arr. Samuel Dushkin) accompagnato dal pianista Itamar Golan.

« Ho voluto mostrare al mio Stradivari 1713 la sua casa natale: mi ha accompagnato per 50 anni della mia vita. Vi ringrazio; essere qui a Cremona Musica vuole dire trovarsi in una terra dove è successo qualcosa di incredibile: Stradivari, Guarneri, Amati, non posso nemmeno nominarli tutti »

[2]

ha commentato Gitlis subito dopo la consegna del premio e prima di suonare il suo Stradivari.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1968 ha partecipato al progetto di John Lennon Dirty Mac.
  • Nel 1990 è stato designato Ambasciatore di Buona Volontà dell'UNESCO. Il suo obiettivo dichiarato è il "sostegno dell'istruzione e della cultura della pace e della tolleranza".

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicole Coppey, Entretien avec Ivry Gitlis Rivista musicale svizzera luglio/agosto 2008
  • Boris Schwarz, Ivry Gitlis, in Great Masters of the Violin: From Corelli and Vivaldi to Stern, Zukerman and Perlman, London, Robert Hale, 1983, p. 597
  • Jean-Michel Molkhou, Ivry Gitlis, in Les grands violonistes du XXe siècle. Tome 1- De Kreisler à Kremer, 1875-1947, Paris, Buchet Chastel, 2011, pp. 223–227
  • The Art of Violin: The Devil's Instrument Transcending the Violin, A film written and directed by Bruno Monsaingeon; DVD NVC Arts / Warner Classics, 2000

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Milano, G. Ricordi & C., 1972
  2. ^ Ivry Gitlis, 30 settembre 2017, Cremona, cerimonia di consegna del “Cremona Musica Awards 2017”.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN32183259 · ISNI: (EN0000 0000 2280 7623 · LCCN: (ENn81112095 · GND: (DE130583820 · BNF: (FRcb13894519k (data)