IP (marchio)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Italiana Petroli)
Jump to navigation Jump to search
IP
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaDivisione (organizzazione aziendale)
Fondazione1974 a Genova
Fondata daENI (dall'acquisizione delle attività della Shell Italiana)
Sede principaleRoma
GruppoGruppo API
Settoreenergia
Prodotticarburanti, lubrificanti
Sito webgruppoapi.com

IP è un marchio commerciale del Gruppo API utilizzato per la distribuzione di carburanti.

Con oltre 5 000 punti vendita, è il primo marchio per numero di distributori sul territorio italiano.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il marchio IP, all'epoca Industria Italiana Petroli, nasce ufficialmente a Genova nel maggio 1974[2] come epilogo del processo che, sul finire del 1973, aveva portato all'acquisizione delle attività della Shell Italiana da parte dell'Eni.[3]

Dalla seconda metà degli anni 1980 l'azienda consolida la sua notorietà anche grazie alla sponsorizzazione della nazionale calcistica italiana, legame iniziato nel 1987[4] e proseguito ininterrottamente per il successivo decennio, e che vivrà un'ulteriore appendice a cavallo degli anni 2000 e 2010.[5] Frattanto, alla fine degli anni 1990 si posiziona come la seconda realtà italiana nella distribuzione e commercializzazione di prodotti petroliferi.

Una stazione di servizio IP a Santa Maria degli Angeli, Assisi (2019)

Nel 1999 la IP viene fusa per incorporazione in Agip Petroli, poi a sua volta assorbita da Eni. A seguito di questi processi avviene uno scambio di distributori tra i due marchi di proprietà Eni, con il passaggio sotto le insegne Agip dei punti vendita IP più redditizi, per vendite e caratteristiche strutturali, e contemporanea declassamento al logo IP per i punti vendita Agip meno redditizi, ovvero basse vendite e caratteristiche strutturali minimali; in seguito Eni vende i punti vendita ex Agip, ora rinominati IP, in pacchetti a operatori indipendenti (retisti) con il vincolo di convenzionarli con il marchio IP.

A maggio 2002, con lo strumento della cessione del ramo d'azienda, Eni ricostituisce di fatto una nuova Italiana Petroli che può contare su circa 3.000 punti vendita, di cui circa 200 di proprietà, mentre i restanti sono convenzionati. In termini di quota mercato la nuova IP si colloca quasi al 7%.

Alla fine del 2004 Eni mette in vendita tramite bando la IP, che nei primi mesi del 2005 viene acquistata da API per 189 milioni di euro; il passaggio viene formalizzato il successivo 6 settembre. Nel 2007 IP viene fusa per incorporazione nell'API: ne consegue un rebranding societario che porta tutti i distributori ex API ad adottare il marchio IP.[6]

Nel 2017, con l'acquisizione di TotalErg da parte di API, la rete ex TotalErg viene assorbita da IP che diventa così, con oltre 5 000 distributori, il marchio petrolifero più diffuso sulle strade italiane.[1]

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Giuseppe Cordasco, Api compra TotalErg: cosa cambia nel mercato della benzina, su panorama.it, 6 novembre 2017.
  2. ^ Muta denominazione la "Shell Italiana", in La Stampa, 8 maggio 1974, p. 14.
  3. ^ L'Eni acquista la Shell italiana, in La Stampa, 29 dicembre 1973, p. 1.
  4. ^ La IP sponsor azzurro, in la Repubblica, 23 maggio 1987.
  5. ^ Nuovo cliente per Publicis: accompagnerà IP ai Mondiali di Calcio, su engage.it, 14 marzo 2014.
  6. ^ Nuova immagine per i distributori API IP, su draft.it, 26 novembre 2008.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]