IP - Italiana Petroli

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IP
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaDivisione (organizzazione aziendale)
Fondazione1974 a Genova
Sede principaleRoma
GruppoGruppo API
Settoreenergia
Prodotticarburanti, lubrificanti
Sito webgruppoapi.com

IP - Italiana Petroli S.p.A. è un'azienda petrolifera italiana con sede a Roma, marchio del Gruppo API.

Con oltre 5 000 punti vendita, è la prima azienda per numero di distributori sul territorio italiano.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il marchio IP nasce a Genova nel 1974 dall'acquisizione, da parte dell'Eni, delle attività italiane della Shell, inizialmente con la denominazione di Industria Italiana Petroli S.p.A.

A partire dalla seconda metà degli anni 1980 l'azienda consolida la sua notorietà anche grazie alla sponsorizzazione della nazionale calcistica italiana, legame iniziato nel 1987[2] e proseguito ininterrottamente per il successivo decennio, e che vivrà un'ulteriore appendice a cavagllo degli anni 2000 e 2010.[3] Frattanto, alla fine degli anni 1990 si posiziona come la seconda realtà italiana nella distribuzione e commercializzazione di prodotti petroliferi.

Una stazione di servizio IP a Santa Maria degli Angeli, Assisi (2019)

Nel 1999 la IP viene fusa per incorporazione in Agip Petroli, poi a sua volta incorporata in Eni. A seguito dell'incorporazione avviene uno scambio di distributori tra i due marchi dell'Eni, con il passaggio al marchio Agip dei punti vendita IP più redditizi (per vendite e caratteristiche strutturali) e contemporaneo passaggio al marchio IP dei punti vendita Agip meno redditizi (basse vendite e caratteristiche strutturali minimali); in seguito Agip vende i punti vendita ex Agip, ora con il marchio IP, a pacchetti a operatori indipendenti, detti retisti, con il vincolo di convenzionarli con il marchio IP.

A maggio 2002, con lo strumento della cessione del ramo d'azienda, Eni decide di ricostituire una nuova IP che può contare su circa 3.000 punti vendita, di cui circa 200 di proprietà, mentre i restanti sono convenzionati. In termini di quota mercato la nuova IP si colloca quasi al 7%. L'Eni ricrea così, di fatto, la IP - Italiana Petroli S.p.A.

Alla fine del 2004 Eni mette in vendita tramite bando la IP, e nei primi mesi del 2005 viene acquistata da API per 189 milioni di euro; il passaggio viene formalizzato il successivo 6 settembre. Nel 2007 IP viene fusa per incorporazione nell'API: ne consegue un rebranding societario che porta tutti i distributori ex API ad adottare il marchio IP.[4]

Nel 2017, con l'acquisizione di TotalErg da parte di API, la rete ex TotalErg viene assorbita da IP che diventa così, con oltre 5 000 distributori, il marchio petrolifero più diffuso sulle strade italiane.[1]

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Giuseppe Cordasco, Api compra TotalErg: cosa cambia nel mercato della benzina, su panorama.it, 6 novembre 2017.
  2. ^ La IP sponsor azzurro, in la Repubblica, 23 maggio 1987.
  3. ^ Nuovo cliente per Publicis: accompagnerà IP ai Mondiali di Calcio, su engage.it, 14 marzo 2014.
  4. ^ Nuova immagine per i distributori API IP, su draft.it, 26 novembre 2008.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]