Istituto di studi sul Mediterraneo antico

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Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico (ISMA)
TipoEnte di ricerca
Fondazione2013
Sede centraleItalia Monterotondo
Area di azioneItalia
DirettoreAnna Lucia D'Agata (dal 2018)
Lingua ufficialeitaliano
Sito web

L'Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico (ISMA) è un istituto di ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) nato nel 2013 dalla fusione dell'Istituto di Studi sulle Civiltà Italiche e del Mediterraneo Antico (ISCIMA) e dell'Istituto di Studi sulle Civiltà dell'Egeo e del Vicino Oriente (ICEVO). La sede è a Monterotondo Stazione in provincia di Roma.[1][2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico (ISMA) è nato nel 2013 dalla fusione dell'Istituto di Studi sulle Civiltà Italiche e del Mediterraneo Antico (ISCIMA) e dell'Istituto di Studi sulle Civiltà dell'Egeo e del Vicino Oriente (ICEVO), a loro volta creati grazie a precedenti accorpamenti e fusioni.[1][2]

L'"Istituto di Studi sulle Civiltà Italiche e del Mediterraneo Antico (ISCIMA)" fu fondato nell'ottobre del 2001 dalla fusione dell'"Istituto per l'archeologia etrusco-italica" con sede a Roma, fondato nel 1970 quando ereditò le attività del "Centro di studio per l'archeologia etrusco-italica" fondato nel 1968 da Massimo Pallottino, con l'"Istituto per la civiltà fenicia e punica" con sede a Montelibretti, fondato nel 1982 quando ereditò le attività dello "Studio per la civiltà fenicia e punica" fondato da Sabatino Moscati nel 1969. [1][2]

L'Istituto di Studi sulle Civiltà dell'Egeo e del Vicino Oriente (ICEVO) fu fondato nel 2001 quando ereditò le attività del "Centro di Studi Micenei ed Egeo-Anatolici", fondato negli anni '60 da Giovanni Pugliese Carratelli, Piero Meriggi, Carlo Gallavotti, riconosciuto dal CNR nel 1964 e diventato organo del CNR dal 1968.[3]

Dal 2014 al 2018 il direttore è stato l'etruscologo Alessandro Naso. Dal 2018 il direttore è Anna Lucia D'Agata.

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

  • Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico (ISMA), 2013-in attività
    • Istituto di Studi sulle Civiltà Italiche e del Mediterraneo Antico (ISCIMA), 2001-2013
      • Istituto per l'archeologia etrusco-italica, fondato da Massimo Pallottino, 2001- 1970 (1968)
      • Istituto per la civiltà fenicia e punica, fondato da Sabatino Moscati, 2001-1982 (1969)
    • Istituto di Studi sulle Civiltà dell'Egeo e del Vicino Oriente (ICEVO) 2001-2013

Attività di ricerca[modifica | modifica wikitesto]

L'ISMA svolge ricerche interdisciplinari di carattere storico, archeologico e filologico-epigrafico relative ad una vasta area geografica e ad un ampio arco cronologico: le sue attività riguardano le civiltà antiche del Vicino Oriente e del bacino del Mediterraneo (Egeo, area etrusco-italica e fenicio-punica, età classica e tardo-antica), coprendo un periodo che va dal IV millennio a.C. fino ai primi secoli della nostra era. I metodi della ricerca storica sono integrati da archeometria e informatica.

  • Mediterraneo orientale, il bacini dell'Egeo e il Vicino Oriente

Riviste e pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Periodici[modifica | modifica wikitesto]

  • "Mediterranea", periodico peer-review pubblicato con cadenza annuale fondato nel 2003 da Francesco Roncall. Ricerche originali riguardanti il Mediterraneo antico, e le civiltà dell’Italia preromana. Già "Quaderni di archeologia etrusco-italica".
  • Archeologia e calcolatori
  • Rivista di Studi Fenici
  • SMEA
  • ISMAgazine

Collane[modifica | modifica wikitesto]

  • AHMES (1, 2014 – 3, 2016)
  • Archeologia e Calcolatori, Supplementi (1, 2007 – 8, 2016)
  • Biblioteca di Antichità Cipriote (1, 1971 – 8, 2009)
  • Caere, (1, 1983 – 6, 2014)
  • Collezione di studi Fenici (1, 1973 – 46, 2014)
  • Corpus der hurrifschen Sprachdenkmaler (I, 1984 – X, 2005)
  • Corpus Inscriptionum Etruscarum (I, 1893 – IV, 2017)
  • Documenta Asiana (I, 1994 – X, 2013)
  • Incunabula Graeca (1, 1961 – 107, 2019)
  • Le necropoli rupestri dell’Etruria Meridionale (1, 1970 – 3, 2017)
  • Quaderni dell’ISMA (1, 2015)
  • Supplementi della Rivista di Studi Fenici (1, 1973 – 44, 2016)
  • Supplementi di Mediterranea (1, 2008 – 10, 2014)
  • Supplementi di Studi Micenei ed Egeo-Anatolici (1, 2012)
  • Thesaurus Linguae Etruscae
  • Ciste Prenestine
  • Quaderni di Archeologia Etrusco-Italica (1, 1978 – 29, 2003)
  • Pubblicazioni del Centro di Studio per la Civiltà Fenicia e Punica (1, 1968 – 23, 1981)

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca ex-ICEVO, Monterotondo Stazione, Roma.
  • Biblioteca ex-ISCIMA, Montelibretti, Roma.
  • ex-ISCIMA - Biblioteca Massimo Pallottino, Villa Poniatowski, Roma

Banche dati[modifica | modifica wikitesto]

  • LiBER, Linear B Electronic Resources

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (IT) Storia dell'istituto, su Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico (ISMA), CNR, 2019. URL consultato il 26 settembre 2019.
  2. ^ a b c d (IT) Consiglio Nazionale delle Ricerche, Descrizione, CNR, 2019. URL consultato il 26 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2019).
  3. ^ a b Carlo Gallavotti, IME. Istituto per gli studi micenei ed egeo-anatolici. Relazione dell'anno 1969 e programmi per il 1970, SMEA 11 (1970) pp. 163-183.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]