Istituto Friedrich Schürr

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L'Istituto "Friedrich Schürr" è un'associazione che ha come scopo la tutela e la valorizzazione del patrimonio linguistico e della cultura materiale romagnola. È considerato uno dei sodalizi culturali romagnoli più intraprendenti e prestigiosi. L'istituto svolge svariate attività culturali e sociali, organizza interventi nelle scuole e in sedi culturali di prestigio, convegni, concorsi letterari e altro.
La linea dello Schürr è tesa all'unificazione culturale della Romagna, nell'accoglienza e nella condivisione di tutte le sue particolarità linguistiche e sociali.

Nato nel 1996, l'istituto è intitolato allo studioso austriaco Friedrich Schürr (1888-1980), famoso glottologo ed emerito studioso del romagnolo, cui riconobbe per primo la piena dignità di lingua romanza.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

L'Istituto è retto da un Comitato direttivo, eletto dai soci, che rimane in carica tre anni. Ognuno dei 13 membri è rieleggibile. Il contributo alla vita dell'associazione è volontario. Nel 2006 il 50% dei soci esercitava il suo mandato sin dalla fondazione dell'istituto. Lo Schürr conta 960 aderenti[1], fra cui ben 39 associazioni, in tutte le parti d'Italia.

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1996-2000: Ermanno Pasini
  • 2001-2010: Gianfranco Camerani
  • 2010 - 2011: Oriana Fabbri
  • 2012-2014: Cristina Ghirardini
  • 2015- in carica: Carla Fabbri

Attività editoriale[modifica | modifica wikitesto]

La Ludla[modifica | modifica wikitesto]

L'associazione ha un organo ufficiale, la rivista bilingue (italiano e romagnolo) La Ludla, edita da Il Ponte Vecchio di Cesena, che ospita scritti, in prosa ed in poesia, di autori romagnoli contemporanei. Scopo della rivista è rappresentare la vitalità della cultura romagnola.
Sopra la testata viene riportato un verso di Dante Alighieri: Poca favilla gran fiamma seconda (Paradiso I, 34).
Il direttore editoriale della rivista è Gilberto Casadio, mentre Pietro Barberini ricopre la carica di direttore responsabile. La redazione è composta da: Paolo Borghi, Roberto Gentilini, Giuliano Giuliani, Addis Sante Meleti. La segretaria di redazione è Veronica Focaccia Errani.

Volumi[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 2000 è uscito il primo volume pubblicato dall'Istituto (Romagna di Icilio Missiroli). Dal 2001 le pubblicazioni sono organizzate in due collane: «Tradizioni popolari e dialetti di Romagna» e «Fola fulaja».

Collana «Tradizioni popolari e dialetti di Romagna»[modifica | modifica wikitesto]

I volumi di questa collana sono editi da La Mandragora di Imola.

  • Carlo Piancastelli, Studi sulle tradizioni popolari della Romagna, a cura di Giuseppe Bellosi, 2001
  • Michele Placucci, Usi, e pregiudizi de' contadini della Romagna, a cura di Giuseppe Bellosi, 2002
  • Luciano De Nardis, Romagna popolare. Scritti folklorici 1923-1960, a cura di Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi, 2003
  • Giovanni Bacocco (Giovanni Bagnaresi), Antiche orazioni popolari romagnole, a cura di Giuseppe Bellosi e Cristina Ghirardini, 2004
  • Giuseppe Gaspare Bagli, Proverbi, usi, pregiudizi, canti, novelle e fiabe popolari in Romagna, a cura di Giuseppe Bellosi, con un saggio di Angelo Fabi, 2006
  • Tradizioni popolari nella Romagna dell'Ottocento, a cura di Brunella Garavini, 2007
  • Gilberto Casadio, Vocabolario Etimologico Romagnolo, 2008
  • Cino Pedrelli, Meriggio in Romagna, a cura di Roberto Greggi e Giuseppe Bellosi, 2009
  • Giancarlo Cerasoli, Brunella Garavini, Guarì guaross, 2010[2]
  • Paolo Toschi, Romagna solatia. Per le scuole medie e le persone colte, a cura di Cristina Ghirardini, 2011
  • Benedetto Pergoli, Saggio di canti popolari romagnoli, a cura di Cristina Ghirardini, 2013

Collana «Fola fulaja»[modifica | modifica wikitesto]

  • Rosalba Benedetti (a cura di), U j éra una vôlta, prefazione di Nevio Spadoni, illustrazioni di Franco Vignazia, Ravenna, Tipolitografia Artestampa, 2003, SBN IT\ICCU\RAV\1130198.
  • Vanda Budini (a cura di), L’ustarì dal sët burdëli, a cura di Vanda Budini, illustrazioni di Giuliano Giuliani, prefazione di Piergiorgio Brigliadori, Cervia, Centro grafico cervese, 2004, SBN IT\ICCU\RAV\1305521.
  • Edda Lippi (a cura di), Streta la foja, lêrga la veja... Ventitré favole e fiabe raccolte da Edda Lippi, illustrazioni di Davide Reviati, Cesena, Il Ponte Vecchio, 2005, ISBN 978-88-8312-767-0.
  • Pietro Camminata, Piron del fól / fiabe di Pietro Camminata, raccolte da Giuseppe Bellosi a Villa Vezzano, saggio introduttivo, trascrizioni e traduzioni di Cristina Ghirardini, illustrazioni di Davide Reviati, Cesena, Il Ponte Vecchio, 2010, ISBN 978-88-6541-056-1.

Fuori collana[modifica | modifica wikitesto]

Attività culturale[modifica | modifica wikitesto]

L'Istituto Schürr esegue numerosi interventi relativi alla cultura linguistica locale, soprattutto nelle scuole dell'obbligo, inoltre organizza manifestazioni per il pubblico più vasto.
La più importante di esse si svolge in autunno: è l'annuale Fësta dla Ludla, che ospita sempre un convegno sul romagnolo.
Ogni due anni l'Istituto organizza E' Fat, concorso di prosa in romagnolo che vede la partecipazione di autori di ogni età, dalla Romagna e da fuori.
Dal 2012 gestisce il concorso di poesia in romagnolo E' Sunet, fondato nel 1983 da Libero Ercolani, Renzo Tramontani, Walter Fabbri ed altri.
L'istituto collabora attivamente con il «Centro per il dialetto romagnolo» della Fondazione Casa di Oriani di Ravenna.

L'istituto è stato insignito del Premio "Lilia Flamigni", che viene assegnato alle persone o agli enti che abbiano dato un notevole contributo al teatro romagnolo o alla lingua romagnola.[3][4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato aggiornato al 2013.
  2. ^ Recensione su «la Ludla» n. 2/2011
  3. ^ Teatro: il Premio Lilia Flamigni 2015 assegnato all’Associazione Friedrich Schürr di Ravenna, ravennanotizie.it. URL consultato il 27 dicembre 2014.
  4. ^ Premio Lilia Flamigni 2015, blog.fitateatro.it. URL consultato il 27 dicembre 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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