Intimo Roberta

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Intimo Roberta
StatoItalia Italia
Fondazione1975 a Bergamo
GruppoPompea S.p.A
SettoreAbbigliamento
Prodottibiancheria intima
Sito webwww.robertaweb.com

Intimo Roberta è un marchio di un'azienda italiana di abbigliamento intimo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È stato ideato nel 1975 a Bergamo[1]. Nel 1994 venne ceduta al gruppo Visendi mentre nel 2002 il brand è stato acquisito dal Gruppo Pompea. Prima della cessione venivano prodotti circa 5 milioni di pezzi col marchio Roberta, per un fatturato di circa 30 milioni di euro.

A seguito della riorganizzazione del gruppo Pompea, dal 2009 l'Intimo Roberta è prodotto in Tunisia[2] e viene commercializzato esclusivamente nell'Europa occidentale, mentre in Europa orientale è stato preferito il brand Glamour.

L'azienda fece parlare di sé per la campagna di marketing ideata dall'architetto Venturino che prevedeva manifesti nei quali le modelle comparivano solo di schiena[3]. [4][5]

Alcune delle testimonial erano già famose in precedenza o lo diventarono grazie alla pubblicità stessa.

Fra queste:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pompea compra Roberta, su dellamoda.it, 17 dicembre 2002. URL consultato l'11 gennaio 2010.
  2. ^ Roberta va in Tunisia, su archiviostorico.corriere.it, corriere.it, 29 maggio 2009. URL consultato l'11 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).
  3. ^ Intimo Roberta, dopo Rosa e Michelle arriva Nina, su seidimoda.repubblica.it, repubblica.it, 29 settembre 2009. URL consultato l'11 gennaio 2010.
  4. ^ a b Campagna 1994 Intimo Roberta Archiviato il 15 luglio 2014 in Internet Archive., Corriere della Sera, La Stampa, Il Secolo XIX, Il Giornale, Il messaggero 27-03-1994
  5. ^ La rivoluzione di Roberta Archiviato il 15 luglio 2014 in Internet Archive., Noi, Marzo 1994.
  6. ^ Nina Senicar, ecco la nuova testimonial dell'intimo Roberta, su affaritaliani.it, 21 luglio 2009. URL consultato l'11 gennaio 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]