Ingone

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Ingone
vescovo della Chiesa cattolica
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Deceduto 1080

Ingone (... – 1080) fu vescovo di Asti nell'XI secolo.

Ingone, forse già suddiacono del vescovo Pietro, simoniaco e filo-imperiale, venne posto sulla sedia della diocesi di Asti dalla contessa Adelaide, alla morte del vescovo Girelmo.
Per questa consacrazione, si rivolse all'arcivescovo di Milano.

Gli astigiani, insorsero, non accettando questa intrusione della contessa nelle faccende cittadine, intuendo anche, che una imposizione di Ingone, avrebbe avuto il significato di una pesante intromissione degli Arduinici nel potere cittadino.
Si rivolsero a papa Alessandro II, proponendo per la candidatura un vescovo antagonista.

Nonostante l'opposizione di Roma, la contessa perseverò fino a piegare la città militarmente nel 1070, conquistandola e saccheggiandola.[1]

A questo punto, Ingone salito di prepotenza al vescovado, divenne una figura di compromesso, tra la contessa e la città. Seppe destreggiarsi bene fra tradizione ed innovazione, cercando di ricucire i rapporti con le principali famiglie astigiane.
Anche con la chiesa di Asti, rinsaldò sia i rapporti con i vecchi collaboratori di Girelmo, per esempio il notaio Benzone o il fidelis Stefano, sia con i personaggi di spicco del clero astigiano.
Famosa è la dedica del proprio commentario di salmi a Bruno d'Asti.

Ancora in una lettera del 1075, seppur legittimo, venne indicato dal nuovo papa Gregorio VII come "maledictus".[2]

Predecessore Vescovo di Asti Successore Capitolo di Asti.PNG
Girelmo X secolo-1080 Oddone III

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Renato Bordone, Città e territorio nell'alto medioevo. La società astigiana dal dominio dei Franchi all'affermazione comunale.Biblioteca Storica Subalpina, Torino 1980
  2. ^ Renato Bordone, Città e territorio nell'alto medioevo. La società astigiana dal dominio dei Franchi all'affermazione comunale.Biblioteca Storica Subalpina, Torino 1980, pag 339.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Assandria G., Il libro verde della Chiesa di Asti.
  • Pietro Giovanni Boatteri,Serie cronologica-storica de'Vescovi della Chiesa d'Asti, Asti 1807
  • Bianco A., Asti Medievale, Ed CRA 1960
  • Bordone R., Città e territorio nell'alto medioevo. La società astigiana dal dominio dei Franchi all'affermazione comunale.Biblioteca Storica Subalpina, Torino 1980
  • Bosio Gaspare, Storia della Chiesa di Asti, Asti 1894
  • Cipolla Carlo, Appunti per la storia di Asti, 1891
  • De Canis G.S., Proposta per una lettura della corografia astigiana ,C.R.A 1977
  • Lorenzo Gentile Storia della Chiesa di Asti, Asti 1934
  • Ferro, Arleri, Campassi, Antichi Cronisti Astesi, ed. dell'Orso 1990 ISBN 88-7649-061-2
  • Gabiani Nicola, Asti nei principali suoi ricordi storici vol 1, 2,3. Tip.Vinassa 1927-1934
  • Gabotto F., Le più antiche carte dell'archivio capitolare di Asti (Corpus Chart. Italiae XIX). Pinerolo Chiantore-Mascarelli 1904
  • Gorrini G., Il comune astigiano e la sua storiografia . Firenze Ademollo & c. 1884
  • Grassi S., Storia della Città di Asti vol I ,II. Atesa ed. 1987
  • Sella Q., Codex Astensis, Roma tip. dei Lincei 1887
  • Ughelli,in Italia Sacra, Astenses Episcopi, Venezia 1719
  • Vergano L., Storia di Asti Vol. 1,2,3 Tip.S.Giuseppe Asti, 1953, 1957

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]