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Ilarione di Gaza

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Sant'Ilarione di Gaza
Icona ortodossa di Sant'Ilarione
 

Eremita e abate

 
Nascita291
Morte371
Venerato daChiesa cristiana ortodossa e Chiesa cattolica
Ricorrenza21 ottobre
Patrono diSant'Ilario dello Ionio e Caulonia

Ilarione di Gaza (Tabata, 291 – Pafo, 371) è stato un monaco palestinese. Secondo la Vita Hilarionis di san Girolamo, Ilarione visse gran parte della propria vita come eremita e istituì l'anacoretismo in Palestina.[1]

Secondo l'agiografia, compì gli studi ad Alessandria, dove si convertì al cristianesimo e fu battezzato. Desideroso di dedicarsi alla vita ascetica, incontrò sant'Antonio l'Anacoreta e quindi tornò in Palestina dove, dopo aver scoperto della morte dei propri genitori, donò tutti i suoi averi ai poveri. Dopo aver introdotto l'ascetismo nel territorio circostante Gaza, si dedicò alla vita monastica viaggiando per tutto l'Impero romano.

La tradizione agiografica attesta che l'asceta palestinese, passato per l'Egitto, sarebbe sbarcato a Pachino e poi avrebbe sostato tre anni in Sicilia (forse nei pressi dell'attuale Ispica), dove avrebbe cercato rifugio per praticare la vita eremitica. Se ne allontanò poi, a motivo della diffusione della sua fama.[2]

Verso la fine della sua vita, sempre secondo le stesse fonti, i suoi miracoli gli diedero fama di guaritore e viaggiò, dal 365, ininterrottamente per l'Italia, la Croazia e Cipro, inseguito da folle di ammalati.

Morì a Pafo (sull'isola di Cipro) nel 371.

Il suo culto rimane attualmente circoscritto solo ad alcuni ambiti locali. Godette tuttavia di un'ampia popolarità in epoca medioevale, al punto che diversi monasteri attribuirono al santo la loro fondazione[3].

Secondo il Martirologio Romano, il giorno dedicato al santo è, come per l'eremita Agatone, il 21 ottobre:

«Nell'isola di Cipro, sant'Ilarione, abate, che, seguendo le orme di sant'Antonio, dapprima condusse vita solitaria vicino a Gaza e fu poi fondatore e modello di vita eremitica in questa provincia.»

È patrono di Caulonia e di Sant'Ilario dello Ionio.

Insieme a San Taziano è patrono della Città di Gorizia.

  1. ↑ Luigi Giambene, ILARIONE, santo, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1933.
  2. ↑ Benigno e Giarrizzo, vol. 2, pp. 10-11.
  3. ↑ Nella città di Gaza gli era dedicato un vasto monastero bizantino, i cui ruderi sono stati dichiarati dall'UNESCO patrimonio dell'umanità nel 2024: Yolande Knell, Saving Gaza's past. The frantic race to save historic treasures from Israeli bombs, BBC news, 16 September 2025.
  • Francesco Benigno e Giuseppe Giarrizzo, Storia della Sicilia, vol. 2, Roma-Bari, Laterza Editore, 1999, ISBN 88-421-0534-1.
  • Dom Bede Millard - Abbazia Sant'Agostino Ramsgate, Grande dizionario illustrato dei santi, Piemme, Milano 1991.
  • (EN) Vita del Santo su oca.org, su ocafs.oca.org.
  • Bazyli Degórski, San Girolamo. Vite degli eremiti: Paolo, Ilarione, Malco, Collana di Testi Patristici, 126, Città Nuova Editrice, Roma 1996.
  • Melchiorre Trigilia, Ilarione: il Santo vissuto a Cava d'Ispica, Ispica, 1982.

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