Igino Petrone

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Igino Petrone (Limosano, 21 settembre 1870San Giorgio a Cremano, 26 luglio 1913) è stato un filosofo e giurista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Veduta di Limosano

Nato nel 1870 a Limosano, piccolo centro dell'odierna provincia di Campobasso, dopo aver insegnato dal 1897 filosofia del diritto all'Università di Modena, nel 1900 Igino Petrone fu chiamato all'Ateneo napoletano ove rimase nella cattedra di filosofia morale per oltre quarant'anni[1]. Nella sua attività di studioso di filosofia morale cercò di conciliare l'oggettivismo aristotelico con il soggettivismo kantiano[1].

Socio corrispondente dell'Accademia Nazionale dei Lincei[2], Petrone collaborò con la rivista Cultura Sociale politica letteraria, fondata da Romolo Murri, influenzando con i suoi scritti il nascente movimento democratico cristiano[3], e nella rivista Il Rinnovamento[4] si espresse criticamente sull'enciclica di papa Pio X Pascendi Dominici gregis che, pubblicata nel 1907, aveva duramente condannato il modernismo. I suoi scritti provocarono le critiche della rivista dei gesuiti La Civiltà Cattolica[5].

Morì prematuramente a San Giorgio a Cremano nei pressi di Napoli, a quarantadue anni, nel 1913.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Sono intitolati al suo nome: l'Istituto Comprensivo "Igino Petrone" di Campobasso[6], una via di Roma nella zona XLV Castel di Guido, (XII Municipio, ex XVI)[7]. Nella natia Limosano viene ricordato da una via del centro storico e da un monumento in una piazza cittadina.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • La fase recentissima della filosofia del diritto in Germania. Analisi critica poggiata sulla teoria della conoscenza, Pisa, E. Spoerri, 1895.
  • Il valore ed i limiti di una psicogenesi della morale, Roma, Tip. di G. Balbi, 1896.
  • I limiti del determinismo scientifico. Saggio del dott. Igino Petrone, Modena, G. T. Vincenzi e nipoti, 1900. Nuova ed. Urbino, Quattro venti, 2000. ISBN 88-392-0435-0.
  • F. Nietzsche e L. Tolstoi: idee morali del tempo. Conferenze lette alla Società "Pro Cultura", Napoli, L. Pierro, 1902.
  • Lo stato mercantile chiuso di G. Am. Fichte e la premessa teorica del comunismo giuridico, Napoli, A. Tessitore & Figlio, 1904.
  • Problemi del mondo morale meditati da un idealista, Milano-Palermo-Napoli, Remo Sandron Editore, 1905.
  • Il diritto nel mondo dello spirito. Saggio filosofico, Milano, Libreria Editrice Milanese, 1910.
  • A proposito della guerra nostra, Napoli, R. Ricciardi, 1912.
  • Etica, a cura e con prefazione di Guido Mancini, Palermo, Remo Sandron Editore, 1918.
  • Ascetica, a cura di Guido Mancini, Palermo, Remo Sandron editore, 1918.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Fonte: F. Battaglia, Enciclopedia Italiana, riferimenti in Bibliografia.
  2. ^ Cfr. la voce «Petrone, Igino» in Enciclopedie on line, sito "Treccani.it L'Enciclopedia Italiana".
  3. ^ Cfr. la nota "Petrone, Igino" in Romolo Murri, La vita nova (1895-1896), a cura di Francesco Maria Cecchini, Roma, Edizioni di storia e letteratura, 1971, p. 467. Parzialmente consultabile in Google Libri.
  4. ^ Al Rinnovamento, periodico di studi religiosi di orientamento cattolico-liberale, fondato a Milano nel 1907 e pubblicato sino al 1909, collaborarono alcune tra le voci più importanti del modernismo italiano, quali i sacerdoti Ernesto Buonaiuti e Romolo Murri, il filosofo e studioso di storia del cristianesimo Adriano Tlgher, amico e collaboratore di Buonaiuti, il teologo irlandese George Tyrrell. Cfr. la voce «Rinnovamento, Il» in Enciclopedie on line, sito "Treccani.it L'Enciclopedia Italiana".
  5. ^ «Nota. Avevamo già corretto le stampe di questo articolo, quando ci giunse l'ultimo numero del Rinnovamento di Milano (settembre - ottobre) pieno di tutto fiele contro l'enciclica. Nella sostanza si accorda pienamente col programma dei modernisti, ma nella violenza della forma e nella irriverenza del linguaggio lo passa di molto; e trascende con Igino Petrone (L'Enciclica di Pio X) a stravolgimenti indegni dello spirito e del senso dell'enciclica» in La Civiltà Cattolica, 1907, n. 4, p. 404. Ed ancora sullo stesso periodico: «Ma peggio ancora spropositò su questo punto Igino Petrone nel Rinnovamento mostrando di aver ben poco compreso e del modernismo e dell'enciclica che lo condanna.», Ibidem, p. 538, nota n. 2. Testo Parzialmente consultabile in Google Libri
  6. ^ Scheda dell'Istituto Igino Petrone. Anagrafe scuole statali. Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Archiviato il 6 marzo 2016 in Internet Archive.
  7. ^ Delibera 170 del 6 febbraio 1981. Fonte: SITO - Sistema informativo toponomastica di Roma Capitale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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