Hotel Palazzo

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Hotel Palazzo
Livorno Lungomare e Hotel Palazzo.JPG
Veduta dalla Terrazza Mascagni
Ubicazione
Stato Italia Italia
Regione Toscana Toscana
Località Livorno
Indirizzo viale Italia
Coordinate 43°31′59.24″N 10°18′08.77″E / 43.533122°N 10.302436°E43.533122; 10.302436Coordinate: 43°31′59.24″N 10°18′08.77″E / 43.533122°N 10.302436°E43.533122; 10.302436
Informazioni
Condizioni In uso
Inaugurazione 1884
Stile architettura neorinascimentale
Uso hotel
Realizzazione
Architetto Enrico Azzati
Proprietario storico Bernardo Fabbricotti
 

L'hotel Palazzo è una sontuosa struttura ricettiva di Livorno, definita, all'inizio del Novecento, come una delle più belle del mondo[1]; l'albergo, posto nell'area antistante i bagni Pancaldi e la terrazza Mascagni, è stato riaperto alla clientela il 2 luglio 2008, dopo un impegnativo restauro, col nome di Grand Hotel Palazzo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Lungomare di Livorno.

Nei primi decenni dell'Ottocento, grazie allo sviluppo del turismo balneare, Livorno era divenuta una meta molto frequentata dalla borghesia italiana ed internazionale. Il riassetto della passeggiata a mare e l'apertura di numerosi stabilimenti balneari favorirono il sorgere di alcune importanti strutture ricettive, quali i Casini d'Ardenza ed il palazzo Caprilli. Nella seconda metà del secolo questa tendenza fu consolidata con la costruzione di un imponente albergo: l'hotel Palazzo, noto anche come Palace Hotel.

La realizzazione del vasto edificio fu voluta da Bernardo Fabbricotti, imprenditore originario di Carrara e proprietario, sempre a Livorno, di una grande villa ai margini della città. L'albergo, progettato da Enrico Azzati, fu inaugurato nel giugno del 1884 e successivamente, per alcuni anni, fu affidato alla gestione del cavaliere J. Spatz, dal quale prese momentaneamente il nome.

Nel 1898, in seguito ad un fallimento, fu chiuso; una nuova riapertura si ebbe nel 1904, ma da allora, a causa della crescente concorrenza turistica della Versilia, l'albergo subì un lento declino. Infatti, dopo i danneggiamenti subiti nel corso della seconda guerra mondiale, quando fu semidistrutta l'ala meridionale dell'immobile, la struttura, dove un tempo avevano soggiornato importanti personalità come i reali Umberto I e Margherita di Savoia, non fu più in grado di raggiungere i fasti del passato.

Nel 1997, a seguito di un ulteriore fallimento, l'albergo, fu chiuso e sostanzialmente abbandonato. Dopo alcuni passaggi di proprietà, nel 2004 è passato all'imprenditore Andrea Bulgarella, il quale ha avviato imponenti lavori di restauro tesi a riportare la struttura alle sue condizioni originarie. I lavori si sono conclusi nell'estate 2008.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La facciata principale

L'hotel Palazzo si inserisce a margine della passeggiata a mare di Livorno, in un tratto particolarmente suggestivo che dal porto conduce all'Accademia navale.

L'imponente facciata dell'albergo, posta oltre una monumentale cancellata in ferro (smantellata prima della seconda guerra mondiale e recentemente ricostruita), è caratterizzata da un corpo centrale e da due ali laterali leggermente aggettanti; peraltro, i lavori di restauro hanno portato alla demolizione della massiccia terrazza coperta in corrispondenza dell'ingresso, la cui realizzazione era stata portata a termine a seguito della ricostruzione postbellica.

Il prospetto, che si richiama ad un disegno di matrice neorinascimentale, presenta forti analogie con i fronti delle non distanti villa Fabbricotti e villa Mimbelli, entrambe progettate da Vincenzo Micheli. Le ali laterali sono alleggerite mediante grandi serliane che si affacciano, ai livelli superiori, su ampi balconi; il corpo centrale presenta invece una serie di aperture a tutto sesto molto ravvicinate, precedute anch'esse da balconi fortemente aggettanti.

La copertura dell'edificio, oggetto di innumerevoli modifiche nel corso dei decenni, è stata oggetto di un sostanziale rifacimento; ciò ha permesso di valorizzare le piccole torri che caratterizzano la sommità dell'albergo e dove Guglielmo Marconi eseguì alcuni esperimenti sul telegrafo.

Non meno sontuosi sono gli ambienti interni, raggiungibili mediante un'imponente scala (ricostruita successivamente a lato dell'ingresso) e sfarzosamente decorati: originariamente l'intero albergo era illuminato mediante 500 lampadine elettriche ed era dotato di ventilazione elettrica.[2] In occasione del restauro voluto da Andrea Bulgarella, nella hall è stato collocato un grande dipinto (3 m per 2 m) di Marc Sardelli, raffigurante l'albergo nei primi anni del Novecento.

La struttura, restaurata, dispone di 123 camere, comprese sette suite e una suite reale, per un totale di 235 posti letto; sono presenti due piscine, quattro sale ristorante, cinque sale congressi ed un centro benessere.

L'hotel Palazzo nel cinema[modifica | modifica wikitesto]

Grazie alle dimensioni e alla varietà di arredi presenti al suo interno, l'hotel Palazzo è stato utilizzato come set per numerose produzioni cinematografiche, a partire da Cuori sul mare (1949), per arrivare a 13dici a tavola (2003), dove l'albergo, ancora in fase di restauro, viene utilizzato per rappresentare l'ospedale in cui il protagonista, Giancarlo Giannini, viene medicato in seguito a un incidente stradale. In Per questa notte (1977) l'albergo compare col nome di hotel Palace. Nel 1982, in quello allora noto come "Albergo Palazzo", vengono girate a numerose scene di Ricchi, ricchissimi, praticamente in mutande, con Lino Banfi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Guida = Album di Livorno e Dintorni 1904, Livorno 1904, p.8.
  2. ^ Ibidem.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • F. Cagianelli, D. Matteoni, Livorno, la costruzione di un'immagine. Le smanie della villeggiatura, Cinisello Balsamo 2001.
  • Guida = Album di Livorno e Dintorni 1904, Livorno 1904.

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