Hodegart

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Pala Hodegart
PalaOdegar.jpg
Informazioni
StatoItalia Italia
Ubicazionevia Stazione
36012 Asiago (VI)
Inizio lavori1977
Inaugurazione1977
Coperturatotale
Mat. del terrenoghiaccio
Dim. del terreno30x60 m
ProprietarioComune di Asiago
GestoreAsiago Hockey 1935
Uso e beneficiari
Hockey su ghiaccioAsiago
Capienza
Posti a sedere2 200 circa
Mappa di localizzazione

Coordinate: 45°52′15.96″N 11°30′28.44″E / 45.8711°N 11.5079°E45.8711; 11.5079

Il Palazzo del ghiaccio di Asiago, più comunemente noto come Pala Hodegart, spesso erroneamente chiamato Odegar per effetto di una italianizzazione del nome cimbro Hodegart,[1] è lo stadio del ghiaccio di Asiago, nel quale vengono disputate le partite della locale compagine di hockey su ghiaccio che milita nel massimo campionato nazionale di categoria.

Il palaghiaccio sorge sul piazzale della ex stazione di Asiago della soppressa Ferrovia Rocchette-Asiago, pressappoco nel luogo nel quale vi era la rimessa locomotive.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Pala Hodegart: curva dei sostenitori dell'Asiago prima di una partita

La pista fu realizzata nel 1977, dato che nella stagione 1975/76, proprio a causa della mancanza di una pista artificiale, la squadra dell'altopiano venne retrocessa d'ufficio in serie B. L'anno seguente la squadra poté tornare a disputare le partite nella A1 grazie alla vittoria della serie B e all'ultimazione dei lavori.

Nel 1986 venne completata l'attuale copertura in legno lamellare, rendendo così l'impianto tra i più caratteristici dell'intero panorama nazionale.

A partire dal 1992 l'Hodegart ha subìto altri lavori riguardanti le tribune (in cemento), portando così la capienza agli attuali 2.200 posti a sedere (sui 3.000 totali[2][3]) distribuiti su due gradinate e una curva, e lavori di adeguamento agli spogliatoi, la costruzione di una palestra, servizi, uffici e bar. Nel 1998 si è ultimato il lavoro di chiusura globale dello stadio e della palazzina d'ingresso, garantendo così maggior comfort agli spettatori.

Infine, nel corso dell'estate 2003, il palazzo del ghiaccio è stato dotato delle nuove balaustre che delimitano la pista e di un impianto di deumidificazione, che rappresenta il primo, importante passo (il secondo sarà l'impianto di riscaldamento) per migliorare ulteriormente la struttura.

Nel corso del 2012 era prevista l'apposizione di 1.750 pannelli fotovoltaici sul tetto della struttura[4].

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzetto, provvisto di copertura in legno lamellare, ha una pista regolamentare chiusa su tre lati dagli spalti in cemento armato. Il lato nord è invece aperto e vi è l'ingresso ed una palazzina provvista di bar, uffici di amministrazione, sale di riunione ed incontro con i media.

L'attrezzata "sala VIP", che si trova al primo piano con vista diretta sulla pista di gioco, è invece un punto di riferimento e di incontro tra autorità, sponsor e collaboratori dell'Asiago Hockey.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzetto rimane aperto per dieci mesi l'anno (da giugno ad aprile) e, ogni stagione, registra i passaggi di circa 100.000 pattinatori e di oltre 50.000 visitatori.

Oltre all'hockey su ghiaccio (non ospita solo gli incontri casalinghi dell'Asiago Hockey, ma ha ospitato anche alcune edizioni dei campionali giovanili di hockey su ghiaccio - tra cui i prestigiosi mondiali Under-20 nel 2014 (Prima Divisione) - oltre che edizioni del campionato femminile di Seconda Divisione), ospita esibizioni e gare di pattinaggio artistico, di velocità e short track. In particolari occasioni, comunque, all'interno della struttura si tengono anche spettacoli di carattere artistico o canoro. Nel palaghiaccio sono stati disputati anche alcuni incontri della locale compagine di hockey in-line, gli Asiago Vipers. Nel giugno 2016, congiuntamente all'impianto di Roana, il palazzetto ha ospitato i mondiali di hockey in-line.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il palaghiaccio sorge sull'omonima località, a pochi passi dal centro cittadino. Il termine Hodegart deriva dal cimbro Hodegart, cioè orto (gart) di Höðr (Hoder), spirito della mitologia scandinava: la presenza di tali toponimi di origine norrenica non è rara sull'Altopiano dei Sette Comuni[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pala Hodegart - palazzo del ghiaccio di Asiago, su palaghiaccioasiago.it. URL consultato il 14-08-2011.
  2. ^ (EN) Asiago Hockey Home Ice, su eurohockey.net. URL consultato il 17-04-2010.
  3. ^ (EN) Arena Info, su eliteprospects.com. URL consultato il 10-11-2010.
  4. ^ Energia “pulita” per illuminare il Pala Odegar, su ilgiornaledivicenza.it. URL consultato il 20-01-2012.
  5. ^ Cfr. Antonio Domenico Sartori. Storia della Federazione dei Sette Comuni vicentini, ed. L. Zola, Vicenza, 1956: "L'antichità delle origini religiose sull'Altopiano dei Sette Comuni"

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]