Henri Cazalis

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Henri Cazalis

Henri Cazalis, noto anche con i nomi d'arte di Jean Caselli e soprattutto Jean Lahor (Cormeilles-en-Parisis, 9 marzo 1840Ginevra, 26 dicembre 1909) è stato un poeta e medico francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Poeta parnassiano, fu influenzato dal punto di vista filosofico dalla lettura di Arthur Schopenhauer mentre dal punto di vista stilistico dall'amico Charles Marie René Leconte de Lisle. Notevole influenza sulla sua produzione letteraria ebbe anche la sua passione per l'oriente ed il suo interessamento per il buddhismo, tanto da pubblicare nel 1888 un libro sull'argomento, L'histoire de la pensée hindoue.

Conobbe molti dei maggiori artisti europei dell'epoca, come John Ruskin, Camille Saint-Saëns e William Morris. Intratenne inoltre un importante rapporto epistolare con Guy de Maupassant, conosciuto tramite Emmanuel des Essarts, tra il 1862 ed il 1871. Fece inoltre parte del gruppo artistico Nabis.

Nel 1865 pubblicò Les chants populaires de l'Italie e Vita Tristis sotto lo pseudonimo di Jean Caselli. Tre anni più tardi, con il suo vero nome, pubblicò Melancholia e nel 1872 Livre du néart. Dal 1875 iniziò a scrivere con lo pseudonimo di Jean Lahor, pubblicando L'illusion e nel 1888 la raccolta Poésies complètes. Ultima opera pubblicata fu nel 1896 Les quatrains d'Al Ghazali. Un suo componimento fu inserito nella raccolta collettiva Le Parnasse contemporain, edita da Alphonse Lemerre.

Il compositore francese Henri Duparc musicò tre poesie di Cazalis (Extase, Chanson triste e Sérénade florentine).[1]

Come medico igienista, ricoprì il ruolo di ispettore delle acque a Challes-les-Eaux[2] ed in seguito ad Aix-les-Bains. Si interessò inoltre ai problemi sociali che affliggevano la popolazione francese e sull'argomento pubblicò nel 1903 Habitations à bon marché et un art nouveau pour le peuple.

Morto in Svizzera, venne seppellito a Ferney-Voltaire.[3]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Les chants populaires de l'Italie, 1865
  • Vita Tristis, 1865
  • Melancholia, 1868
  • Livre du néart, 1872
  • L'illusion, 1875
  • Poésies complètes, 1888
  • Les quatrains d'Al Ghazali, 1896

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

  • L'histoire de la pensée hindoue, 1888
  • Habitations à bon marché et un art nouveau pour le peuple, 1903

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Henri Duparc, Henri Duparc Completes Songs, Edition peters.
  2. ^ Henri Cazalis, su Sabaudia.bibli.fr. URL consultato il 13 febbraio 2015.
  3. ^ Bertrand Beyern, Guide des tombes d'hommes célèbres, LE CHERCHE MIDI, 2011, p. 12.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Henri Cazalis, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  • Henri Cazalis, su Larousse.fr. URL consultato il 13 febbraio 2015.
  • Henri Cazalis, su Catalogue.bnf.fr. URL consultato il 13 febbraio 2015.
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