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Grande Marocco

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Il Grande Marocco voluto dall'Istiqlal

Grande Marocco è la definizione usata dal partito politico Istiqlal per definire un'idea della nazione marocchina durante la dominazione ispano-francese del Paese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'idea del Grande Marocco, che tra gli indipendentisti dell'Istiqlal fu l'idea base del partito, non ebbe molto seguito dopo l'indipendenza. Ma in seguito alla morte del re Muhammad V nel 1961 (che nel 1958 aveva ottenuto la città di Tarfaya), il nuovo re Hasan II riportò fortemente in auge l'idea del Grande Marocco.

Nel 1969 il Marocco ottenne dalla Spagna il territorio di Ifni e nel 1976 occupò la parte settentrionale del Sahara Occidentale già colonia spagnola e nel 1979 anche la parte meridionale, occupata precedentemente dalla Mauritania. L'occupazione del Sahara Occidentale non fu riconosciuta dall'Organizzazione dell'unità africana (OUA). Il 12 novembre 1984 il Marocco lasciò l'organizzazione in seguito al riconoscimento e all'ammissione della Repubblica democratica araba Sahrawi come paese membro dell'organizzazione[1][2][3]. Dopo 33 anni di assenza, il Marocco ha deciso di ritornare ed è stato riammesso come membro dell'Unione africana il 30 gennaio 2017, senza riconoscere l'indipendenza della Repubblica democratica araba Sahrawi e continuando a sostenere la sua causa di integrità territoriale[4][5].

Indipendenza del Sahara Occidentale[modifica | modifica wikitesto]

La Repubblica democratica araba Sahrawi è riconosciuta da diversi stati africani, tuttavia, circa la metà di questi ultimi in seguito hanno annullato il riconoscimento diplomatico. La Repubblica democratica araba Sahrawi non è riconosciuta né dalla Lega Araba, né dalle Nazioni Unite. Attualmente è presente nel territorio la missione MINURSO, che mantiene un cessate il fuoco tra il Fronte Polisario e il Marocco raggiunto nel 1991 e per indire un referendum sull'autodeterminazione del popolo Sahrawi. L'attuale re del Marocco, Mohammed VI, ha proposto un piano d’autonomia per il Sahara sotto la sovranità marocchina[6] ma il Fronte Polisario rifiuta e vuole l'indizione del referendum, continuamente rinviato e osteggiato dal Marocco al fine di consolidare lo status quo e annettere il territorio attualmente sotto il suo controllo.

Contesa dell'Isola di Leila[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2002 il governo marocchino ha installato una piccola base sull'isola di Perejil (la cui sovranità è contesa tra la Spagna e il Marocco) al fine di monitorare l'immigrazione clandestina, una giustificazione che venne respinta dal governo spagnolo in quel momento. A causa di ciò per un breve periodo si sono incrinate le relazioni diplomatiche tra Spagna e Marocco, poi risolte tramite l'Unione europea, la Lega Araba e le Nazioni Unite, anche se tuttora il Marocco la rivendica come propria. Nel giugno 2014, la Spagna ha chiesto alle forze marocchine di entrare all'Isola e di espellere gli migranti sub-sahariani[7].

Territori del Grande Marocco[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ zawaya.magharebia.com
  2. ^ www.thebrenthurstfoundation.org
  3. ^ geography.about.com
  4. ^ http://nena-news.it/dopo-33-anni-il-marocco-torna-nellunione-africana/
  5. ^ http://www.nigrizia.it/notizia/il-re-lunione-africana-e-lultima-colonia/notizie
  6. ^ http://www.sahara-developpement.com/Sahara-Occidentale/Il-piano-marocchino-d'autonomia,-la-soluzione-alla-vertenza-artificiale-attorno-al-Sahara-Marocchino--esperto-internazionale---476-1136-5467.aspx
  7. ^ www.eldiario.es

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]