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Gliese 710

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Gliese 710
Gliese 710
ClassificazioneNana arancione
Classe spettraleK7 V
Distanza dal Sole~63 al (~15 parsec)
CostellazioneSerpente
Coordinate
(all'epoca J2000)
Ascensione retta18h 19m 50,84s
Declinazione-1° 56 18,98
Dati fisici
Raggio medio0,58[1] R
Massa
0,57[1] M
Velocità di rotazione>14 km/s
Temperatura
superficiale
  • 4143 K[1] (media)
Luminosità
1,607 × 1025 J/s
0,042 L
Indice di colore (B-V)1,36 (B-V)
Metallicità78% rispetto al Sole[1]
Dati osservativi
Magnitudine app.9,65-9,69
Magnitudine ass.
  • 8,7 ± 0,3
Parallasse65,8 ± 71 mas
Moto proprioAR: -130 mas/anno
Dec: -50 mas/anno
Velocità radiale-24,0 km/s
Nomenclature alternative
BD-01 3474, Gl 710, HIP 89825, HD 168442, U449, Vys/McC 63, NSV 10635

Gliese 710 è una stella nana arancione situata nella costellazione del Serpente, che possiede una magnitudine apparente pari a 9,66 e una massa che misura 0,4–0,6 volte quella solare. Si trova a circa 63 anni luce dalla Terra.

Apparentemente sembra trattarsi di una stella poco rilevante, data la sua scarsa luminosità, è visibile infatti solo con un binocolo o con un piccolo telescopio nell'era attuale. Tuttavia i dati rilevati dal satellite Hipparcos (moto proprio, distanza e velocità radiale) indicano che la stella si avvicinerà progressivamente al Sole, fino ad arrivare, fra 1,3 milioni di anni, ad una distanza minima di 0,1663 anni luce (10 555 UA) dalla Terra.[2] A quel tempo Gliese 710 sarà la stella più luminosa del cielo notturno, raggiungendo una magnitudine di -2,7.

Si suppone che, a causa della periodica influenza gravitazionale, tra circa 1,4 milioni di anni la combinazione fra la massa di Gliese 710 e la sua distanza relativamente piccola dal Sistema solare perturberà la Nube di Oort, causando un'ondata di comete verso il Sistema solare interno con conseguente aumento del rischio di impatti.[3] Precedenti modelli dinamici indicavano che l'aumento netto del tasso di craterizzazione dovuto al passaggio di Gliese 710 non sarebbe stato superiore al 5%;[4] l'avvicinamento più vicino si sarebbe verificato in 1,36 milioni di anni, quando la stella si sarebbe avvicinata a circa 1,1 anni luce dal Sole. Tuttavia, studi successivi ha ridotto sensibilmente la stima della distanza minima dal Sole: negli anni 2010 si è stimato che la stella passerà a soli 0,22 anni luce dal Sole, perturbando fortemente le comete della nube di Oort esercitando una forza sufficiente a inviare sciami di comete nel Sistema solare interno per milioni di anni, innescando la visibilità di circa dieci comete a occhio nudo all'anno. Secondo gli astronomi Filip Berski e Piotr Dybczyński, questo evento sarà "l'incontro più dirompente in futuro per il sistema solare".[5]

Dati successivi del satellite Gaia hanno ridotto ulteriormente la stima della distanza minima del perielio, indicando che la stella passerà a soli 0,1663 anni luce dal Sole, pari a 10.520 UA, ovvero 25 volte meno della distanza attuale di Proxima Centauri, la stella più vicina.[2]

La stella con il secondo più grande effetto perturbativo negli ultimi 10 milioni di anni è stata Algol, un sistema stellare triplo con una massa totale pari a 5,8 masse solari, che arrivò alla distanza minima di 9,8 anni luce 7,3 milioni di anni fa.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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