Gli Atroci

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Gli Atroci
Paese d'origineItalia Italia
GenereHeavy metal
Rock demenziale
Periodo di attività musicale1995 – in attività
Album pubblicati3
Studio3
Sito ufficiale

Gli Atroci sono una band heavy metal demenziale di Bologna attiva dal 1995, considerata fra i gruppi italiani più famosi di rock parodistico.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Formatisi nel 1995 a Bologna, dopo due demo La capra vagante (1995) e L'era del Metallo Bianco (1996) autoprodotte e numerose esibizioni live, pubblicano nel 1999 il loro primo album omonimo a cui collabora anche Freak Antoni.[2][3]. Nel 2004 pubblicano il loro secondo album L'armata del metallo che vede la collaborazione di Pino Scotto[4].

Il 15 luglio 2011 scompare Oscar Bandiera, che con lo pseudonimo de l'Orrendo Maniscalco aveva suonato il basso con la band fin dagli esordi. La band decide di continuare l'attività live, in memoria dell'amico scomparso, anche se riducendo il numero dei concerti e senza più pubblicare nuovi album.

Stile musicale[modifica | modifica wikitesto]

Le canzoni dei Gli Atroci ironizzano sul mondo dell'heavy metal, esasperando i cliché del genere, sia attraverso i testi, che negli atteggiamenti nei live. Lo stesso look dei musicisti è ispirato al make up utilizzato da alcuni gruppi metal come i Kiss o i Lordi[5].

Sebbene i loro brani non possano essere considerati delle cover vere e proprie, in quasi tutte le canzoni sono presenti citazioni relative a brani più o meno famosi. Alcune di esse, invece, più che a un brano, si ispirano al tipico sound di un gruppo: per esempio, il brano Pennellen è ispirato ai Rammstein ed è cantato in tedesco maccheronico[5].

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Attuale[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Profeta (Claudio Venturi) - voce
  • La Bestia Assatanata (Alberto Bergonzoni) - chitarra
  • L'Orco Cattivo (Michele Panepinto) - Batteria
  • Il Nano Merlino (Michele Catalano) - cori e coreografie (voce solista in Pennellen)
  • Il Boia Malefico (Denis Borgatti) - cori, tastiere[6] e coreografie (voce solista in Nemico dell'igiene e Questo amore è come un cero)
  • L'Oscuro Alchimista (Luca Nicolasi) - Basso (dal 22 aprile 2017)

Ex componenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Fabbro Satanico - Batteria fino al 27 agosto 2001
  • Il Feroce Macellaio - Batteria da 12 febbraio 2002 al 20 settembre 2002 e da giugno 2003 a settembre 2003
  • Il Figlio ed il Clone del Feroce Macellaio - Batteria - da novembre 2002 a giugno 2003
  • Il Professor Tetro- Tastiera - Fino a ottobre 2005
  • L'Orrendo Maniscalco (Oscar Bandiera) - Basso, deceduto il 15 luglio 2011[7]
  • Il Diabolico Orfanello - Cori
  • In passato c'erano due ulteriori interpreti del Boia Malefico (Luigi Salerno era uno di questi) - cori
  • Il Vichingo Maledetto - Basso (dal 31 luglio 2011 al 2015)[8]
  • Il Trucido Assassino (Dado Neri[9]) - Basso (dal 2015 al 2017)
  • Il Lurido Cavernicolo (Luca Martelli[10]) - batteria

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Demo
  • 1995 - La capra vagante
  • 1996 - L'era del Metallo Bianco
Album in studio

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pietro Bevilacqua, Intertestualità musicali, in La rete intertestuale: percorsi tra testi, discorsi e immagini, a cura di Andrea Bernardelli, 2010, p. 168 [1]
  2. ^ Roberto Freak Antoni è morto. Il leader degli Skiantos aveva 60 anni, in Blitz Quotidiano, 12 febbraio 2014. URL consultato il 30 aprile 2017.
  3. ^ Odio il brodo: libro su Freak Antoni, Hardsounds, 3 giugno 2014
  4. ^ Intervista agli Atroci su rockline
  5. ^ a b Eddy Anselmi, I demenziali Atroci tra rock e heavy metal Archiviato il 26 aprile 2017 in Internet Archive., Corriere della Sera Bologna, 8 ottobre 2010
  6. ^ A partire da Metallo o morte
  7. ^ Copia archiviata, su gliatroci.com. URL consultato il 21 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2013).
  8. ^ Recensione del concerto
  9. ^ Accordo.it, ACCORDO - Un bassista atroce e bravissimo, su www.accordo.it. URL consultato il 7 agosto 2019.
  10. ^ Intervista su Drumsportal.it[collegamento interrotto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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