Giuseppe Panini

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Giuseppe Panini (Pozza di Maranello, 9 novembre 1925Modena, 18 ottobre 1996) è stato un imprenditore italiano, fondatore della Edizioni Panini di Modena.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Pozza di Maranello, si trasferì ben presto a Modena con la numerosa famiglia (quattro sorelle e quattro fratelli, fra cui Franco Cosimo, titolare in seguito dell'omonima casa editrice) a seguito del padre che lavorava presso l'Accademia Militare.[1]

La prima svolta della sua vita è stata quando la famiglia acquista nel 1945 un'edicola in Corso Duomo, nel pieno centro di Modena, che avvicina i Panini al mondo editoriale. Nel 1956 fonda assieme al fratello Benito un'agenzia di distribuzione di quotidiani: l'Agenzia Distribuzione Giornali Fratelli Panini.[1]

Alla fine del 1960 Benito e Giuseppe, trovarono a Milano un lotto di vecchie figurine invendute delle edizioni milanesi Nannina. I fratelli lo acquistarono, imbustarono in bustine bianche con cornicette rosse con due figurine ciascuna a 10 lire l'una. Il successo fu enorme e inaspettato: le bustine vendute toccarono i 3 milioni. Nel 1961 i Panini decisero di fare tutto con i loro mezzi, stampando le figurine in un piccolo laboratorio in via Castelmaraldo e creando anche il primo album per la loro raccolta. Le vendite furono quintuplicate, e i milioni di bustine vendute furono 15. Era ufficialmente nata la collezione Calciatori. Nel 1964 la tipografia si sposta in via Emilio Po dove si trova tuttora e dal 1969 iniziarono ad esportare le figurine in tutto il mondo. Tutta la famiglia collabora nell'azienda, Giuseppe assume la presidenza e la carica di amministratore delegato. L'azienda rimane a gestione familiare sino al 1986, quando entra l'imprenditore Carlo De Benedetti che acquista il 25% della Panini con l'idea di quotarla in Borsa.[2] Poi l'idea della quotazione non va in porto e nel 1989 il gruppo Maxwell rileva l'intera azienda.

Parallelamente all'attività editoriale, Giuseppe crea nel 1966 il Gruppo Sportivo Panini che diventerà una delle più importanti società di pallavolo del mondo. Nel 1973 fonda la Lega pallavolo diventandone presidente per otto anni.

Nel 1980 costituisce l'Associazione Culturale B.E.I. “Biblioteca Enigmistica Italiana, con lo scopo di promuovere la conoscenza e la pratica dell’Enigmistica, con particolare attenzione alla tradizione italiana dell’Enigmistica Classica e di curare la raccolta e la conservazione di materiali che testimoniano la vita e la storia dell’Enigmistica.

È stato presidente della Camera di Commercio di Modena dal 1985 al 1992. Ha creato una scuola per dirigenti d'azienda e un liceo linguistico.

Poco prima della sua morte ha donato alla città le sue collezioni fotografiche e di figurine.[1] Il comune di Modena gli ha dedicato il palazzo dello sport ed ha creato in suo onore due musei: il Fotomuseo Giuseppe Panini ed il Museo della Figurina.

Giuseppe Panini muore nel 1996 e viene sepolto nel Cimitero di San Cataldo a Modena.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Panini, su treccani.it. URL consultato il 13 maggio 2018.
  2. ^ De Benedetti entra negli album Panini, a Sabaudia il 25%, su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 16 febbraio 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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